volevo aprire un topic dal titolo “occhio malocchio, e prezzemolo di Occam” in OT ma poi mi sono ricordato che c’era questo aperto.
Le microonde sono coinvolte in quanto vado a dire, ma è anche un discorso di “creduloneria” e disinformazione. Mi riferisco sia alla persona anziana nominata sopra di un paesino sperduto nelle valli italiane, ma anche un comune cittadino europeo mediamente informato da quello che oggi si dice il mainstream dell’informazione.
Indipendentemente dai soggetti e dai paesi interessati, (non è un discorso di schieramenti) abbiamo letto che in certe ambasciate il personale sarebbe stato attaccato e sarebbe ancora sotto attacco da misteriose emissioni che dapprima parevano sonore, ora elettromagnetiche. Entrambe queste versioni si prestano a critiche severe. Un rapporto su una rivista scientifica alcuni mesi fa aveva sollevato la protesta di alcuni scienziati circa il metodo scientifico usato, o forse si potrebbe dire circa l’assenza di tale metodo, nella pubblicazione.
A
questa sono seguite molte altre firme di neuropsicologi. La frase finale è particolarmente critica: l’aspetto misterioso della vicenda non sono comunque le onde soniche, ma come un articolo del genere abbia passato lo scrutinio di revisori di una rivista scientifica seria.
Qui poi, parlando di onde infrasoniche si fanno alcune considerazioni circa le dimensioni che dovrebbe avere l’altoparlante in grado di produrre tali suoni e diventerebbe piu grande dell’edificio bersaglio.
Ora, l’ipotesi pare sia diventata quella delle microonde. In quanto è noto che esse possono dare a livelli di intensità sufficientemente elevata, effetti uditivi e quindi l’ipotesi degli acufeni uditi dai soggetti, essendo forse stata accantonata l’origine infrasonica, si coniuga attraverso questo effetto a quella delle ultraonde.... Ed è subito un nuovo allarme! I giornali in questi giorni non mancano di proporre cospirazioni e misteriose spiegazioni.
in una delle quali, si dice che il fenomeno della conversione microonda-suono udito, non sia ancora stato capito, quando in realtà sono almeno 25 anni che i limiti a quelle frequenze tengono conto della prevenzione di questo effetto.
In ogni caso le motivazioni dell’attacco risultano oscure anche per la relativa facilità con cui gli irraggiatori e la effettiva presenza dell’onda potrebbero essere smascherati (persino un sensore “giocatttolo” del catalogo RS potrebbe rilevarle senza problemi). Ma non importa ora abbiamo lo spauracchio del giorno: la microonda e il perfido agente segreto che la irradia. Con buona pace di Guglielmo Marconi e di Guglielmo da
Occam che col suo rasoio separa le cose plausibili da quelle possibili (forse) ma illogiche. E anche qui termina con un monito: prima di credere alla scienza del mainstream si controlli le risultanze esotiche che fornisce!