Il Disco Che Cercavo

Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda gmgd » mer 20 ago, 2025 06:51

orso ha scritto:
gmgd ha scritto:
Le falegnamerie dei nostri giorni non hanno bisogno di attrezzi manuali ( come fanno senza non so').

Con macchine ed elettroutensili adeguati si può fare praticamente tutto (più velocemente e meglio), riducendo l'attrezzatura manuale all'osso.
La falegnameria amanuense, oggi, è come la fotografia su pellicola. Se la possono permettere gli hobbisti e i Grandi Fotografi. I professionisti (chi ci deve tirare fuori la pagnotta), no.
PS: non so se esistono i Grandi Falegnami... :oops:


Deviando il discorso sugli attrezzi manuali…

Si con macchine ed elettroutensili si può fare tutto arrivando ad un prodotto migliore, più preciso.

Il limite è quando queste falegnamerie sono a casa del cliente a montare il loro precisissimo
lavoro, io l’ho visto personalmente, nel loro professionalissimo systainer scalpelli affilati con il flex,
un seghetto ( quello per i metalli) e al massimo un pialletto Rali ( quello con le lamette), roba che
tra l’altro non sanno nemmeno usare.

Le basi sono importanti e saper gestire ed usare strumenti basilari ( oltre che le macchine) ti pone in
una condizione di vantaggio, anche sotto l’aspetto sicurezza.

Io non ho la toupi e quindi userò il disco alla squadratrice a 4000 giri.
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda Snickare » mer 20 ago, 2025 08:48

orso ha scritto:
gmgd ha scritto:
Le falegnamerie dei nostri giorni non hanno bisogno di attrezzi manuali ( come fanno senza non so').

Con macchine ed elettroutensili adeguati si può fare praticamente tutto (più velocemente e meglio), riducendo l'attrezzatura manuale all'osso.
La falegnameria amanuense, oggi, è come la fotografia su pellicola. Se la possono permettere gli hobbisti e i Grandi Fotografi. I professionisti (chi ci deve tirare fuori la pagnotta), no.
PS: non so se esistono i Grandi Falegnami... :oops:


Questa dovresti farla leggere a Aurelio o a Nicola Tessari e tanti altri,sono certo avrebbero qualcosa da obiettare.. ;-) io direi che nella falegnameria INDUSTRIALE non c'è posto per gli utesili manuali, perche chiaramente tu parli di profitto e produttività, in quella artigianale fortunatamente ancora si...chi lavora il massello artigianalmente sa quanto siano importanti.
Ultima modifica di Snickare il mer 20 ago, 2025 09:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda ser gio » mer 20 ago, 2025 14:23

orso ha scritto:
ser gio ha scritto:
Usandolo con la toupie che gira a 10.000 RPM, non sono sicuro che 24 denti siano meglio che 12.

La circolare della squadratrice credo sia intono ai 4000 RPM

10.000 giri per un diametro 180 cominciano ad essere tanti, in quanto al numero di denti superiore basta una velocità di avanzamento inferiore per permettere lo scarico dei trucioli e in teoria si ottiene una finitura migliore.


In effetti il CMT da 180 mm è indicata la velocità massima a 9500 rpm

Snickare ha scritto:
orso ha scritto:

Con macchine ed elettroutensili adeguati si può fare praticamente tutto (più velocemente e meglio), riducendo l'attrezzatura manuale all'osso.
La falegnameria amanuense, oggi, è come la fotografia su pellicola. Se la possono permettere gli hobbisti e i Grandi Fotografi. I professionisti (chi ci deve tirare fuori la pagnotta), no.
PS: non so se esistono i Grandi Falegnami... :oops:


Questa dovresti farla leggere a Aurelio o a Nicola Tessari e tanti altri,sono certo avrebbero qualcosa da obiettare.. ;-) io direi che nella falegnameria INDUSTRIALE non c'è posto per gli utesili manuali, perche chiaramente tu parli di profitto e produttività, in quella artigianale fortunatamente ancora si...chi lavora il massello artigianalmente sa quanto siano importanti.


Certamente esistono i grandi falegnami e più il lavoro è specialistico e fuori dagli schemi più gli attrezzi manuali sono indispensabili.

Trovo questa vostra dualità, Mauro e Orso, il vostro modo di vedere la falegnameriamolto interessante e stimolante, sono due approcci differenti, naturalmente validi seppur calati in ambiti diversi.

Ecco Orso che rappresenti quello che un tempo era denominata la schiera dei "macchinisti" :mryellow:

il mio dubbio è che spesso i limiti delle macchine diventano limiti alla creatività, tutto quello che con queste non puoi fare alla fine non lo fai.

L'approccio "amanuense" artigianale di Mauro, è più svincolato libero, potenzialmete più espressivo. Certo non ci fai produzione.

Un confronto intelligente e pacato, risulta molto stimolante per tutti. ;-)
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda orso » gio 21 ago, 2025 05:51

ser gio ha scritto:
Certamente esistono i grandi falegnami e più il lavoro è specialistico e fuori dagli schemi più gli attrezzi manuali sono indispensabili.

Trovo questa vostra dualità, Mauro e Orso, il vostro modo di vedere la falegnameriamolto interessante e stimolante,

Non parlavo di nicchie (liuteria, scultura, intarsio, e chissà cos’altro) dove gli strumenti amanuensi sono d’obbligo, e neanche di industria del legno, bensì di falegnameria artigiana tradizionale, cioè costruzione di mobili, porte, serramenti, e roba del genere, per soddisfare le esigenze del cliente.
E parlavo di chi lo fa per professione, come unica professione, e quindi deve tirarsi fuori la pagnotta, cioè uno stipendio adeguato a mantenere una famiglia una volta pagati affitto del locale, bollette, tasse, ammortamenti e tutte le altre spese.
Sostenendo che oggi è impossibile esercitare questo tipo di professione con soli strumenti amanuensi, ma che un buon 95% delle lavorazioni deve essere fatto con macchine da falegnameria.
Non è il mio modo di vedere la falegnameria, ma il mio modo (realistico) di vedere il mondo attuale.

Per cui, o mi sono spiegato male, o esiste un mondo a me sconosciuto.
E se venissero fuori questi “Aurelio o Nicola Tessari e tanti altri” che cita il nostro amico a dimostrami la seconda ipotesi, mi si riempirebbe il cuore di gioia nel vedere che il mestiere di mio nonno esercitato come lo esercitava lui è ancora possibile al giorno d’oggi.

Invece, a livello hobbistico, macchinisti contro amanuensi non mi è mai interessato, in quanto trovo sacrosanto che ognuno scelga la strada che le dà maggiore soddisfazione. Sennò che hobby sarebbe?
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda Cartouche » gio 21 ago, 2025 12:36

orso ha scritto:
ser gio ha scritto:
Certamente esistono i grandi falegnami e più il lavoro è specialistico e fuori dagli schemi più gli attrezzi manuali sono indispensabili.

Trovo questa vostra dualità, Mauro e Orso, il vostro modo di vedere la falegnameriamolto interessante e stimolante,

Non parlavo di nicchie (liuteria, scultura, intarsio, e chissà cos’altro) dove gli strumenti amanuensi sono d’obbligo, e neanche di industria del legno, bensì di falegnameria artigiana tradizionale, cioè costruzione di mobili, porte, serramenti, e roba del genere, per soddisfare le esigenze del cliente.
E parlavo di chi lo fa per professione, come unica professione, e quindi deve tirarsi fuori la pagnotta, cioè uno stipendio adeguato a mantenere una famiglia una volta pagati affitto del locale, bollette, tasse, ammortamenti e tutte le altre spese.
Sostenendo che oggi è impossibile esercitare questo tipo di professione con soli strumenti amanuensi, ma che un buon 95% delle lavorazioni deve essere fatto con macchine da falegnameria.
Non è il mio modo di vedere la falegnameria, ma il mio modo (realistico) di vedere il mondo attuale.

Per cui, o mi sono spiegato male, o esiste un mondo a me sconosciuto.
E se venissero fuori questi “Aurelio o Nicola Tessari e tanti altri” che cita il nostro amico a dimostrami la seconda ipotesi, mi si riempirebbe il cuore di gioia nel vedere che il mestiere di mio nonno esercitato come lo esercitava lui è ancora possibile al giorno d’oggi.

Invece, a livello hobbistico, macchinisti contro amanuensi non mi è mai interessato, in quanto trovo sacrosanto che ognuno scelga la strada che le dà maggiore soddisfazione. Sennò che hobby sarebbe?


Ueilà, mi fischiavano le orecchie !

Durante la mia carriera (che ormai sta rallentando molto) avevo due motti, (se si dice così). Uno era il famoso “Less is more” e l'altro, forse più importante è quello al quale ho raramente trasgredito, è: “Se uno si limita a quello che le macchine possono fare, sacrifica una gran parte di creatività”.
Certo che c’è falegname e falegname, io ho scelto la mia carriera e non ho cercato di trovare scorciatoie, se non avessi una parete di utensili manuali, il mio lavoro di una vita sarebbe stato altamente compromesso.
Se non sei d'accordo, o se non ci credi, va sul mio sito http://www.woodwit.com

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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda Cartouche » gio 21 ago, 2025 12:47

gmgd ha scritto:
orso ha scritto:
gmgd ha scritto:
Le falegnamerie dei nostri giorni non hanno bisogno di attrezzi manuali ( come fanno senza non so').

Con macchine ed elettroutensili adeguati si può fare praticamente tutto (più velocemente e meglio), riducendo l'attrezzatura manuale all'osso.
La falegnameria amanuense, oggi, è come la fotografia su pellicola. Se la possono permettere gli hobbisti e i Grandi Fotografi. I professionisti (chi ci deve tirare fuori la pagnotta), no.
PS: non so se esistono i Grandi Falegnami... :oops:


Deviando il discorso sugli attrezzi manuali…

Si con macchine ed elettroutensili si può fare tutto arrivando ad un prodotto migliore, più preciso.

Il limite è quando queste falegnamerie sono a casa del cliente a montare il loro precisissimo
lavoro, io l’ho visto personalmente, nel loro professionalissimo systainer scalpelli affilati con il flex,
un seghetto ( quello per i metalli) e al massimo un pialletto Rali ( quello con le lamette), roba che
tra l’altro non sanno nemmeno usare.

Le basi sono importanti e saper gestire ed usare strumenti basilari ( oltre che le macchine) ti pone in
una condizione di vantaggio, anche sotto l’aspetto sicurezza.

Io non ho la toupi e quindi userò il disco alla squadratrice a 4000 giri.


Questa frase, scritta proprio da te, mi stupisce, non ci credo e, giudicando dai tuoi lavori, non ci credi nemmeno tu :marameo: :marameo: :marameo:

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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda gmgd » gio 21 ago, 2025 13:45

Cartouche ha scritto:
gmgd ha scritto:
orso ha scritto:
gmgd ha scritto:
Le falegnamerie dei nostri giorni non hanno bisogno di attrezzi manuali ( come fanno senza non so').

Con macchine ed elettroutensili adeguati si può fare praticamente tutto (più velocemente e meglio), riducendo l'attrezzatura manuale all'osso.
La falegnameria amanuense, oggi, è come la fotografia su pellicola. Se la possono permettere gli hobbisti e i Grandi Fotografi. I professionisti (chi ci deve tirare fuori la pagnotta), no.
PS: non so se esistono i Grandi Falegnami... :oops:


Deviando il discorso sugli attrezzi manuali…

Si con macchine ed elettroutensili si può fare tutto arrivando ad un prodotto migliore, più preciso.

Il limite è quando queste falegnamerie sono a casa del cliente a montare il loro precisissimo
lavoro, io l’ho visto personalmente, nel loro professionalissimo systainer scalpelli affilati con il flex,
un seghetto ( quello per i metalli) e al massimo un pialletto Rali ( quello con le lamette), roba che
tra l’altro non sanno nemmeno usare.

Le basi sono importanti e saper gestire ed usare strumenti basilari ( oltre che le macchine) ti pone in
una condizione di vantaggio, anche sotto l’aspetto sicurezza.

Io non ho la toupi e quindi userò il disco alla squadratrice a 4000 giri.


Questa frase, scritta proprio da te, mi stupisce, non ci credo e, giudicando dai tuoi lavori, non ci credi nemmeno tu :marameo: :marameo: :marameo:

A.


Una frase affrettata, che voleva generalizzare, ma che alla fine dice poco e male… :oops:

Citando Totò direi che "è la somma che fa il totale ", io quello che faccio non potrei farlo solo a mano
o solo a macchina, e solo perché uso una combinazione delle due riesco a fare quello che, almeno
nella mia zona, altre falegnamerie ben più attrezzate di me non riescono a fare, a dire il vero nemmeno
io riesco a fare quello che fanno loro. :mrgreen:

Da qualche parte sopra ho scritto "come fanno a fare senza", senza strumenti manuali.
Focalizzando meglio la cosa arrivo alla conclusione che loro fanno altro.
Ultima modifica di gmgd il gio 21 ago, 2025 13:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda orso » ven 22 ago, 2025 07:03

Cartouche ha scritto:
Se non sei d'accordo, o se non ci credi, va sul mio sito http://www.woodwit.com

Cliccando, mi viene fuori "403 Forbidden"
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda ser gio » ven 22 ago, 2025 07:20

orso ha scritto:
Cartouche ha scritto:
Se non sei d'accordo, o se non ci credi, va sul mio sito http://www.woodwit.com



Cliccando, mi viene fuori "403 Forbidden"


Strano Orso, il link funziona, riprova.
Sergio

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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda orso » ven 22 ago, 2025 20:12

Provato e riprovato, sempre 403 Forbidden.
Magari ha inserito un filtro anti-orsi...
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda MikeAnblips » ven 22 ago, 2025 22:35

orso ha scritto:Provato e riprovato, sempre 403 Forbidden.
Magari ha inserito un filtro anti-orsi...


A me da telefonino lo apre, ma sono più un procione che un orso :marameo:

In ogni caso il link reindirizza a http://aurelio-bolognesi.com/
Prova con quello magari!
(Le opere di Aurelio meritano :inchino: )
Michele
Penso, dunque piallo
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda Cartouche » ven 22 ago, 2025 23:42

Ma come sei magnanimo Michele !

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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda MikeAnblips » sab 23 ago, 2025 06:21

:inchino: :inchino:

Era da un po' che non mi rifacevo gli occhi 😎
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda orso » sab 23 ago, 2025 21:01

Niente da fare... Immagine

Però da quel che leggo, "opere di Aurelio", "creatività", ho la sensazione che stiamo parlando di cose molto diverse.
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Re: Il Disco Che Cercavo

Messaggioda Cartouche » dom 24 ago, 2025 20:40

Allora, Orso, se non riesci a vedere il mio sito, ti spiego.
Non faccio scultura, intarsio e chissà cos'altro.
Faccio il falegname, lo faccio per professione, come unica professione.
Faccio mobili, ma non faccio porte, serramenti o roba del genere.
Faccio mobili che di solito soddisfano il cliente.

Ti garantisco che uso strumenti manuali almeno al 50% se non di più.
Mi dirai che sono un'eccezione ? Sono sicuro di no.
Non posso progettare un mobile e poi cambiare il design solo perché la macchina non me lo lascia fare, a mano puoi far tutto, se non lo sai fare, impari. Ci metterai di più, ovviamente ma basta non aver fretta.

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