bc ha scritto:La targhetta riporta 260 Volt stella. I morsetti testimoniano difatti un ultimo collegamento a stella. Incuriosito sono andato a leggere in giro, e ho trovato che nel 1949 doveva ancora partire il processo di unificazione elettrica . Si può dire che in questi anni, ogni città poteva aveva i suoi propri valori. Tra questi vi era una fornitura di 150 V per illuminazione e 260 V per “la forza”. Tra 260 e 150, il rapporto è naturalmente sempre radice(3) come tra 400 e 230, quindi è verosimile che in alcuni posti del paese, la trifase avesse tensione di fase di 260 V.
Non so dire se l’inverter possa generare una terna di tensioni a 220/230 V rispetto ad un neutro come richiede il motore, presumo di si. Ma sarebbe comunque una tensione inferiore ai 260 e la potenza resa potrebbe essere inferiore a quella di targa, anche del 30%.
IMHO
Un motore particolare…
In effetti 1CV è quello previsto per la mia sega a nastro, non so se con una perdita di potenza di almeno un 30% potrebbe ugualmente fungere…
Ne approfitto per un chiarimento in generale sugli inverter 220 monofase/220 trifase.
Se il motore trifase fosse invece predisposto per un collegamento anche a 220 trifase ottenuta con un inverter, ci sarebbe comunque una perdita di potenza rispetto ad utilizzare la 380v?
Tesla ha scritto:Secondo me se sei già in possesso di un inverter potresti provare tenendo conto anche di quanto scritto nei commenti precedenti. Se devi acquistare un inverter appositamente per quel motore… fossi io comprerei il motore nuovo.
Hai ragione e l’ho messo in conto……era per utilizzare in qualche modo questo motore.
Intanto l’ho smontato e ripuilito:
Ho trovato due quintali di polvere/segatura
I cuscinetti sono a marchio RIV, industria italiana poi assorbita da SKF.
Con l’aiuto di un aspiratore/soffiatore e un pennellino ho ripulito gli avvolgimenti che mi sembrano in buona salute.
