da bc » lun 20 set, 2021 14:33
Esiste tra i metodi per il possibile controllo della velocitá del motore asincrono, un metodo con il quale si varia la tensione applicata. Non è tra i piu usati ma è interessante come la riduzione della tensione di alimentazione determini un controllo della velocitá:
La tensione cala -> la coppia cala. Ma la coppia cala col quadrato della tensione mentre la corrente solo con la tensione dunque la potenza elettrica assorbita cala piu lentamente della potenza meccanica resa e quindi il rendimento cala.
Se il rendimento cala lo scorrimento aumenta quindi la velocità cala. Dunque il motore a vuoto non si accorge di nulla ma sotto carico rallenta.
https://www.eeeguide.com/stator-voltage-control-of-induction-motor/
Il calo del rendimento comporta un quid aggiuntivo di potenza da smaltire in calore a carico del rotore. E quindi un certo surriscaldamento è possibile; questo non è dovuto alla saturazione magnetica dato che la frequenza in questa ipotesi non viene modificata. Un ulteriore rallentamento dovuto ad un passaggio a 42 Hz come ipotetica compensazione, sarebbe a parere mio, controproducente.
Questo tipo di controllo è applicato a situazioni dove la coppia resistente cresce con la velocità come pompe e ventilatori, poiche in presenza di un calo di coppia, il motore si riattesta diciamo “spontaneamente” ad un diverso regime senza bruschi rallentamenti o stalli.
Non sembra che la nastro possa rientrare in quella categoria ma è anche vero che molto è nelle mani dell’operatore che, come dice Bric, dosa l’avanzamento se sente il motore “soffrire”. Ed inoltre qui non si tratta di un controllo quanto di una alimentazione ridotta costantemente presente.
Dipenderá infine da quanto abbondante o risicato risulterà il valore di potenza rispetto alle dimensioni della nastro sulla quale si prevede di montarlo.
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bc il lun 20 set, 2021 14:44, modificato 1 volta in totale.