Tenonare Con La Circolare

Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda Cartouche » gio 13 ott, 2011 14:57

Quello che non capisco, in questa discussione e questo :

Perchè usare un metodo sul quale ci sono dubbi di sicurezza quando ci sono metodi sicuri per tenonare che ottengono un risultato molto più accurato ?

A.
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda Pirfy » gio 13 ott, 2011 15:01

e come dire...perchè per andare da salerno a reggio calabria....passate per il gennargentu? :mryellow:
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda Giannone » gio 13 ott, 2011 16:28

Cartouche ha scritto:Quello che non capisco, in questa discussione e questo :
Perchè usare un metodo sul quale ci sono dubbi di sicurezza quando ci sono metodi sicuri per tenonare che ottengono un risultato molto più accurato ?
A.


Credo che questo succeda perchè il neofita, l'hobbysta ecc. non avendo a disposizione molta attrezzatura, è affascinato o incuriosito dalle lavorazioni alternative.
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda - » gio 13 ott, 2011 17:55

Posso dire la mia?..voglio solo scrivere sul tenonare non su le altre cose successe e che per me non rientravano nella discussione iniziale.
tenonare in quel modo...io lo faccio tranquillamente e prendendomi le mie responsabilità in quel momento (ben inteso uomo+macchina possibile pericolo) non ho mai insegnato a farlo in quel modo anzi cerco di convincere chi mi segue a soffermarsi un minuto in più a pensare quale possa essere il miglior approcio sicuro nell'affrontare tale lavorazione valutando le variabili. Sono solito consegnare una fotocopia del libro di jackson pag.162 e da quella far nascere riflessioni in materia, convincendo che una dima in più non fa poi male.

"Io, Gianni Pagli costruisco un jig e lo metto in linea a disposizione, oppure spiego per filo e per segno come fare per limitare la possibilità di danno. Tizio, con questo jig si fa male, ha un amico, un cugino, un fratello avvocato. Gli racconta come e perché. C’è qualcuno che è in grado di garantirmi legalmente che non avrò mai il minimo problema o che qualcuno non tenti di farmene avere?"

Non insegnamo e consigliamo a nessuno di lavorare in modo coscenziente a questo punto! :|
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda AlbertoA » gio 13 ott, 2011 18:09

Oltre agli avvocati che per fortuna non siamo negli USA... non mi farebbe piacere consigliare ad un amico come farsi male.
Ciao,
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda Giannone » gio 13 ott, 2011 18:14

@Nikigiò
Giannone ha scritto: .......
Faccio un esempio. Io, Gianni Pagli costruisco un jig e lo metto in linea a disposizione, oppure spiego per filo e per segno come fare per limitare la possibilità di danno. Tizio, con questo jig si fa male, ha un amico, un cugino, un fratello avvocato. Gli racconta come e perché. C’è qualcuno che è in grado di garantirmi legalmente che non avrò mai il minimo problema o che qualcuno non tenti di farmene avere? E secondo voi (al di là di dispiacermi per ogni eventuale accadimento) io mi gioco il futuro per dire a qualcuno come fare a compiere una operazione impropria e non prevista?
.......................


Giovanni..... se mi estrapoli la frase dal contesto e togli il riferimento fondamentale mi cambi il senso........

E ciò che ho espresso è il mio modo di scegliere cosa, come e dove, sulla base di mie personali valutazioni, e voglio sperare che non ci piova. Mica mi sento di defraudare il prossimo se non diffondo un metodo che ritengo inadatto in un determinato ambito. ;-)
Gianni
Ultima modifica di Giannone il gio 13 ott, 2011 18:47, modificato 2 volte in totale.
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda POMI » gio 13 ott, 2011 18:30

Mi ero riproposto di non entrare più nell'argomento ed infatti questo mio intervento non riguarda il caso in questione, ma alcune considerazione sulla relazione tra rischio, pericolo e danno. Si è parlato di valutazioni del rischio che tengono conto della probabilità, citando il fatto che ci si dovrebbe rifare a dei dati statistici consolidati ecc. La mia esperienza professionale mi dice che le valutazioni del rischio effettuate sulla base dei rapporti tra probabilità e danno, appartengono alla fase iniziale dell'attività valutativa (per capirci dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 626). Allora era in uso il diagramma costruito sulla probabilità/danno. Se abbiamo a mente la definizione di pericolo e di rischio data dal D.Lgs. 81, e la applichiamo ad esempio ad un mattone, possiamo definirlo come intrinsecamente pericoloso? Non penso. Se lo mettiamo in relazione alla forza di gravità (può essere definita intrinsecamente pericolosa?) comunque ci accorgiano che il binomio per sè non può essere definito rischioso. La probabilità non va intesa nel senso statistico, ma come possibilità, che ci consente di stabilire se il rischio c'è o non c'è. Sarà compito dell'analisi del processo stabilire il livello di rischiosità. Faccio un esempio:una cucina aziendale, il rischio derivante da materiali e superfici in temperatura. Anche se non fossero mai accaduti degli infortuni (non solo in quella cucina ma in tutta Italia) il rischio che c'è andrebbe valutato. Il livello di rischiosità (lieve, ecc.) viene determinato dal danno che potrebbe causare un contatto tra il corpo e il materiale. Su questo punto esiste una buona letteratura medica e la classificazione delle ustioni (dal 1^ al 4^) La valutazione del rischio nasce quindi dall'analisi del danno che potrebbe derivare ad un lavoratore che viene investito da del liquido ad es. a 80^. Dato che il codice penale classifica le lesioni in lievi,gravi e gravissime (oltre le morte, e fa questo in relazione specifica agli infortuni sul lavoro) in relazione al tempo diagnosticato per la guarigione (20, 40 giorni, ecc. sono tutte citazioni a memoria e quindi possono essere inesatte) derivante dall'ipotesi di contatto, si ricava la probabile entità del danno (danno potenziale), che può essere lieve ecc. A questo punto vanno messe in atto le misure prevenzionali, che vedono necessariamente rifarsi all'analisi del processo lavorativo ad. es.quando i cuochi svuotano le caldaie che cuociono la pasta, devono segregare l'area ed indossare degli appositi DPI, ecc. Il sistema statistico viene usato da SUVA che è l'INAIL svizzero. Ma la è la SUVA stessa che fornisce i dati al datore di lavoro e lo fa intervenire nella sua azienda con delle procedure formalizzate ed uguali per tutti. In pratica la valutazione dei rischi viene fatta a livello centrale per settori, ed ogni a datore di lavoro applica le misure prevenzionali che gli vengono fornite dalla SUVA stessa. Il sito della SUVA è molto ben fatto,in italiano, ci sono filmati, procedure, ecc. ecc. Un ultimo accenno alla discussione: il solo fatto che la sega sia priva della cuffia di protezione qualifica come non adeguata la lavorazione indipendentemente da agni altra condizione (jig, una o due mani, carro, esperienza, ecc.) Scusate il pistolotto. Un saluto a tutti con un augurio di ritrovare la serenità che ci ricordi sempre che siamo sul forum per divertirci, conoscerci, scambiarci idee. Pierluigi
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda pitu » gio 13 ott, 2011 18:53

Christian ha scritto:Io ho adottato una via di mezzo.
Tolgo il grosso del materiale facendo più tagli paralleli e perpendicolari alla venatura, poi "rifinisco" muovendo il pezzo anche destra sinistra oltre che avanti dietro.

Problemi non ne ho avuti.

C'è anche chi utlizza la circolare per realizzare delle fresate concave, facendo muovere il pezzo lungo una linea messa in diagonale rispetto all'asse della lama, credo che l'abbia utilizzata proprio Pitu.


Comunque io tenono con la circolare come dice Christian.

Ossia con il goneometro faccio ripetuti tagli, senza mai spostare trasversalmente il pezzo mentre é sopra la lama.. Avanti e indietro, facendo minimi spostamenti solo dopo il taglio per coprire poco a poco tutta l'area del tenone.

Quindi in questo caso non uso la lama della circolare come fresa. Poi rifinisco o con la stessa circolare con passate veloci e con uno scalpello

Si Christian ero io che ho fatto la fresata concava con la circolare. In questo caso é usata come fresa, e quindi va usata con attenzione per vari motivi.

Ciao,
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda - » gio 13 ott, 2011 19:17

scusa giannone ho fatto un casino con il copia incolla da una pagina a l'altra.
Ero in fondo al topic ed avevo già scritto la risposta poi mi sei venuto in mente ma avevo paura di campiare pagina per non perdere lo scritto e qui il patatrac. copiato per metà riletto , generata risposta errata. :oops:
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda - » gio 13 ott, 2011 19:20

Pitu...è un altro modo ma che ti costringe ad usare lo scalpello per la finitura. Non è laborioso ? 8)
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda - » gio 13 ott, 2011 19:22

Giannone ...come fai a conoscere il mio nome ? :mricy:
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda vito » gio 13 ott, 2011 19:39

giannone, prova a farlo, ti ricrederai sulla pericolosità..

troppi inerventi per rispondere a tutti, quindi vado amemoria..
p1rf1, non ti devi sentire offeso se in qualche cosa, e ripeto qualche cosa, c'è qualcuno più bravo di te.. qui non c'è nessun genio, l'unico genio è quello che ha inventato questo sistema geniale e voloce.

mi pare che qualcuno ha nominato la protezione della circolare.... bene questa lavorazione può essere fatta con cuffia sospesa a norma di legge.

poi ho letto l'intervento di pomi.... quelle sono solo linee guida, ed è giusto che siano così perchè spesso nelle fabbriche lavora gente che dorme in piedi e poi si fanno male, allora è giusto fare delle linee guida, ma non sono obblighi... almeno in italia.

poi chiudo con una osservazione e una riflessione.
leggendo tutto il topic ci si rende conto del perchè l'italia è sull'orlo del fallimento :rotfl: una gabbia di burocrati,matti,geni,campanilisti ecc ecc..

la riflessione è,
è GENIO colui che vede dove gli altri ancora non sanno manco che qualcosa esiste.
per me l'inventore di questo metodo è un genio. anche se gli accademici dicono il contrario.
ciao a tutti.
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda POMI » gio 13 ott, 2011 19:47

Caro Vito, che la valutazione dei rischi ed il resto non siano degli obblighi in Italia, non è esatto. Non sono sentiti come obblighi da alcuni italiani, forse questo è più esatto. Magari qualche datore di lavoro, che la pensava come te, ha cambiato idea quando gli è arrivata una citazione da un avvocato, magari da € 300/400.00. Se vai sul sito della Corte di Cassazione e ti leggi qualche sentenza in materia, ti aiuterà ad avere un'idea più precisa. Ovviamente stiamo parlando di lavoro non di hobbisti che quando si feriscono ovviamente non citano se' stessi. Un saluto cordiale. Pierluigi
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda Giannone » gio 13 ott, 2011 19:53

nikigio ha scritto:Giannone ...come fai a conoscere il mio nome ? :mricy:


L'hai scritto tu nel topic di presentazione...........
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Re: Tenonare Con La Circolare

Messaggioda vito » gio 13 ott, 2011 19:58

POMI ha scritto:Caro Vito, che la valutazione dei rischi ed il resto non siano degli obblighi in Italia, non è esatto. Non sono sentiti come obblighi da alcuni italiani, forse questo è più esatto. Magari qualche datore di lavoro, che la pensava come te, ha cambiato idea quando gli è arrivata una citazione da un avvocato, magari da € 300/400.00. Se vai sul sito della Corte di Cassazione e ti leggi qualche sentenza in materia, ti aiuterà ad avere un'idea più precisa. Ovviamente stiamo parlando di lavoro non di hobbisti che quando si feriscono ovviamente non citano se' stessi. Un saluto cordiale. Pierluigi


tu confondi una cosa,,, la valutazione del rischio, chè esiste è le linee guida nelle lavorazioni. io mi riferivo a quelle.
quelle sono solo indicative, non obbligatorie. in pratica in italia nessuno può vietarmi questa lavorazione,
sfido a dimostrarmi il contrario.



al progetto mani sicure , che il mio socio chiario ha frequentato, c'ero anche io... dopo il primo giorno non ci sono più andato perchè i protocolli che proponevano loro, io gia li attuo da tempi memorabili e sai perchè? perchè nessuno , meglio di me , può tenere alla salute delle mie mani, visto che sono l'unica fonte di reddito che ho... io vivo di lavoro non di carte..... l'italia morira affogata nelle carte.. si cambiali sulle spalle dei giovani...
questa lavorazione si può fare, non è pericolosa ed ho gia spiegato il perchè. anzi la cosiglio a chi è scettico così potra ricredersi.

poi altra cosa.... mannaggia ad alberto che ha messo sto link.. :mryellow:
Ultima modifica di vito il gio 13 ott, 2011 20:46, modificato 1 volta in totale.
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