Ho notato che, ad esempio, vi sono appassionati di bicicletta, che applicano con destrezza la conversione dei rapporti con il numero dei denti di corone/pignoni. E magari, se trovano scritto un pigreco si lamentano. Certa antipatia alle formule quindi pare più legata al linguaggio che al contenuto.
Come dice Edo la cosa si può semplificare, e aggiungo, anche in modo da fare il "conto" a mente. E' vero che alcuni parametri si conoscono approssimativamente, quindi non ha molto senso fare i conti con precisione. La velocità "media" che, se notiamo, va abbastanza bene un po' per tutti i materiali sia del tagliente che del lavorato, è 50 m/s anzi facciamo 52.3 m/s in modo da avere una espressione semplice che lega rpm e Diametro.
rpm [migliaia] = 1000 /D [mm]
uno può dire ok ma c'ho sempre da fare una divisione..
In realtà si può ragionare per proporzionalità inversa
Scegliendo di memorizzare un valore "tondo" tipo
100 mm -> 10000 rpm (che posso ricordare come la regola del cento: se 100 è il diametro
i giri ottimali sono 100 x 100 cioè 10000)
Da questo, gli altri si valutano a occhio così: se la fresa è 44 mm cioè circa la metà di 100
i giri ottimali saranno il doppio di 10000 cioè 20000 e così via.
Se posso da incompetente avanzare un ipotesi sulla rigetto citato: le fresatrici con motore universale hanno una regolazione della velocità che si basa sulla riduzione della tensione e quindi della potenza, questo fa si che montando frese di diametro importante e proprio per questo abbassando molto i giri, il motore si trovi in condizioni di non poter erogare la potenza necessaria e quindi "si sieda". Calano ancora bruscamente i giri e ... IMHO

