Snickare ha scritto:Ma l idea è piallare a rotta di collo e produrre materiale da bruciare o di costruire qualcosa? Se è la seconda ti serve almeno una sega e qualche scalpello, un graffietto e qualcos'altro. Ti stai facendo prendere più dal morbo Dell acquisto compulsivo che da quello del legno.
ser gio ha scritto:michele358 ha scritto:- ma correggetemi ae sbaglio - che il legno destinato a essere bruciato provenga da parti diverse dell'albero rispetto a quello che si usa comunemente in falegnameria quindi non vorrei che la piallatura di legna da ardere vada fatta in modo diverso e sia quindi un esercizio poco utile.
Grazie a tutti e buon pomeiggio
Ti sbagli..
Il faggio è un legno facile.
Non comprare più nulla, fai qualche sacco di trucioli.
michele358 ha scritto:
ma quindi dici che va bene anche qualche tronco di faggio da ardere per fare pratica?
ser gio ha scritto:michele358 ha scritto:
ma quindi dici che va bene anche qualche tronco di faggio da ardere per fare pratica?
Certamente, il faggio praticamente vena, hai presente un tagliere?
Puoi comunque fare pratica ottenendo un parallelepipedo regolare, mentre lo fai ti rendi conto di tante cose, di quanto far sporgere la lama, come regolare il parallelismo lama suola, puoi provare la piallatura delle teste.
Non piallare abete nodoso ecco quello evitalo.
Poi lavorando ti renderai conto di quanto sia importante l'affilatura e quando penserai di avere affilato un ferro in realtà sarai solo arrivato ad un certo punto.
Edit: ho scritto contemporaneamente a Mauro