sangrya ha scritto:no domandavo perchè ho dato una scorsa sul libretto di istruzioni poco tempo fa (visto che su quella che ho acquistato il coltello diivisore il precedente proprietario lo ha fatto sparire e se non glielo dicevo io, manco lo menzionavano, poi vabbè hanno detto la solito scusa che tanto nessuno lo monta, ma dovrebbe arrivarmi la settimana prossima) e montare il coltello divisore non deve essere proprio una cosa immediata, da quello che mi ricordo, mi pare che devi tenere un tot di distanza dalla lama , non mi sembrava una cosa semplice come stringere 2 bulloni, dopo ditemi voi
nono, di solito è proprio così, si tratta solo di stringere due bulloni. lo posizioni a occhio anche se ha i fori asolati, non ci vuole una vista di falco per capire che è abbastanza vicino alla lama ma non ci cozza... poi se vuoi spaccare i centesimi di mm col calibro fai pure nè
sulla mia (ST1) la cappa non c'era e sinceramente non mi dispiace la cosa perchè se l'avessi avuta l'avrei fatta sparire subito.
il coltello emergeva dalla lama di un paio di mm, rendendo impossibile tagli ciechi. senza pensarci su troppo l'ho molato, in opera senza smontare niente col flex in modo che fosse la lama ad essere un pelo più alta del coltello. così riesco a fare quasi tutte le lavorazioni e non mi sembra di aver pregiudicato la sicurezza.
quelle rare volte che il coltello si deve togliere, lo smonto e rimonto in un minuto. ad esempio per fare un taglio "incompleto" cioè che inizia e finisce nel mezzo della tavola, questa sì è una lavorazione un pò rischiosa, meglio tenerlo presente (abbassi tutta la lama, posizioni la tavola da tagliare nel punto giusto, alzi la lama tenendo ben fermo la tavola tipo con un pressore sul carro, procedi nel taglio, ti fermi, abbassi la lama e togli la tavola)