L’adattatore No-logo

In questa sezione si affrontano tutte le tematiche dell'uso del legno a fini "ludici".

Re: L’adattatore No-logo

Messaggioda giova » gio 23 set, 2021 22:00

bc ha scritto:piu seriamente: domani guardo le caratteristiche delle batterie stanley… ;-)


fai con calma tanto l'avvitatore da 18v lo devo ancora comprare :risata:
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Re: L’adattatore No-logo

Messaggioda pontello » ven 24 set, 2021 07:54

bc ha scritto:
giova ha scritto:PS io non ne sapevo nulla eh! altrimenti avrei venduto l’idea a caro prezzo :marameo: :risata:


Seriamente: chissà quante volte abbiamo avuto tutti qualche buona idea, che abbiamo lasciato cadere per vari motivi, e che poi abbiamo visto sfruttata da qualcuno...

Sarebbe una buona idea far si che anche in questo campo ci sia una maggiore compatibilità: la commissione europea, se non sbaglio, vuole forzare la scelta di un unico tipo di attacco per la ricarica di vari oggetti tecnologici, dopo che per anni la cosa è stata solo caldamente consigliata. Magari potrebbe fare passi del genere anche in questi campi...

Adesso la butto li: ma semplicemente produrre le celle delle batterie alla stregua delle normali pile (che poi, se non sbaglio, hanno già oggi quella forma), sostituibili quando necessario, e quindi rendere i vari pacchi dei semplici portabatterie?
troppo semplice, economico ed ecologico?

GP
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Re: L’adattatore No-logo

Messaggioda Legnoardo » ven 24 set, 2021 08:09

pontello ha scritto:
Adesso la butto li: ma semplicemente produrre le celle delle batterie alla stregua delle normali pile (che poi, se non sbaglio, hanno già oggi quella forma), sostituibili quando necessario, e quindi rendere i vari pacchi dei semplici portabatterie?
troppo semplice, economico ed ecologico?

GP


Mah di base succede già così mi pare, ci sono le celle al litio da 3,6V e tutti usano un multiplo di quelle. Poi ogni marca aggiunge un chip che controlla il surriscaldamento, il power management, il collegamento Bluetooth della batteria,... Con hardware e software proprietario che interagiscono con il mio chip proprietario sull'utensile. E la scusa per avere ognuno il proprio attacco e la propria batteria è pronta e servita.

Poi ovviamente ti do ragione. Sarebbe la scelta migliore per il consumatore e dal punto di vista dell'ottimizzazione...
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Re: L’adattatore No-logo

Messaggioda bc » ven 24 set, 2021 22:26

:stargrey:
pontello ha scritto:
bc ha scritto:
giova ha scritto:PS io non ne sapevo nulla eh! altrimenti avrei venduto l’idea a caro prezzo :marameo: :risata:


Seriamente: chissà quante volte abbiamo avuto tutti qualche buona idea, che abbiamo lasciato cadere per vari motivi, e che poi abbiamo visto sfruttata da qualcuno...


Si, ma non è questo il caso. Dall’inizio l’ho buttata sull’ironico perchè su queste cose la possibilitá di spuntarla è zero. Come quando il signor Puddu ha dovuto togliere il Mac davanti al proprio nome dall’insegna del suo ristorante.
Vuoi che questi non abbiano protetto con dei brevetti i loro attacchi alla batteria? Dunque se tu vendi 10 pezzi su ebay, si fanno pure buona pubblicitá a tollerarti, ma non allargarti troppo. Bisogna consumare! non unificare.

Basta vedere questa cosa dell’ue che non riesce a imporre ad Apple un connettore unificato. Come siamo ridotti… Loro in Europa pagano cifre irrisorrie di tasse, rallentano i loro dispositivi per indurti alla sostituzione, fanno dei prodotti che sono sempre meno riparabili, e l’europa. non riesce nemmeno a fargli usare un connettore al posto di un altro.
Ultima modifica di bc il sab 25 set, 2021 04:46, modificato 1 volta in totale.
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