mibo ha scritto:...... corretto dire che il plexi ha la massima luminosità/trasparenza, sia rispetto al policarbonato che al vetro ed è un po' più rognosetto da lavorare rispetto al policarbonato.
https://www.cutplasticsheeting.co.uk/blog/clear-acrylic-2/acrylic-vs-polycarbonate/
Workability:
When it come cutting sheets of acrylic and polycarbonate, acrylic is more manageable and can be cut with greater ease and noticeably less resistance, especially when using electrical tools.
bisogna distinguere il tipo di lavorazione. Ad esempio qui si dice che è piu lavorabile il polimetilmetacrilato del policarbonato per quanto riguarda il taglio. Non altrettanto per il forare.
Questa discussione è stata gia fatta decine di volte sui forum del legno, di cui moltissime qui.
Una volta si parlava dell’angolo di spoglia dell’utensile, e di come andrebbero modificate le punte, altrimenti, come ha accennato Alfredo, è meglio che siano un po’ ”usurate”, non affilate.
Direi che come prima cosa bisognerebbe conoscere il nome commerciale corretto e risalire al polimero. Tutti sono poliqualcosa ma ci sono nomi estesi e sigle per distinguere PMMA da PC perché poi ci sono PS, PP, LDPE, HDPE e moltissime altre. Giusta l’osservazione del trattamento superficiale e della tecnica di produzione se colato o estruso.
Per distinguere poi il polimero, vi sono molte prove facili da fare, inclusa il comportamento al fuoco. Basta un accendino per vedere se cola in gocce o se si estingue, poi il peso specifico, l’odore emesso ecc ecc.