In effetti, triste ma vero, le cose riescono sempre meglio al secondo tentativo.
Cos'ho imparato oggi:
- Un volgare seghetto alternativo da 30€ taglia più in squadra di me (con una buona lama, d'accordo, ma resta sempre uno degli attrezzi in teoria meno precisi che esistano)
- Mai fare dime per spinare in abete!
- Mai regolare la profondità dei fori per le spine a occhio!
- Non fidarsi delle prove a secco con le spine: farle entrare è sempre più facile che farle uscire!
Dulcis in fundo, fosse per me metterei al rogo i vari brico alimentando il fuoco con la legnaccia che vendono.
In effetti il problema principale forse è anche la legna, non è così facile da trovare a meno di non avere la possibilità di comprare tavoloni da tre o quattro metri, in caso contrario i rivenditori, SE ti rispondono, lo fanno con quell'espressione che sottintende il "se proprio proprio devo ti vendo della legna purchè ti levi dai cosiddetti, ma se posso evitare preferisco, anzi fatti proprio passare la voglia che ho di meglio da fare"
Vabbè, il bilancio è per ora un paio di gambe che potrebbero anche stare in piedi.
Sarebbe senza dubbio bellissimo conoscere persone con cui poter condividere la passione, non dico falegnami professionisti non sia mai, ma anche solo altri derelitti che hanno commesso i loro errori, magari diversi dai tuoi, e che potrebbero contribuire a risparmiare qualche prova già rivelatasi fallimentare
A volte in effetti manca solo qualche piccolo dettaglio, che però imparare da soli e dal nulla è estremamente complicato. Come sarebbe semplice realizzare un banco sega se si avesse a disposizione un banco sega!

Oppure a volte si rimane con il dubbio se sia l'attrezzo a non essere adatto o se sia chi lo impugna, credo di aver vissuto entrambe le situazioni, perdendo comunque parecchio tempo per capire in quale delle due mi ritrovassi.
Dalle mie parti non ho mai trovato persone particolarmente amichevoli, falegnami poi non ne parliamo, ci ho rinunciato dopo aver cercato qualcuno che mi facesse dei lavori semplici eppure ben pagati, ma non avevano voglia (poi ho capito perchè: preferivano vendere mobili realizzati con materiali pessimi e tecniche costruttive a dir poco allucinanti, leggasi peggio di ikea, a prezzi esorbitanti perchè fatti da un falegname. Giustamente, chi avrebbe voglia o bisogno di lavorare finchè si trovano fessi da spiumare?).
In ogni caso sì, per ora tollero tutte le imperfezioni possibili, a patto che le cose funzionino e stiano pure in piedi
Quando avevo tentato di fare tenoni e ballavano nelle mortase come fossero al carnevale di Rio, ecco lì ho preferito evitare di insistere e ripiegare su un sistema più alla mia portata. Non che ci abbia rinunciato eh, anzi ogni nuovo tenone che facevo veniva meglio, solo ho capito che era meglio allenarsi con MOLTI scarti e nel frattempo realizzare qualcosa che comunque funzionasse, almeno fino a che la mia manualità non fosse migliorata.
Per monade46: Ovviamente le foto, i progetti e i consigli sono sempre ben accetti, anzi ti ringrazio molto se avrai voglia di mostrarmi ciò che hai realizzato!