Giannone ha scritto:Per quanto riguarda il discorso delle spine che non vanno o forzano troppo, devo dire che con le punte diametro standard siano Mafell o CMT il problema è sempre stato minimo con la spinatrice, ma lo era anche qundo foravo con la foratrice multipla e le punte erano anch'esse a diametro nominale della Aliprandi. Il problema a mio avviso non è tanto nel diametro di foratura risultante quanto nelle condizioni di umidità delle spine e del legno. Le spine tendono a gonfiare nei mesi umidi e per questo dovrebbero essere conservate in contenitori a tenuta (cosa difficile quando si hanno le stecche intere). Invece il probema dei pezzi da lavorare si risolve poco bene. In casi di tasso di umidità un po' più elevato del normale il foro tende a chiudersi, specialmente quelli lungo vena) molto velocemente. Magari si fora, si inserisce subito la spina e poi irrimediabilmente si blocca per effetto della dilatazione e del rilascio elastico delle pareti. Prova ne sia che problemi di questo genere, in estate non ne ho mai avuti e in inverno si (alla lunga ci ho fatto caso). Io ormai da tempo risolvo in maniera molto semplice: fatti i fori inserisco ed incollo immediatamente le spine nel lato con la foratura nello spessore. In questo modo posso premontare quanto voglio e non si sfileranno mai, non mi danno fastidio ed anzi, sono anche più comode per appoggiare i pezzi in verticale senza far toccare i bordi a terra e per movimentare i pezzi in eventuale fase di verniciatura pre-assemblaggio.
Gianni
Questa elencata da Giannone mi sembra la soluzione migliore.
Buona anche quella delle spine scartavetrate da utilizzare come prova.
Ora che sono quasi un professionista

, e sbaglio poco, spesso non faccio nemmeno le prove.
I primi tempi era sempre un disastro, uno sbaglio qui un'altro la, ed ero obbligato a fare le prove a secco.