Tensione Lama Sega Nastro

Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Franco56 » dom 15 dic, 2019 21:04

Ho una curiosità da approfondire e cioè ; come si stabilisce la giusta tensione della lama su una sega nastro non dotata di indicatore di tensione ? Una lama troppo lenta o troppo tesa che problematiche comporta ? Una lama troppo tesa può danneggiare la macchina, in particolare i cuscinetti dei volani ?
La giusta regolazione da cosa si capisce ?
Grazie ...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda monade46 » lun 16 dic, 2019 01:08

La tensione dipende dalla larghezza della lama, dallo spessore e dalla dimensione della nastro.
I vecchi falegnami con le loro vecchie ed enormi nastro in ghisa non avevano alcun indicatore, andavano a occhio: provavano a flettere con le dita la porzione di lama opposta al taglio e giudicavano la corretta tensione in base alla freccia sviluppata sotto pressione. Certo, non avevano lame di diversa larghezza come adesso, usavano sempre la stessa lama e quando si spezzava ne montavano un'altra sempre della stessa larghezza e numero di denti.
Ho letto da qualche parte che la giusta tensione si ha quando la lama si flette di pochi millimetri sotto la pressione del pollice e la tensione giusta si ha quando l'unghia diventa bianca.
La mia Makita quando la lama da 16 è tensionata leggermente oltre l'indicatore, diciamo quasi a 20 la lama si flette di circa 4mm.
Oddio, poi ci sono anche degli apparecchi per misurare la tensione della lama come quelli indicati qui sotto.

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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 01:28

Franco56 ha scritto:Ho una curiosità da approfondire e cioè ; come si stabilisce la giusta tensione della lama su una sega nastro non dotata di indicatore di tensione ? Una lama troppo lenta o troppo tesa che problematiche comporta ? Una lama troppo tesa può danneggiare la macchina, in particolare i cuscinetti dei volani ?

Su cosa possa causare una lama troppo tesa lascio il commento agli amici più esperti di me di meccanica. In generale comunque la tensione è piu frequentemente inferiore a quella consigliata. Indagini hanno mostrato che i misuratori della tensione sulle macchine, sono molto imprecisi ed indicano spesso una tensione di molto superiore a quella reale e quindi confidando su quelli si commette l’errore di tendere troppo poco causando imprecisioni e piccoli sbandamenti nel taglio

https://www.finewoodworking.com/2012/11/09/setting-bandsaw-blade-tension

La giusta regolazione da cosa si capisce ?


1) dalla cedevolezza allo sforzo laterale. Sopra ci sono dei valori tipici ma c‘è chi ci riesce con l’esperienza e il dito “dinamometrico”,

2) dalla nota emessa dalla lama pizzicando con un plettro la lama cone una corda di chitarra.
https://www.instructables.com/id/Adjust-Bandsaw-Tension-With-a-Guitar-Tuner/
servirebbe orecchio armonico o un accordatore ma anche qui l’orecchio esperto sopperisce e percepisce se la lama è tesa giusta dal rumore...

3) dall’allungamento misurato con un calibro digitale o con un comparatore, tra due punti distanti circa una spanna sulla lama sui quali sono fissati dei morsetti o un attrezzo ”tension gauge” appositamente costruito come aveva fatto Aurelio qui:
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?p=268532#p268532

secondo me la 3) cioè la misura diretta dell’alliungamento è la cosa più precisa, anche perchè non dispongo nè di oreccchio hertziano ne di expertise specifica....

Edit: oops non c’era il precedente messaggio quando avevo cominciato a scrivere... mi scuso
Ultima modifica di Roland il lun 16 dic, 2019 01:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda alfredo bs » lun 16 dic, 2019 01:41

interessante il metodo con l'accordatore, una volta calcolata la giusta frequenza che se non ho capito male dipende unicamente, dal tipo di nastro (densità lineare/ massa per unità di lunghezza) e dalla lunghezza libera del nastro
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda RayDonovan » lun 16 dic, 2019 07:09

Roland ha scritto:

2) dalla nota emessa dalla lama pizzicando con un plettro la lama cone una corda di chitarra.



Metodo notoriamente usato per le FE[strike]L[/strike]NDER
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 07:54

alfredo bs ha scritto:interessante il metodo con l'accordatore, una volta calcolata la giusta frequenza che se non ho capito male dipende unicamente, dal tipo di nastro (densità lineare/ massa per unità di lunghezza) e dalla lunghezza libera del nastro


Esatto Alfredo, proprio cosi. La corda elastica vibrante. L’assunzione è che l’elemento soggetto a trazione lavori in regime elastico (legge di Hooke) ma questo è ovviamente richiesto anche per gli altri metodi come il 3).
Poi è un oggetto non pensato per emettere efficientemente suoni, anzi, essi saranno un po’ sordi, non proprio puri e quindi conterranno numerosi armonici. Bisogna quindi stare attenti che magari si rischia di scambiare la 3a come la dominante e tirare quando in realtà andrebbe allentata. Infine la corda deve essere libera di vibrare e non interferita da guidalama e altri ostacoli, e la frequenza deve essere nell’intervallo udibile.
Al tipo viene un SI ma guarda caso ha scelto una sega piccola con la corda “corta”. Su un bestione dove la [strike]corda[/strike] ehm la lama è lunga e più pesante magari ti diventano infrasuoni... insomma sembra più una curiosità che un metodo di routine ma carina, e se sono verificate le condizioni descritte, anche precisa perché un mezzo tono sono pochi percento sul tiro.
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 08:09

non mi è chiaro invece esattamente su che principio funzioni la sollecitazione laterale. O meglio: è ovvio che l’oggetto da testare debba essere elastico, ma allora lo scopo sarebbe sempre quello di produrre un allungamento e quindi la cedevolezza dovrebbe essere progressiva e proporzionale alla forza esercitata. Quindi come ho chiosato sopra si dovrebbe avere un dito dinamo/millimetrico e non semplicemente millimetrico...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 10:04

forse è semplicemente un metodo per amplificare la sensibilità, ovvero mentre l’allungamento è proporzionale al tiro, la deviazione laterale, se piccola rispetto alla lunghezza rispetto alla quale si lavora (questa è 20x piu lunga) diventa proporzionale al quadrato dell’allungamento e quindi per piccole escursioni è sensibile ma tende presto a saturare ed ad opporre una forza che assomiglia ad una soglia apparentemente ”invalicabile”: il tiro viene così a dipendere in prima approssimazione solo dalla misura dello “scartamento laterale”

vi torna plausibile?
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda alfredo bs » lun 16 dic, 2019 13:17

RayDonovan ha scritto:
Roland ha scritto:

2) dalla nota emessa dalla lama pizzicando con un plettro la lama cone una corda di chitarra.



Metodo notoriamente usato per le FE[strike]L[/strike]NDER


:risata:

però si può fare solo con le famose lame D'Addario ;)

Roland ha scritto:non mi è chiaro invece esattamente su che principio funzioni la sollecitazione laterale. O meglio: è ovvio che l’oggetto da testare debba essere elastico, ma allora lo scopo sarebbe sempre quello di produrre un allungamento e quindi la cedevolezza dovrebbe essere progressiva e proporzionale alla forza esercitata. Quindi come ho chiosato sopra si dovrebbe avere un dito dinamo/millimetrico e non semplicemente millimetrico...


sulla tensione dalla lama misurata spingendola di lato io mi sono fatto un'idea più semplicistica:
- se è un pò molle quando la spingi vai a tensionare anche l'altro lato della lama, quello compreso tra i due volani sull'altro lato, col risultato che sul lato dove stai premendo "arriva" un pò più nastro perchè lo "ruba" dall'altro lato
- mentre se è ben tensionato dall'altra parte non molla nulla e quindi lo senti già teso, e per produrre una deviazione laterale dovresti effettivamente produrre un allungamento con la pressione del solo dito

boh, un pò come le religioni, quando non so di preciso la risposta mi piace inventarmela ;P
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Edo » lun 16 dic, 2019 14:14

Secondo me il metodo della misura della freccia laterale ha senso soltanto se prima metti correttamente in tensione la lama, utilizzando molto semplicemente un calibro digitale, come è stato spiegato varie volte nel forum...
Fatto questo esperimento, su lame aventi la stessa sezione, sarà possibile determinare il cedimento laterale della lama e quindi regolarla di conseguenza, le volte successive...
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda AlbertoA » lun 16 dic, 2019 14:55

La nota la usi tantissimo nelle lame da traforo!!! Quelle suonano davvero, la nastro ha tanti tanti ammennicoli e farla suonare non è facile.
Comunque, dopo tanto impazzire a cercare di arrivare alla tensione "giusta" con il giusto allungamento del metallo che lo indica (con il calibro morsettato alla lama)... personalmente sono arrivato alla conclusione che sia abbastanza eccessivo. Se il taglio dentro al legno è arcuato allora ok, va tirata di più, ma considerando che la lama è tirata dal motore dal sotto, tenderà ad aggiungere la tensione della trazione a quella, diciamo, statica... e questa sarà proporzionale allo sforzo richiesto... quindi tende ad andare piuttosto diritta. Se per tirarla correttamente secondo il calibro, vai a flettere il telaio della sega è peggio, ti manda fuori assetto le regolazioni fatte come allineamento dei volani e della lama, che secondo me sono più utili. Fra l'altro, tagliano meglio delle lame più corpose, che gran parte dei telai delle seghe avrebbero difficoltà a tendere così tanto. Quindi, tensionala, ma quanto è utile e lo vedrai in maniera empirica, il taglio non deve essere arcuato, puoi mettere una riga accanto alla lama e vedere se è sempre bombata oppure è diritta...
Ciao,
Alberto
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 17:58

Perennemente tesa, piegarsi migliaia di volte attorno ai volani sempre con la stessa curvatura, in un cassone dissonante e polveroso, che vita da lama!
spesa a digrignare i denti per lo stress in curva. Poi l’uscita, un piccolo rettilineo e giu tra le forche, un passaggio all’aperto e poi, dopo tutto quel giro, un rapido morso al legno, magari trovandoci dentro un chiodo arrugginito. Perdere il filo... magari! almeno si fa pausa. si riposa veramente e non tra due cuscinetti! Macchè: su di nuovo, 10 curve al secondo, un nastro sempre uguale, una le mans infinita. E se ti fermi ai box viene uno che ti attacca morsetti e stringe.. o ti pianta un dito e spinge..
poi ci si stupisce se si cede per fatica... o per noia :mryellow:

se il metallo potesse liberamente cantare piegandosi solo al volere del musicista.....

[youtube:bb5603ba]VPsgwhxrTWA[/youtube:bb5603ba]
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Bric » lun 16 dic, 2019 18:48

Riguardo il dito dinamo/millimetrico ipotizzato da Rolando, in realtà la regola empirica, da più parti citata, dello spostamento laterale prevede che la forza esercitata sia tale da "non far imbiancare il polpastrello" (io lo intendo come "al limite dell'imbiancamento del polpastrello").
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Roland » lun 16 dic, 2019 19:19

Bric ha scritto:Riguardo il dito dinamo/millimetrico ipotizzato da Rolando, in realtà la regola empirica, da più parti citata, dello spostamento laterale prevede che la forza esercitata sia tale da "non far imbiancare il polpastrello" (io lo intendo come "al limite dell'imbiancamento del polpastrello").


non è che la possibilità di introdurre una tale soglia, dipenda anche dalla dipendenza quadratica tra allungamento e deflessione laterale che rende gia la caratteristica cedevole all’inizio, per poi impennarsi “quasi a soglia”?
(come la IV di un diodo ad esempio?)
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Re: Tensione Lama Sega Nastro

Messaggioda Bric » lun 16 dic, 2019 21:34

Comprendo la tua analogia elettronica e, stabilita la "soglia", in mm, ne deriva la possibilità di stabilire, con la sola sensibilità manuale, la corretta tensione con buona precisione.
Questo intendi?
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