Chiude Una Falegnameria

Re: Chiude Una Falegnameria

Messaggioda NeneF40 » lun 08 mag, 2017 14:37

giannipironi ha scritto:Io voglio essere chiaro ancora una volta NeneF : QUELLE MACCHINE NON POSSONO ESSERE VENDUTE. La legge è chiarissima , debbono essere accompagnate da una dichiarazione del venditore di rispondenza alle normative e la dichiarazione costituisce un'assunzione di responsabilità in caso di incidenti, il venditore è penalmente e civilmente responsabile. Non c'è un valore , costano un tanto al chilo (e devi avere lo smaltimento presso un rottamatore) oppure una fattura di cessione ad un commerciante che le venderà extra Cee. Alcune di quelle possono essere messe a norma , altre no. Per tutte quelle da taglio la messa a norma è anti-economica , costerebbe di più del valore della macchina. Per TUTTE va messa la pulsantiera in bassa tensione ed eventuali emergenze mancanti , più le protezioni a normative. I prezzi sono quelli che già di ho detto ,se vuoi essere in regola non ci sono scorciatoie. La perizia equivale ad uno scarico di responsabilità , senza di essa sei soggetto all'umore di un eventuale controllore ASL e non è un fatto strano , vale il principio della doppia responsabilità fra chi monta e chi controlla : l'ingegnere fa il progetto ed il muratore costruisce.... Occhio a NON fare adoperare da estranei le macchine : un mio cliente ha chiuso l'attività perchè ha fatto tagliare un bracciolo di un divano sulla sega a nastro al tappezzerie col fondo accanto al suo : la macchina non era a norme e quello si è amputato un dito della mano destra...la causa è ancora in corso. Io capisco il tuo punto di vista ma secondo me devi considerare immediatamente la sostituzione della sega a nastro e della tenosega con altre a normative , di usate in ottimo stato se ne trovano e rendendo le tue fra sega e tenosega potersti cavartela con 7/8000 euro + iva. Poi andrei a verificare le priorità , le altre maccchine hanno problemi di natura elettrica (pulsantiere in BT , micro ed emergenze) e meccanica (protezioni a norme). La prima spesa secondo me da fare dopo le macchine da taglio è l'aspirazione , sostituisci le maniche e chiudila in un armadio , (in mezza giornata lo fai) ammesso che sia efficace e che non sia troppo rumorosa. Riassumendo la pialla a filo ha bisogno di :Pulsantiera in BT (non posso sapere se dentro quell'emergenza ci sia il trasformatore , ma visto il livello generale della manutenzione direi di no) e protezione a norme. La pialla a spessore dei comandi in BT e di un micro sull'apertura dello sportello dei coltelli , questo può essere sostituito anche da una vite dalla lunghezza sufficiente a permettere l'arresto del tamburo coltelli prima che sia possibile aprire lo sportello. La pressa deve avere la doppia pulsantiera (magari ce l'ha ma non la vedo) per il consenso alla chiusura in modo che tu non possa avere le mani nel vano e di una fune perimetrale di emergenza attorno (muovendo la fune arresti la chiusura). La foratrice sempre pulsanti in BT ed emergenza (magari ce l'ha ma non si vede il frontale). La sega a nastri dovrebbe avere un freno anche a pedale e se non c'è va montato un motore autofrenante, micro sugli sportelli (quali ?) , pulsantiera in BT e protezioni a norme , stesso dicasi per la tenosega con l'aggravante che i motorio autofrenanti dovrebbero essere 2. Poi aggiungi una protezione a norme (disco oltre 315 comporta una protezione a ponte che costa un botto da sola), quindi la sostituzione diventa imperativa , la cd messa a norma è impossbile. In tutti i casi , anche se ripristinate divengono macchine a cd "norme Italia" non possono essere equiparate a quelle CE.


grazie.

arrivato a sto punto mi tengo la mia nastro e la combinata che gia ho e sono a norma. la tenosega e la nastro vintage le metto di lato. gia cè un tizzio che le vuole per metterle nel suo B&B come pezzi da esposizione :risata: :mrgreen:
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