Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda SCS » dom 21 feb, 2016 11:22

ac445ab ha scritto:
SCS ha scritto:Se c'è il volantino allora vai tranquillo e sagoma la sugherite con il metodo standard. Te l'ho chiesto perché su alcune macchine vecchie non è previsto per cui in quel caso si deve accentuare parecchio la bombatura della sugherite. Senza la possibilità di registrare il volano superiore e senza una bombatura accentuata la lama non sta su.

Ciao


Bene Grazie,
ritorneremo sull'argomento quando andrò a sagomare la sugherite.
Aggiungo, come fece a suo tempo notare Oreste nella descrizione del suo restauro (la stessa macchina), che l'albero del volano superiore di questa vecchia Centauro non è diritto, piuttosto la parte che va nella struttura è inclinata rispetto a quella che sostiene il volano di circa 5°. Quindi regolando per rotazione la posizione dell'albero si ottiene la possibilità di regolare ulteriormente la posizione del volano nello spazio, sebbene il manuale della macchina non ne faccia menzione e quindi presumo sia una operazione da farsi solo se il volano venisse per qualche motivo smontato (è il nostro caso :mryellow: ).
In ogni modo dovrei incontrarmi con Oreste prossimamente e avrò modo di approfondire con lui questo punto (e non solo ;-) ).


L'albero del volano con un angolo di alcuni gradi serve a regolare la complanarità dei volani.
Sulle nastro recenti e anche su altre ghisone di solito la complanarità vine assicurata tramite quattro bulloni che fermano l'albero del volano inferiore, due dei quali sono a volte piombati (in fabbrica) perchè smontandoli si comprometterebbe la complanarità dei volani. In pratica puoi smontare e rimontare i due volani ma se non allenti i due bulloni di cui sopra al rimontaggio i volani saranno complanari.

Sulla tua invece il discorso è diverso: nel tuo caso dovrai orientare l'albero del volano superiore in modo da avere complanarità tra i volani; per verificare la complanarità puoi utilizzare una staggia ben dritta facendo la verifica su più punti.

La registrazione del volano superiore cui invece facevo riferimento riguarda la possibilità di inclinare con il volantino il volano superiore e spostare la lama avanti-indietro sul volano in modo da far sporgere i denti.

Per esperienza ti dico che adesso arriva la parte più complessa di tutto il restauro che stai facendo: al di là degli aspetti estetici che non hanno valore sul piano funzionale (ho visto nastro bellissime tagliare storto ed altre mezze arrugginite tagliare piallacci con buona precisione) adesso arriva la parte più delicata del lavoro di restauro che stai facendo: i settaggi che apporterai ora sulla macchina ne influenzeranno le prestazioni in modo decisivo. Per esperienza ti dico che non è semplice fare il tuning di una nastro soprattutto in fase di restauro ma qualunque errore si commetta è generalmente correggibile.

Sugherite sagomata in modo corretto, complanarità dei volani, corretto settaggio della cinghia (per evitare vibrazioni eccessive), messa in piano della macchina, meccanismo di tensionamento adeguato, guidalama (almeno quello superiore) efficiente, motore adeguato al lavoro che si svolge e da ultimo la lama sono tutti fattori che concorreranno a far funzionare la macchina correttamente e con buone prestazioni.

Un particolare riguardo va posto anche a qualche meccanismo di captazione della polvere ed alla sicurezza (protezione sotto il piano e pulsante emergenza)

Buona continuazione.
ciao
Ultima modifica di SCS il dom 21 feb, 2016 11:24, modificato 2 volte in totale.
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » dom 21 feb, 2016 21:22

SCS ha scritto:
ac445ab ha scritto:
SCS ha scritto:Se c'è il volantino allora vai tranquillo e sagoma la sugherite con il metodo standard. Te l'ho chiesto perché su alcune macchine vecchie non è previsto per cui in quel caso si deve accentuare parecchio la bombatura della sugherite. Senza la possibilità di registrare il volano superiore e senza una bombatura accentuata la lama non sta su.

Ciao


Bene Grazie,
ritorneremo sull'argomento quando andrò a sagomare la sugherite.
Aggiungo, come fece a suo tempo notare Oreste nella descrizione del suo restauro (la stessa macchina), che l'albero del volano superiore di questa vecchia Centauro non è diritto, piuttosto la parte che va nella struttura è inclinata rispetto a quella che sostiene il volano di circa 5°. Quindi regolando per rotazione la posizione dell'albero si ottiene la possibilità di regolare ulteriormente la posizione del volano nello spazio, sebbene il manuale della macchina non ne faccia menzione e quindi presumo sia una operazione da farsi solo se il volano venisse per qualche motivo smontato (è il nostro caso :mryellow: ).
In ogni modo dovrei incontrarmi con Oreste prossimamente e avrò modo di approfondire con lui questo punto (e non solo ;-) ).


L'albero del volano con un angolo di alcuni gradi serve a regolare la complanarità dei volani.
Sulle nastro recenti e anche su altre ghisone di solito la complanarità vine assicurata tramite quattro bulloni che fermano l'albero del volano inferiore, due dei quali sono a volte piombati (in fabbrica) perchè smontandoli si comprometterebbe la complanarità dei volani. In pratica puoi smontare e rimontare i due volani ma se non allenti i due bulloni di cui sopra al rimontaggio i volani saranno complanari.

Sulla tua invece il discorso è diverso: nel tuo caso dovrai orientare l'albero del volano superiore in modo da avere complanarità tra i volani; per verificare la complanarità puoi utilizzare una staggia ben dritta facendo la verifica su più punti.

La registrazione del volano superiore cui invece facevo riferimento riguarda la possibilità di inclinare con il volantino il volano superiore e spostare la lama avanti-indietro sul volano in modo da far sporgere i denti.

Per esperienza ti dico che adesso arriva la parte più complessa di tutto il restauro che stai facendo: al di là degli aspetti estetici che non hanno valore sul piano funzionale (ho visto nastro bellissime tagliare storto ed altre mezze arrugginite tagliare piallacci con buona precisione) adesso arriva la parte più delicata del lavoro di restauro che stai facendo: i settaggi che apporterai ora sulla macchina ne influenzeranno le prestazioni in modo decisivo. Per esperienza ti dico che non è semplice fare il tuning di una nastro soprattutto in fase di restauro ma qualunque errore si commetta è generalmente correggibile.

Sugherite sagomata in modo corretto, complanarità dei volani, corretto settaggio della cinghia (per evitare vibrazioni eccessive), messa in piano della macchina, meccanismo di tensionamento adeguato, guidalama (almeno quello superiore) efficiente, motore adeguato al lavoro che si svolge e da ultimo la lama sono tutti fattori che concorreranno a far funzionare la macchina correttamente e con buone prestazioni.

Un particolare riguardo va posto anche a qualche meccanismo di captazione della polvere ed alla sicurezza (protezione sotto il piano e pulsante emergenza)

Buona continuazione.
ciao


Per esperienza ti dico che non è semplice fare il tuning di una nastro soprattutto in fase di restauro ma qualunque errore si commetta è generalmente correggibile.


Meno male che hai aggiunto questa frase........mi conforta molto.... :consola:
E meno male che ci siete voi a cui poter chiedere consigli....anche perchè fra un po' si rimonta ;-)

La sugherite rifilata con un semplice taglierino e rettificata se necessario:

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Prossima tappa.....equilibratura!! :mryellow:
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda SCS » lun 22 feb, 2016 00:32

Un consiglio Giuliano: non equilibrare nulla.

Ho avuto diverse ghisone e macchine moderne (sono un appassionato di seghe a nastro). Su nessuna ho mai trovato problemi di equilibratura dei volani.

Ho avuto problemi per piani di lavoro svergoli, vibrazioni dovute ad una puleggia eccentrica (quanta fatica per capire che era la puleggia!) ma problemi con l'equilibratura dei volani non ne ho avuti.

Se non hai evidenze di problemi di equilibratura non toccare nulla, sagoma la sugherite e vai avanti. Se successivamente dovessero esserci problemi allora porterai i volani a farli equilibrare in un'officina meccanica. Smontare i volani non è complesso (specie se come nel tuo caso ormai sai come farlo).

Per capire quanto possa incidere una errata equilibratura su una ghisona un paio di anni fa ho fatto un esperimento: ho messo (sul volano superiore prima e inferiore poi di una nastro da 600 con volani a raggi) dei pesi dell'ordine dei 100 grammi (adottando tutte le sicurezze del caso) per capire quanto un volano squilibrato potesse incidere sulle prestazioni dell macchina. Il risultato mi ha lasciato basito: praticamente nessuna vibrazione aggiuntiva (percepibile) o altro! Solo per pesi superiori ai 100 grammi si sentivano sforzare i cuscinetti ma non aumentavano le vibrazioni. Questo cambiano la posizione del peso su vari raggi in entrambi i volani.

Questo per dire che se una equilibratura statica e dinamica perfette (vedi Centauro ACM Hema....attuali) aiuta sicuramente la messa a punto di una macchina moderna, anche una equilibratura fatta con i metodi che utilizzavano negli anni 60 va comunque benone e si può ritenere accettabile per lavorare una vita senza problemi. :inchino:

Se invece per tuo sfizio vuoi una equilibratura statica e dinamica perfette allora il discorso cambia: in questo caso però non puoi affidarti (mio modesto parere) a metodi self-made ma devi affidarti a una officina meccanica dotata dei mezzi necessari per fare un lavoro eccellente. Con mezzi self-made l'equilibratura dinamica (come si deve) non la fai.

Ciao
Ultima modifica di SCS il lun 22 feb, 2016 00:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » mar 23 feb, 2016 09:06

SCS ha scritto:Un consiglio Giuliano: non equilibrare nulla.

Ho avuto diverse ghisone e macchine moderne (sono un appassionato di seghe a nastro). Su nessuna ho mai trovato problemi di equilibratura dei volani.

Ho avuto problemi per piani di lavoro svergoli, vibrazioni dovute ad una puleggia eccentrica (quanta fatica per capire che era la puleggia!) ma problemi con l'equilibratura dei volani non ne ho avuti.

Se non hai evidenze di problemi di equilibratura non toccare nulla, sagoma la sugherite e vai avanti. Se successivamente dovessero esserci problemi allora porterai i volani a farli equilibrare in un'officina meccanica. Smontare i volani non è complesso (specie se come nel tuo caso ormai sai come farlo).

Per capire quanto possa incidere una errata equilibratura su una ghisona un paio di anni fa ho fatto un esperimento: ho messo (sul volano superiore prima e inferiore poi di una nastro da 600 con volani a raggi) dei pesi dell'ordine dei 100 grammi (adottando tutte le sicurezze del caso) per capire quanto un volano squilibrato potesse incidere sulle prestazioni dell macchina. Il risultato mi ha lasciato basito: praticamente nessuna vibrazione aggiuntiva (percepibile) o altro! Solo per pesi superiori ai 100 grammi si sentivano sforzare i cuscinetti ma non aumentavano le vibrazioni. Questo cambiano la posizione del peso su vari raggi in entrambi i volani.

Questo per dire che se una equilibratura statica e dinamica perfette (vedi Centauro ACM Hema....attuali) aiuta sicuramente la messa a punto di una macchina moderna, anche una equilibratura fatta con i metodi che utilizzavano negli anni 60 va comunque benone e si può ritenere accettabile per lavorare una vita senza problemi. :inchino:

Se invece per tuo sfizio vuoi una equilibratura statica e dinamica perfette allora il discorso cambia: in questo caso però non puoi affidarti (mio modesto parere) a metodi self-made ma devi affidarti a una officina meccanica dotata dei mezzi necessari per fare un lavoro eccellente. Con mezzi self-made l'equilibratura dinamica (come si deve) non la fai.

Ciao


Il tuo discorso mi sembra sensato SCS (scusa ma non ricordo il tuo nome :oops: ).
Mi confortano i tuoi esperimenti.....in pratica anche se provo a ottimizzare l'equilibratura statica con qualche pesetto non dovrei fare danni.......per l'equilibratura dinamica, se ho capito bene, bisognerebbe far girare il volano con una certa velocità e utilizzare delle apparecchiature che misurano lo squilibrio in corsa? Giusto?
Se così....non credo sia possibile farlo in casa.
Diciamo che, con la scusa dell'equilibratura, vado a a trovare l'amico Oreste e a provare il suo equilibratore :mryellow: .....magari non sarà necessario equilibrare nulla ;-)

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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda SCS » mar 23 feb, 2016 14:04

ac445ab ha scritto:
SCS ha scritto:Un consiglio Giuliano: non equilibrare nulla.

Ho avuto diverse ghisone e macchine moderne (sono un appassionato di seghe a nastro). Su nessuna ho mai trovato problemi di equilibratura dei volani.

Ho avuto problemi per piani di lavoro svergoli, vibrazioni dovute ad una puleggia eccentrica (quanta fatica per capire che era la puleggia!) ma problemi con l'equilibratura dei volani non ne ho avuti.

Se non hai evidenze di problemi di equilibratura non toccare nulla, sagoma la sugherite e vai avanti. Se successivamente dovessero esserci problemi allora porterai i volani a farli equilibrare in un'officina meccanica. Smontare i volani non è complesso (specie se come nel tuo caso ormai sai come farlo).

Per capire quanto possa incidere una errata equilibratura su una ghisona un paio di anni fa ho fatto un esperimento: ho messo (sul volano superiore prima e inferiore poi di una nastro da 600 con volani a raggi) dei pesi dell'ordine dei 100 grammi (adottando tutte le sicurezze del caso) per capire quanto un volano squilibrato potesse incidere sulle prestazioni dell macchina. Il risultato mi ha lasciato basito: praticamente nessuna vibrazione aggiuntiva (percepibile) o altro! Solo per pesi superiori ai 100 grammi si sentivano sforzare i cuscinetti ma non aumentavano le vibrazioni. Questo cambiano la posizione del peso su vari raggi in entrambi i volani.

Questo per dire che se una equilibratura statica e dinamica perfette (vedi Centauro ACM Hema....attuali) aiuta sicuramente la messa a punto di una macchina moderna, anche una equilibratura fatta con i metodi che utilizzavano negli anni 60 va comunque benone e si può ritenere accettabile per lavorare una vita senza problemi. :inchino:

Se invece per tuo sfizio vuoi una equilibratura statica e dinamica perfette allora il discorso cambia: in questo caso però non puoi affidarti (mio modesto parere) a metodi self-made ma devi affidarti a una officina meccanica dotata dei mezzi necessari per fare un lavoro eccellente. Con mezzi self-made l'equilibratura dinamica (come si deve) non la fai.

Ciao


Il tuo discorso mi sembra sensato SCS (scusa ma non ricordo il tuo nome :oops: ).
Mi confortano i tuoi esperimenti.....in pratica anche se provo a ottimizzare l'equilibratura statica con qualche pesetto non dovrei fare danni
Dalle mie esperienze credo proprio di no (precedi con gradualità e fissa bene i pesi perché partirebbero a 90 km/h). Semmai non credo che l'aggiunta dei pesi darebbe un contributo significativo alla stabilità del moto ma senza una verifica dell'equilibrio statico prima e dopo equilibratura non credo sia possibile quantificarlo.

.......per l'equilibratura dinamica, se ho capito bene, bisognerebbe far girare il volano con una certa velocità e utilizzare delle apparecchiature che misurano lo squilibrio in corsa? Giusto?
l'equilibratura dinamica (avevo sentito una volta in Centauro o ACM non ricordo chi dei due) viene fatta senza cuscinetti montati e calzando il volano su un albero di una equilibratrice; il bilanciamento non riesce ad essere perfetto al 100% perché per consentire di montare e smontare il molano dall'albero deve essere garantito un gioco di pochi centesimi ma che non consentono un bilanciamento quasi assoluto...

Se così....non credo sia possibile farlo in casa.
Diciamo che, con la scusa dell'equilibratura, vado a a trovare l'amico Oreste e a provare il suo equilibratore :mryellow: .....magari non sarà necessario equilibrare nulla ;-)
Il lavoro fatto da Oreste a suo tempo è notevole e la sua ingegnosità encomiabile ma di fronte a problemi tecnici di questo livello non è possibile fare molto con mezzi "casalinghi"...oltre un certo livello di performance non si va è necessario ricorrere ad attrezzature e tecnici specializzati.

Per quanto ne ho capito, i volani bilanciati negli anni passati erano bilanciati bene o c0omunque adeguatamente per cui se non si ha evidenza di contrappesi saltati via o altro non vale la pena di sbattersi troppo per il discorso della bilanciatura; una volta poi erano così "smart" che invece di aggiungere i contrappesi facevano dei fori sulla superficie del volano, per intenderci dove poggia la sugherite e così bilanciavano il volano "una et semper".

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Ultima modifica di SCS il mar 23 feb, 2016 14:10, modificato 5 volte in totale.
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda Oreste » mar 23 feb, 2016 22:52

Rispetto ma non condivido quanto detto da SCS.
Questa semplice ma precisa equilibratrice è largamente usata in campo motociclistico ed in quello aeronautico, nello specifico per equilibrare le eliche in legno a passo fisso.
Questo sta a dimostrare quanto valido, collaudato e affidabile sia il sistema.
https://www.youtube.com/watch?v=uw95sC3keQs

Basta fare una veloce ricerca in rete tra i "motopistaioli" e i siti aeronautici e si avrà l'imbarazzo della scelta, soprattutto sui siti in lingua inglese.
L'equilibratura dinamica visti gli spessori irrisori ed irrilevanti di un volano in ghisa, è del tutto irrilevante.
Non viene fatta su un 'elica a passo fisso di un aeroplano, e noi la vogliamo fare su un volano in ghisa di una sega a nastro ?????

In un'elica ci si "accontenta" che le pale , nel ruotare, passino sempre nel medesimo punto. Tutto qui.
Mi fermo qui perchè ripeterei cose già dette in altri post.
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=10&t=12327&highlight=equilibratrice

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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda SCS » mer 24 feb, 2016 00:40

Ovviamente anche io rispetto quanto Oreste afferma ed ammiro le sue capacità tecniche. :inchino:
Anche io come Orete pensavo fosse possibile tramite metodi "self-made" equilibrare i volani ed ho fatto come lui le mie ricerche: ho chiesto ad alcuni ingegneri meccanici, all'ufficio tecnico di ACM (credo di aver parlato con il titolare, persona disponibilissima e di grande competenza, il Sig. Ascari) e mi sono documentato sul web...ne ho dedotto (ma non è detto sia la verità beninteso) che l'equilibratura dinamica è molto complessa e le variabili in gioco moltissime per poter essere eseguita con risultati di rilievo in ambito hobbistico.
Per consentire l'equilibratura dinamica deve essere possibile capire: quale peso applicare, in quale punto del volano applicarlo e sopratutto su quale faccia del volano (vale in particolare per i volani pieni), facendo ruotare il volano ad una velocità abbastanza comparabile a quella operativa.

Non dubito della bontà del metodo di Oreste ma rimango dell'idea che senza una verifica in doppio non sia possibile attestarne la validità; questo anche perché i volani delle macchine vintage (per la mia esperienza) spesso sono già stati ben equilibrati in fabbrica e quindi non è detto che un'ulteriore equilibratura incrementi la stabilità o addirittura che non comprometta quella esistente; il punto è che senza manifestazioni di rilievo apprezzabili dall'utilizzatore tutto si può pensare ma solo tramite rilievi strumentali adeguati è possibile capire se la situazione è effettivamente migliorata o peggiorata.

Sul fatto che l'equilibratura dinamica non sia necessaria sui volani delle nastro...boh...questo concetto è interessante, ma allora mi chiedo perché tutti i migliori produttori di seghe a nastro la fanno, immagino ci sia un motivo (forse perchè hanno i volani pieni?); qui si entra in un ambito in cui solo chi costruisce seghe a nastro può dare indicazioni precise.

Per concludere visto che non voglio monopolizzare il post che è di Giuliano il quale sta facendo un lavoro bellissimo: ammiro la bravura di Oreste ed il suo restauro da maestro; ribadisco però che senza un rilievo sperimentale risolutivo non se ne esce (si rimane solo al contraddittorio senza elementi certi).

Alla fine del resto (IMHO) l'importante è che la sega nastro tagli dritto, non presenti vibrazioni eccessive e soprattutto Giuliano ne sia soddisfatto; ci sono state generazioni di falegnami che hanno fatto bene il loro lavoro ed erano soddisfattissimi delle loro seghe a nastro e non sapevano niente di equilibratura, cuscinetti a sfera...cambiavano se proprio non potevano fare diversamente la sugherite ed andavano avanti appassionati del loro lavoro...

ciao
Ultima modifica di SCS il mer 24 feb, 2016 00:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » mer 24 feb, 2016 21:05

SCS ha scritto:

.....Alla fine del resto (IMHO) l'importante è che la sega nastro tagli dritto, non presenti vibrazioni eccessive e soprattutto Giuliano ne sia soddisfatto......


Non ho dubbi sul risultato grazie alla supervisione dei tanti esperti presenti :inchino: :inchino:
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda Rodrigo » mer 24 feb, 2016 22:23

Comunque Giuliano complimenti vivissimi per la vecchia signora, macchine così non se ne producono più ma neanche lontanamente.
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » mer 24 feb, 2016 23:01

Rodrigo ha scritto:Comunque Giuliano complimenti vivissimi per la vecchia signora, macchine così non se ne producono più ma neanche lontanamente.


Grazie Rodrigo......magari quando sarà terminata te la mostro, visto che siamo anche vicini ;-)
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » ven 26 feb, 2016 01:28

Carrello definitivo per la Centauro.

Mi è piaciuto molto il carrello che Nikk ha realizzato per il trapano a colonna:

Immagine

così ho acquistato del tubolare a base rettangolare 80x30, spessore 3mm per copiarlo spudoratamente. :mryellow:

Immagine

Ho realizzato un modello con sketchup:

Immagine

Il mio problema principale è che non so saldare :oops:
Ho provato varie volte con scarsi risultati e, dal momento che il carrello dovrà sostenere un bel peso dovrò rivolgermi a qualcuno per il lavoro di saldatura :|
In alternativa ci sarebbero contro-indicazioni a forare e imbullonare semplicemente i pezzi? Magari un paio di perni da 10 per ogni giunzione.... :roll:
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » ven 26 feb, 2016 20:02

ac445ab ha scritto:


....In alternativa ci sarebbero contro-indicazioni a forare e imbullonare semplicemente i pezzi? Magari un paio di perni da 10 per ogni giunzione.... :roll:
......


In fondo anche la torre Eiffel fu costruita assemblando i pezzi con 2,5 milioni di bulloni........ :shock:
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda Edo » ven 26 feb, 2016 20:09

ac445ab ha scritto:
ac445ab ha scritto:


....In alternativa ci sarebbero contro-indicazioni a forare e imbullonare semplicemente i pezzi? Magari un paio di perni da 10 per ogni giunzione.... :roll:
......


In fondo anche la torre Eiffel fu costruita assemblando i pezzi con 2,5 milioni di bulloni........ :shock:


1 vite da 6 mm in acciaio 8.8 regge 800 Kg, il resto fallo tu....
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda ac445ab » ven 26 feb, 2016 22:25

Edo ha scritto:
ac445ab ha scritto:
ac445ab ha scritto:


....In alternativa ci sarebbero contro-indicazioni a forare e imbullonare semplicemente i pezzi? Magari un paio di perni da 10 per ogni giunzione.... :roll:
......


In fondo anche la torre Eiffel fu costruita assemblando i pezzi con 2,5 milioni di bulloni........ :shock:


1 vite da 6 mm in acciaio 8.8 regge 800 Kg, il resto fallo tu....


Bene, penso che dei sani bulloni siano una soluzione alla mia portata :mryellow:
Ne metterei 2 per giunzione, in modo che gli elementi non possano assolutamente ruotare.... ;-)
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Re: Alla Fine Ho Scelto La Mia Sega A Nastro.

Messaggioda mumu » ven 26 feb, 2016 23:18

Se la base della nastro si incastra tra i profili alti credo che comunque non ruoterà anche mettendo un solo bullone...
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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