, in dialetto trastujo, che è anche il nome di un alberello i cui rami nascono sfalsati di 90°. Lo si scorteccia ed è pronto all'uso.
Valter Vendruscolo ha scritto:mah, da quel che ricordo qui lo si faceva con quel che c'era in giro, magari un ramo di salice a cui si appiattiva l'estremità...
e funzionava anche da aspirina