CE...una Sigla E Poi ?

CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda seb87 » ven 13 mar, 2015 18:43

domandona , il marchio CE all'anno 2015 di nostra vita, cosa comporta ?

mi chiedo , al fine di utilizzare macchinari in una ditta , non solo per essere a norma per quanto riguarda le certificazioni ma anche per una fattore di sicurezza in più ... il marchio CE come dev'essere considerato ??

tendenzialmente il marchio ce definisce sistemi di sicurezza che in macchine di anni precedenti non ci sono, quindi come va considerato ?

per esempio , una macchina marchiata CE del 1998 è conforme anche alle normative vigenti quasi sempre deve essere "aggiornata" ??

ormai credo che quelle degli ultimi anni abbiano tutte il motore auto frenante, ma mi domando , da quando questo particolare è di norma inserito nella certificazione CE ?



probabilmente sto facendo moooolta confusione :D
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda dogsandwood » ven 13 mar, 2015 19:01

Il marchio CE, come molte presunte "certificazioni" è praticamente una truffa, una maniera di spillare altri soldi ai produttori che scaricano questi maggiori costi sui clienti.. Da decenni abbiamo l'IMQ per il materiale elettrico, eppure molto materiale elettrico marcato IMQ prende fuoco solo se lo si avvicina ad una presa di corrente..

Come si può pensare che TUTTI i prodotti marcati CE e sono milioni abbiano passato dei test che ne certifichino la conformità..? Quante migliaia di collaudatori e quali giganteschi stabilimenti ci vorrebbero perché fosse una cosa seria..?

Il marchio CE è quello che è ovvero una pecetta..
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda zeppelin82 » ven 13 mar, 2015 19:03

Ciao Seb,
non conosco tutto per filo e per segno, ma provo ad elencare un paio di cose.
Bisogna distinguere tra normativa CE e normativa 626 (sicurezza sul lavoro).
Infatti una macchina può essere certificata 626 ma non CE. Mi spiego meglio.
Per le macchine di nuova costruzione, è obbligatorio il marchio CE, perciò sul nuovo non c'è alcuna possibilità di confondersi.
Sull'usato invece la questione è più complicata.
Paradossalmente un artigiano (attività) che lavora da solo (senza dipendenti) potrebbe anche usare macchine prive non solo di certificazione CE ma anche di quella 626. Salvo il fatto che probabilmente pagherà un premio assicurativo molto alto.
Se invece l'artigiano ha dipendenti, allora è obbligatoria la normativa 626 (protezioni passive, adesivi di allerta, funghetti, interruttori generali, ecc...).
Questo è quello che so; prendilo per quello che è, magari qualche altro utente darà una risposta più puntuale.

Perdona la domanda, non credo di aver capito bene, ma dal 2015 cambia qualcosa?

saluti
Angelo
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda seb87 » ven 13 mar, 2015 19:21

zeppelin82 ha scritto:

Perdona la domanda, non credo di aver capito bene, ma dal 2015 cambia qualcosa?

saluti
Angelo


non credo , ma non so attualmente cosa sia standard , nel 2015 , su una macchina marchiata ce
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda Edo » sab 14 mar, 2015 09:59

Comporta la conformità ai requisiti essenziali delle direttive comunitarie vigenti, in materia di sicurezza.
Direttiva Macchine, Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica, sulla bassa tensione, ecc
Per quanto riguarda i dettagli si fa riferimento a norme comunitarie armonizzate EN in vigore in quel momento e quindi in continua evoluzione.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda seb87 » sab 14 mar, 2015 11:10

quindi la presenza del marchio ce non garantisce la presenza , per esempio , del motore autofrenante esatto ?
Ultima modifica di seb87 il sab 14 mar, 2015 11:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda giannipironi » sab 14 mar, 2015 19:09

Se richiesto si. La normativa CE prevede un rigido protocollo di omologazione per quanto riguarda il rispetto della leggi e degli applicativi relativi alla sicurezza. Le norme si evolvono sia in fase pratica che documentale e le aziende produttrici si uniformano. Per ogni macchina od utensile viene approntato un fascicolo tecnico che viene omologato da un ente nominato con decreto ministeriale. Spesso c'è una policy in base alla quale l'azienda italiana fa certificare il suo prodotto in Francia o Germania , così come fanno i tedeschi o francesi. Non viene testata ogni singola macchina , il produttore certifica che ogni prodotto è conforme al fascicolo tecnico depositato. Se il prodotto è importato , l'importatore è responsabile civilmente e penalmente. Oltre alle dotazioni è obbligatorio un manuale d'uso che deve essere redatto in tutte le lingue dei paesi dove viene commercializzata la macchina. la normativa CE è operativa in Italia su tutte le macchine prodotte dopo il 1 gennaio 1995. Si potevano vendere macchine non CE fino ad esaurimento dei magazzini purchè acquistate entro il 1994. Una macchina precedente alla CE può essere utilizzata qualora sia dotata di una perizia giurata da parte di un perito di tribunale iscritto all'ordine da almeno tre anni , il quale per certificarla fa le richieste che ritiene opportune , valutando le condizioni della macchina e le normative vigenti. Ovviamente , per alcune macchine non è conveniente effettuare la "trasformazione". Il motore autofrenante è obbligatorio per seghe circolari e toupie , sulle seghe a nastro si possono usare anche altri dispositivi di frenatura. Sulle troncatrici non è obbligatorio qualora il disco sia completamente coperto dalla protezione e viene di solito usato un sistema di frenatura a ferodo che blocca il disco in alcuni secondi.
Ultima modifica di giannipironi il sab 14 mar, 2015 19:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda Edo » sab 14 mar, 2015 21:55

giannipironi ha scritto: .... Il motore autofrenante è obbligatorio per seghe circolari e toupie , sulle seghe a nastro si possono usare anche altri dispositivi di frenatura......


A volte le norme sono ridicole.
Se lame e nastri devono fermarsi in 10 secondi è come non averlo.....
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda seb87 » sab 14 mar, 2015 23:01

giannipironi ha scritto:Se richiesto si. La normativa CE prevede un rigido protocollo di omologazione per quanto riguarda il rispetto della leggi e degli applicativi relativi alla sicurezza. Le norme si evolvono sia in fase pratica che documentale e le aziende produttrici si uniformano. Per ogni macchina od utensile viene approntato un fascicolo tecnico che viene omologato da un ente nominato con decreto ministeriale. Spesso c'è una policy in base alla quale l'azienda italiana fa certificare il suo prodotto in Francia o Germania , così come fanno i tedeschi o francesi. Non viene testata ogni singola macchina , il produttore certifica che ogni prodotto è conforme al fascicolo tecnico depositato. Se il prodotto è importato , l'importatore è responsabile civilmente e penalmente. Oltre alle dotazioni è obbligatorio un manuale d'uso che deve essere redatto in tutte le lingue dei paesi dove viene commercializzata la macchina. la normativa CE è operativa in Italia su tutte le macchine prodotte dopo il 1 gennaio 1995. Si potevano vendere macchine non CE fino ad esaurimento dei magazzini purchè acquistate entro il 1994. Una macchina precedente alla CE può essere utilizzata qualora sia dotata di una perizia giurata da parte di un perito di tribunale iscritto all'ordine da almeno tre anni , il quale per certificarla fa le richieste che ritiene opportune , valutando le condizioni della macchina e le normative vigenti. Ovviamente , per alcune macchine non è conveniente effettuare la "trasformazione". Il motore autofrenante è obbligatorio per seghe circolari e toupie , sulle seghe a nastro si possono usare anche altri dispositivi di frenatura. Sulle troncatrici non è obbligatorio qualora il disco sia completamente coperto dalla protezione e viene di solito usato un sistema di frenatura a ferodo che blocca il disco in alcuni secondi.


na bibbia come sempre! grazie gianni, su pialle filo e spessore invece , a normativa , cosa dovrebbe essere presente ?
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda aceofblade » sab 14 mar, 2015 23:24

Tanta porcheria ha il marchio CE, a livello di sicurezza mi sa che è abbastanza relativo, un pò come la legge "d'inverno devi avere le gomme termiche o le catene a bordo" certo se hai le estive e lecatene nel baule vedi come freni sul ghiaccio :roll: ma per legge sei a posto...idem la lama si ferma in 4 secondi, le dita se ne sono andate da 3,9 ma vabbè , si a norma.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda gmgd » dom 15 mar, 2015 08:48

Alcune migliorie apportate sulle macchine CE,
che poi non è il CE che le ha introdotte ma la normale evoluzione di qualsiasi
prodotto tecnologico, sono cose assolutamente positive.
Altre meno, altre ancora stronzate pure.

Il motore auto frenante è una di queste, molti pensano che questo serva a salvare le dita,
come se fosse il saw stop, del quale io non mi fiderei nella maniera più assoluta,
una assurdità!
Nell'uso professionale delle macchine, quando per far quadrare tempi e benefici,
si ricorre a lavorazioni dove ci si espone a un qualche rischio, capita di avere la
necessita che la macchina si arresti nel minor tempo possibile, ( un refilo in bilico
pronto per esser scagliato contro, un pezzo piccolo incastrato, ecc), quando non
si ha magari nemmeno la possibilità di poter accedere al pulsante di stop,
( le mani sono impegnate a sorreggere il pezzo che altrimenti sfuggirebbe con esiti non controllabili),
in questi casi il motore che si ferma in 10 secondi fa la differenza tra aspettare 10 secondi e
prendersi il pezzo in faccia. ;-)
Io ho dotato le mie con un pulsante di stop supplementare in una posizione tale da poter essere
attivato con altre parti del corpo che non siano le mani e addirittura sto pensando di evolverlo
verso un comando a pedale.
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda massimo78 » dom 15 mar, 2015 12:02

non c'entra nulla con la domanda iniziale di seb ma attenzione però che in alcuni casi la marchiatura CE non significa "conformità europea" bensì "china export"

C E conformità europea
CE china export
Ultima modifica di massimo78 il dom 15 mar, 2015 12:04, modificato 1 volta in totale.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda giannipironi » lun 16 mar, 2015 14:22

Calma , un rivenditore come si deve sta MOLTO attento ai marchi ed alle omologazioni. Il famigerato china export lo trovi su tonnellate di prodotti ma che non sono accompagnati dalla dichiarazione dell'importatore , che è responsabile per legge civilmente e penalmente , per cui ci sta ben attento. La più importante dotazione di sicurezza è la prudenza , senza la quale ogni macchina può essere pericolosa. Nelle dotazioni di legge è compresa una parte normativa (omologazione, manuale) ed una parte elettro-meccanica. Il freno motore ha una valenza come segnalato dall'amico gmgd : non impedisce di tagliarti un dito , sbroglia problemi di incastro , ad esempio , impedendo guai peggiori. Per quanto riguarda le emergenze , sono tutte montate ad altezza tale da poter essere premute con un piede oppure un ginocchio oppure la fronte , le mani si suppone siano impegnate altrove. Le macchine sono classificate in base alla loro pericolosità , ovviamente un sega circolare ha specifiche diverse da una levigatrice. Per quanto riguarda le pialle a filo per le macchine pre-CE è previsto un adeguamento elettrico (pulsante,pulsantiera in bassa tensione) e maccanico (protezioni a norme e carter di protezione cinghie). Per le spessore , vale lo stesso discorso delle filo , con in più l'aggiunta di un micro-interruttore sull'apertura del vano coltelli oppure una vite sufficientemente lunga da far sì che il rullo coltelli sia fermo prima di poter accedere al vano. E' poi necessaria la perizia giurata se si hanno dipendenti : un dipendente può rifiutarsi di lavorare su di una macchina non a norme.
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Re: CE...una Sigla E Poi ?

Messaggioda barone rosso » lun 16 mar, 2015 16:36

zeppelin82 ha scritto:Ciao Seb,
non conosco tutto per filo e per segno, ma provo ad elencare un paio di cose.
Bisogna distinguere tra normativa CE e normativa 626 (sicurezza sul lavoro).
Infatti una macchina può essere certificata 626 ma non CE. Mi spiego meglio.
Per le macchine di nuova costruzione, è obbligatorio il marchio CE, perciò sul nuovo non c'è alcuna possibilità di confondersi.
Sull'usato invece la questione è più complicata.
Paradossalmente un artigiano (attività) che lavora da solo (senza dipendenti) potrebbe anche usare macchine prive non solo di certificazione CE ma anche di quella 626. Salvo il fatto che probabilmente pagherà un premio assicurativo molto alto.
Se invece l'artigiano ha dipendenti, allora è obbligatoria la normativa 626 (protezioni passive, adesivi di allerta, funghetti, interruttori generali, ecc...).
Questo è quello che so; prendilo per quello che è, magari qualche altro utente darà una risposta più puntuale.

Perdona la domanda, non credo di aver capito bene, ma dal 2015 cambia qualcosa?

saluti
Angelo


Perdonami ma ex 626/94 e s.m.i....è un pò passatella è da un pò che vige la 81/08 (appunto 2008), sulle dissertazioni di fatto fra le due apriamo una voragine ma attualmente uno dei decreti sulla sicurezza ed igiene sui posti di lavoro e quello (81/08).
In ogni caso i rimandi son sempre alla direttiva macchine.
Bisogna però fare una distinzione il marchio CE (deivante da decreto di attuazione intracomunitario) è obbligatorio per la commercializzazione dei prodotti (macchine -quasi macchine ed aglomerati vari) per tutti i paesei rientrati nella comunità europea, il marchio IMQ, anche se può sembrar strano è un omologazione volontaria (dichiarazione di intenti comunitaria in sed eCENELEC, con recepimento di organi interni ad ogni paese membro per italia CEI, UNI -CEI )del costruttore ma non obbligatoria, infatti esistono prodotti con marchi equivalenti ecome tali conosciuti (TUV) etc. questo pe ril mercato elettrico per altri mercati altri riferimenti.
Se non avviene commercializzazione il prodotto deve essere utlizzato in sicurezza, qui si apre un'altro mare, perchè spesso si vuole applicar ela sicurezza attuale a macchinari obsoleti ma unzionanti, per cui il riferimento è come uso e consuetudine il minimo di sicurezza garantibile ai sensi della legislazione tecnica vigente.
Sulla commercializzazione invece bisogna verificare se ante o post CE in tali caso o ci certifica, o si rimarchia o si stendono relazioni di adeguatezza etc..Ogni caso va valutato
basti pensar ela commercializzazionedi prodotti anti CE in regime di negozio fallimentare ...che si fa.aloha
Ultima modifica di barone rosso il lun 16 mar, 2015 16:38, modificato 1 volta in totale.
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