Scala A Chiocciola

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Messaggioda homofaber » mar 26 gen, 2016 13:54

Salve a tutti,
Ho intenzionemdi costruire una scala interamente in legno, fatto salvo un supporto metallico, che farà da anima per i 15 scalini che "girano".
Di questo progetto ne parlai anche con professionisti del settore ....all'incontro che ci fu da Giacomo a Viterbo, sviscerando tante cosette....., ringrazo ora per allora(in ordine sparso....): Giacomo(il padrone di casa) , Stefano (Mastrostefano ) e Giuseppe (Zupippinu).... Non parlammo però di dilatazioni......
La domanda è: circa 3 metri di tavole, di quanto possono muoversi?..... 3 cm o più?
.........Gianni........
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda mastro stefano » mar 26 gen, 2016 14:21

Non guardare a ste cose :mryellow: , incastra i listoni anche a pettine e incollali bene, come fai ad accorgerti che il gradino si ritira?
Cosa invece che secondo me è importante è che i listoni devono essere conici, soprattutto per l'estetica e poi per rendere meno evidente il calaggio.

Stefano
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » mar 26 gen, 2016 14:43

homofaber ha scritto:Salve a tutti,
Ho intenzionemdi costruire una scala interamente in legno, fatto salvo un supporto metallico, che farà da anima per i 15 scalini che "girano".
Di questo progetto ne parlai anche con professionisti del settore ....all'incontro che ci fu da Giacomo a Viterbo, sviscerando tante cosette....., ringrazo ora per allora(in ordine sparso....): Giacomo(il padrone di casa) , Stefano (Mastrostefano ) e Giuseppe (Zupippinu).... Non parlammo però di dilatazioni......
La domanda è: circa 3 metri di tavole, di quanto possono muoversi?..... 3 cm o più?


ciao Gianni,mi butto nella conversazione anche se non mi e´ mai capitato di realizzare niente del genere..faccio delle semplici considerazioni..la tua scala a chiocciola avra un pilastro centrale immagino su cui si creera´ la spirale con gli scalini..giusto?!qui in Svezia di solito quando si fanno le scale,e parlo di scale normali o a gamba di cane cosi dette.. :mryellow: i gradini sono incastrati in uno scasso che viene fatto nelle due tavole che ovviamente formano il telaio della scala..ora questo scasso puo essere completamente dritto,e in quel caso il gradino ci si incastra dentro e poi delle viti vengono messe esternamente e coperte con dei tappi in legno,oppure una cosa piu tradizionale,si fa uno scasso a forma di cuneo,in cui il gradino entra lasco e poi dal di sotto della scala la pedata viene bloccata con un cuneo incollato...come foto..non so se questo secondo sistema si possa fare effettivamente,a meno che si fa,come ho visto fare in una grande falegnameria,cioe si costruisce una sezione della parete tonda in legno e si preparano delle tavole sui 3 o 4 mm di spessore che poi vengono laminate pazientemente attorno alla forma,ma la cosa richiede un numero enorme di morsetti e tanto spazio..non mi preoccuperei per il ritiro come ti ha detto Stefano..ma quando parli di ritiro pero a che ti riferisci?alle tavole che formano i gradini?mi e´ venuto il dubbio..


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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda zupippinu » mar 26 gen, 2016 14:48

scusa Gianni,ma io non ho capito la domanda! e per dirla tutta,non ho capito la risposta di Stefano! ma non ci fate caso,il mio è un rincoglioniment........o precoce.potresti riformulare la domanda
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 26 gen, 2016 16:25

Provo a intervenire perchè sono direttamente interessato, visto che Gianni ha chiesto aiuto anche a me.

Gli scalini son questi:

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Come mi ha spiegato Gianni, sono costituiti da un sandwich di assi di rovere, incollate fra loro e sagomate come da foto.
Non sono un esperto di scale a chiocciola ma ho visto che in realizzazioni simili c'è un tubo centrale metallico, ancorato a terra con delle viti ed in alto con due tiranti-puntoni metallici.
Siccome gli scalini sono impaccati uno sopra l'altro, andranno bloccati da sopra con dei bulloni che mandino tutto quanto a pacco.
Il dubbio che mi è venuto è che impaccando tutto quanto per bene, così da assicurare alla scala la massima solidità, i movimenti stagionali del legno siano impediti, provocando magari degli inconvenienti, compresa la rottura di qualche scalino.
Così come sono concepiti gli scalini, i movimenti stagionali sono piuttosto significativi e non vorrei mai che ciò potesse causare dei problemi.
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » mar 26 gen, 2016 16:38

ciao Edo,se ho capito bene,lo scalino sara bloccato solo ad una estremita,ma ,´estremita opposta e´ libera di espandersi sia controvena che lungovena,quindi non vedo le circostanze per bloccare i movimenti del legno in teoria...una procedura che si potrebbe fare e´ quella realizzare il gradino a strati incrociati,con le fibre di ogni strato che corrono perpendicolari allo strato successivo..questo potrebbe essere d´aiuto a mantenere la stabilita del gradino ipoteticamente..
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 26 gen, 2016 16:45

Snickare ha scritto:ciao Edo,se ho capito bene,lo scalino sara bloccato solo ad una estremita,ma ,´estremita opposta e´ libera,quindi non vedo le circostanze per bloccare i movimenti del legno...una procedura che si potrebbe fare e´ quella realizzare il gradino a strati incrociati,con le fibre di ogni strato che corrono perpendicolari allo strato successivo..questo potrebbe aiutare in teoria..


Lo scalino è a sbalzo, quindi va bloccato bene al palo centrale.
Siccome le fibre sono in orizzontale i movimenti stagionali potrebbero essere anche l'1%, per cui su 3 metri di altezza ci sarebbero 3 cm di allungamento-ritiro.
In queste condizioni è difficile bloccare bene da sopra, si rischia di tirare troppo, impedendo così le dilatazioni, oppure troppo poco, lasciando quindi gli saclini flottanti...
Io penso che converrebbe fare lo scalino massiccio e invece la parte centrale con elementi distinti, per esempio degli spicchi esagonali aventi però la fibratura longitudinale, parallela quindi all'asse verticale della scala.
In questo modo le dilatazioni sarebbero più contenute...
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » mar 26 gen, 2016 16:56

Edo ha scritto:
Snickare ha scritto:ciao Edo,se ho capito bene,lo scalino sara bloccato solo ad una estremita,ma ,´estremita opposta e´ libera,quindi non vedo le circostanze per bloccare i movimenti del legno...una procedura che si potrebbe fare e´ quella realizzare il gradino a strati incrociati,con le fibre di ogni strato che corrono perpendicolari allo strato successivo..questo potrebbe aiutare in teoria..


Lo scalino è a sbalzo, quindi va bloccato bene al palo centrale.
Siccome le fibre sono in orizzontale i movimenti stagionali potrebbero essere anche l'1%, per cui su 3 metri di altezza ci sarebbero 3 cm di allungamento-ritiro.
In queste condizioni è difficile bloccare bene da sopra, si rischia di tirare troppo, impedendo così le dilatazioni, oppure troppo poco, lasciando quindi gli saclini flottanti...
Io penso che converrebbe fare lo scalino massiccio e invece la parte centrale con elementi distinti, per esempio degli spicchi esagonali aventi però la fibratura longitudinale, parallela quindi all'asse verticale della scala.
In questo modo le dilatazioni sarebbero più contenute...


aspetta forse non ho capito questa parte,quando parli dei movimenti stagionali dell´1% sui 3 metri di altezza ti riferisci ai gradini immagino,parli di movimenti traverso vena o lungovena??ma questo ritiro personalmente non lo vedo impedito,poiche la parte opposta del gradino e´ libera di espandersi e contrarsi,cosa che invece non sarebbe possibile se si bloccasse(ipoteticamente parlando..)anche la parte opposta del gradino..per fare la parte centrale con elementi distinti intendi il pilastro o la parte del gradino che andrebbe a formare il pilastro della spirale?tradizionalmente,quando ad esempio si andava a impiallacciare un pannello di massello(ma anche oggi nella fabbricazione del multistrato dove ogni strato viene incrociato per conferire stabilita al pannello)le facce venivano rivestite con una impiallacciatura di minore importanza con la fibra che correva a 90 gradi con quella del pannello,e le due pelli esterne invece correvano a 90gradi con la venatura dell´impiallacciatura meno pregiata..questo conferiva grande stabilita al pannello..percio dico..si potrebbe attuare la stessa cosa per fare questo gradino...
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 26 gen, 2016 17:04

Snickare ha scritto:

aspetta forse non ho capito questa parte,quando parli dei movimenti stagionali dell´1% sui 3 metri di altezza ti riferisci ai gradini immagino,parli di movimenti traverso vena o lungovena??ma questo ritiro personalmente non lo vedo impedito,poiche la parte opposta del gradino e´ libera di espandersi e contrarsi,cosa che invece non sarebbe possibile se si bloccasse(ipoteticamente parlando..)anche la parte opposta del gradino..per fare la parte centrale con elementi distinti intendi il pilastro o la parte del gradino che andrebbe a formare il pilastro della spirale?tradizionalmente,quando ad esempio si andava a impiallacciare un pannello di massello(ma anche oggi nella fabbricazione del multistrato dove ogni strato viene incrociato per conferire stabilita al pannello)le facce venivano rivestite con una impiallacciatura di minore importanza con la fibra che correva a 90 gradi con quella del pannello,e le due pelli esterne invece correvano a 90gradi con la venatura dell´impiallacciatura meno pregiata..questo conferiva grande stabilita al pannello..percio dico..si potrebbe attuare la stessa cosa per fare questo gradino...


Gli scalini vanno impaccati uno sopra l'altro e siccome sono in legno massiccio, con le fibre disposte orizzontalmente, ogni variazione di umidità comporterà un aumento-riduzione in altezza del pacco scalini.
Mi piacerebbe capire quanto può essere questa variazione.
Poniamo per esempio che ogni scalino sia alto 25 cm, quanto sarà la differenza max di altezza fra estate e inverno?
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » mar 26 gen, 2016 17:06

ecco Edo,il punto che cercavo di chiarire era questo,se si crea uno scalino con le fibre incrociate,cioe uno strato ha la venatura che corre orizzontale,lo strato successivo uno strato con venatura verticale,lo strato successivo orizzontale,e cosi via..questi movimenti(che comunque sia variano da specie a specie)si dovrebbero annullare o comunque attenuare..forse il disegno vale piu di mille parole..te capi´! :risata:

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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda - » mar 26 gen, 2016 17:26

Io avevo fatto così.
Struttura in ferro da una parte e legno non legato ma libero di dilatarsi dall'altra.
Il pseudo impacchettamejto è stato in cima al piantone centrale attraverso l'uso di un bullone su cuscino in gomma.
Per capirci meglio...

Piantone in ferro Con saldato alla base dei perni blocca rotazione del primo gradino.
Infili i gradini bloccando la rotazione
Cappello sulla cima con bullone e cuscino in gomma.
Tra scala e muri un pollice d'aria.
E la pedata dell'ultimo gradino?
17 cm sotto.
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda - » mar 26 gen, 2016 17:29

Snickare ha scritto:ecco Edo,il punto che cercavo di chiarire era questo,se si crea uno scalino con le fibre incrociate,cioe uno strato ha la venatura che corre orizzontale,lo strato successivo uno strato con venatura verticale,lo strato successivo orizzontale,e cosi via..questi movimenti(che comunque sia variano da specie a specie)si dovrebbero annullare o comunque attenuare..forse il disegno vale piu di mille parole..te capi´! :risata:

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Le pedate son ben fatte così!
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » mar 26 gen, 2016 17:32

nikigio ha scritto:Io avevo fatto così.
Struttura in ferro da una parte e legno non legato ma libero di dilatarsi dall'altra.
Il pseudo impacchettamejto è stato in cima al piantone centrale attraverso l'uso di un bullone su cuscino in gomma.
Per capirci meglio...

Piantone in ferro Con saldato alla base dei perni blocca rotazione del primo gradino.
Infili i gradini bloccando la rotazione
Cappello sulla cima con bullone e cuscino in gomma.
Tra scala e muri un pollice d'aria.
E la pedata dell'ultimo gradino?
17 cm sotto.


penso di aver capito cosa intendi Niki..effettivamente pare sia una soluzione..
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 26 gen, 2016 17:34

nikigio ha scritto:Io avevo fatto così.
Struttura in ferro da una parte e legno non legato ma libero di dilatarsi dall'altra.
Il pseudo impacchettamejto è stato in cima al piantone centrale attraverso l'uso di un bullone su cuscino in gomma.
Per capirci meglio...

Piantone in ferro Con saldato alla base dei perni blocca rotazione del primo gradino.
Infili i gradini bloccando la rotazione
Cappello sulla cima con bullone e cuscino in gomma.
Tra scala e muri un pollice d'aria.
E la pedata dell'ultimo gradino?
17 cm sotto.


Ecco, appunto, cuscino in gomma o elemento elastico che compensi le dilatazioni.
Era proprio questo che pensavo.
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Re: Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 26 gen, 2016 17:41

Lo schema della scala è questo:

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C'è un tubo metallico centrale, ancorato a terra con delle viti ed alla sommità con due tiranti.
Il peso sugli scalini sollecita il tubo a presso-flessione, quindi per prima cosa va dimensionato correttamente.

Si infilano quindi ad uno ad uno gli scalini nel tubo, si mettono in posizione e da sopra si blocca tutto con dei bulloni, una flangia o altro sistema.
Il problema che mi ponevo era questo: siccome il legno si muove, bisognerà tener conto di queste dilatazioni, mettendo un elemento elastico che le compensi, pur mantenendo tutto quanto a pacco, onde assicurare la necessaria solidità alla scala.

Siccome Homofaber vuol fare gli scalini in quel modo, la mia domanda è: quanto si allungano assialmente dall'estate all'inverno gli scalini?
Ultima modifica di Edo il mar 26 gen, 2016 17:42, modificato 1 volta in totale.
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