hai ragione che la matematica c’entra sempre: è il linguaggio, lo strumento, la cassetta degli attrezzi.
La risposta alla tua domanda però non risiede nella matematica ma nella teoria dei
sistemi lineari stazionari secondo la quale, l’uscita (ad esempio lo spettro del rumore a valle dello schermo) può essere espressa dal prodotto dell’ingresso (lo spettro del rumore a monte) per la funzione di trasferimento dell’elemento che si vuole caratterizzare, in questo caso l’assorbitore, che andrebbe considerato parte dell’ambiente di misura e non un oggetto isolato con una sua attenuazione propria indipendente.
Ma anche fosse rappresentabile con il prodotto, ovvero come somma in scala logaritmica e quindi in db, la cosa diventa simile all’applicazione dei
diagrammi di Bode, in elettronica. Quindi non sono numeri, sono funzioni della frequenza.
A livello dello strumento lo spettro è pesato in modo analogo dalla curva di compensazione della risposta dell’orecchio umano ed in ultimo integrati in un valore rappresentativo di tutta la banda considerata, eventualmente poi mediato nel tempo. Per dire che una risposta alla tua domanda: quanti db attenua un portone basculante rivestito con lana di roccia, per dire, in termini semplici, non si può dare.
Non sono un ingegnere ma queste cose molti anni fa le insegnavo ad ingegneria.
Permettimi quindi di dire che ingegneri non si nasce, si diventa. Studiando.
Non é un titolo dinastico, trasmesso per ius sanguinis, tantomeno una investitura conferita da baroni di ateneo.
È un lavoro che necessita competenze che si acquisiscono, e per il quale lo Stato investe sulla persona garantendogli l’istruzione.
Diffondendo pensieri che con molta indulgenza definirei bislacchi, si trasmette invece a quei pochi, in numero insufficiente persino ai bisogni di una nazione in contrazione economica, l’idea che studiare non serva, che la riuscita non dipenda dall’impegno ma da una causalità di nascere da non-so-chi o da un dono di natura. Così un quarto dei giovani italiani, i cosiddetti NEET (Not in Education, Employment, or Training) saranno giustificati a non fare nulla; se uno prova e non riesce, normale: non era nato per quel mestiere