Giuseppe ti faccio un grande in bocca al lupo e che si risolva tutto al meglio, vedrai che presto tornerai a fare i tuoi amati trucioli!!
E su col morale mi raccomando
Traforo ha scritto:Eeehhh gente. scriviamo tante belle cose, ma la sicurezza dovrebbe essere privilegiata su tutte e quindi mi impegnerò a breve in un post sulla sicuezza delle macchine, perchè quello che mi è capitato non possa più accadere a me e a chi legge queste parole.
Anamsesi ed esame obbiettivo:
Ferita da taglio con asportazione di tessuto e frattura dell'unghia a livello del dito della mano destra, esposizione del piano osseo.
In poche parole una passata di pialla mi ha portato via un centimetro di dito....(che brutta roba ragazzi) mi servirà di lezione e a breve riprenderò a macinare "solo" legno
Franco ha scritto:Causa il cambio di abitazione in corso (traslocco) ho riattivato il computer e conseguente connessione ad internet solo oggi.
Purtroppo ho seguito da vicino le vicissitudini di Giuseppe con il quale mi vedo spesso, un po’ per condividere la comune passione un po’ per qualche divagazione gastronomica. Vi assicuro che Giuseppe è molto più bravo con i fornelli che con il legno
.
Per me è un vero piacere dare qualche consiglio e lavorare in compagnia. Giuseppe e la compagna Paola sono di una squisita ospitalità ed una capatina a Pero la faccio sempre volentieri.
In riferimento all'intervento dell'amico Chiario. Non è il caso di "infierire" ma il modo con cui io ho spinto il pezzo sulla pialla a filo non è esattamente quello seguito da Giuseppe . Piuttosto c'è da osservare che quando si è infortunato era molto stanco e desideroso di finire il lavoro. Teniamo presente che la stanchezza e la fretta sono a mio avviso tra le cause principali di infortuni.
Come ha detto Giuseppe stiamo pensando, assieme a Michele, di preparare un tutorial sulla costruzione di un mobile ma ormai penso si rimandi a settembre; comunque l’intenzione c’è.
Un caro saluto a tutti gli amici con cui ci siamo visti in varie occasioni a casa di Giuseppe.
chiario ha scritto:Franco ha scritto:Causa il cambio di abitazione in corso (traslocco) ho riattivato il computer e conseguente connessione ad internet solo oggi.
Purtroppo ho seguito da vicino le vicissitudini di Giuseppe con il quale mi vedo spesso, un po’ per condividere la comune passione un po’ per qualche divagazione gastronomica. Vi assicuro che Giuseppe è molto più bravo con i fornelli che con il legno
.
Per me è un vero piacere dare qualche consiglio e lavorare in compagnia. Giuseppe e la compagna Paola sono di una squisita ospitalità ed una capatina a Pero la faccio sempre volentieri.
In riferimento all'intervento dell'amico Chiario. Non è il caso di "infierire" ma il modo con cui io ho spinto il pezzo sulla pialla a filo non è esattamente quello seguito da Giuseppe . Piuttosto c'è da osservare che quando si è infortunato era molto stanco e desideroso di finire il lavoro. Teniamo presente che la stanchezza e la fretta sono a mio avviso tra le cause principali di infortuni.
Come ha detto Giuseppe stiamo pensando, assieme a Michele, di preparare un tutorial sulla costruzione di un mobile ma ormai penso si rimandi a settembre; comunque l’intenzione c’è.
Un caro saluto a tutti gli amici con cui ci siamo visti in varie occasioni a casa di Giuseppe.
Non era assolutamente mia intenzione infierire, anzi penso che quando si commettono questi errori non ci sia niente da dire, perchè sono convinto che chi li commette la volta successiva starà molto più attento....
Ho solo colto l'occasione per ricordare di prestare la massima attenzione e di non apprendere dai propri maestri eventuali brutte abitudini....mi dispiace Franco ma resto dell'idea che il modo in cui hai piallato quella volta è da suicidio, e spero vivamente che Giuseppe non ti imiti mai...
Traforo ha scritto:chiario ha scritto:Franco ha scritto:Causa il cambio di abitazione in corso (traslocco) ho riattivato il computer e conseguente connessione ad internet solo oggi.
Purtroppo ho seguito da vicino le vicissitudini di Giuseppe con il quale mi vedo spesso, un po’ per condividere la comune passione un po’ per qualche divagazione gastronomica. Vi assicuro che Giuseppe è molto più bravo con i fornelli che con il legno
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Per me è un vero piacere dare qualche consiglio e lavorare in compagnia. Giuseppe e la compagna Paola sono di una squisita ospitalità ed una capatina a Pero la faccio sempre volentieri.
In riferimento all'intervento dell'amico Chiario. Non è il caso di "infierire" ma il modo con cui io ho spinto il pezzo sulla pialla a filo non è esattamente quello seguito da Giuseppe . Piuttosto c'è da osservare che quando si è infortunato era molto stanco e desideroso di finire il lavoro. Teniamo presente che la stanchezza e la fretta sono a mio avviso tra le cause principali di infortuni.
Come ha detto Giuseppe stiamo pensando, assieme a Michele, di preparare un tutorial sulla costruzione di un mobile ma ormai penso si rimandi a settembre; comunque l’intenzione c’è.
Un caro saluto a tutti gli amici con cui ci siamo visti in varie occasioni a casa di Giuseppe.
Non era assolutamente mia intenzione infierire, anzi penso che quando si commettono questi errori non ci sia niente da dire, perchè sono convinto che chi li commette la volta successiva starà molto più attento....
Ho solo colto l'occasione per ricordare di prestare la massima attenzione e di non apprendere dai propri maestri eventuali brutte abitudini....mi dispiace Franco ma resto dell'idea che il modo in cui hai piallato quella volta è da suicidio, e spero vivamente che Giuseppe non ti imiti mai...
Stefano sei un bravo tosostai tranquillo che a Franco dovrò io insegnargli come si pialla e lo farò sicuramente, ma un dubbio mi assale in questo momento leggendo quello che hai scritto in fatto di "suicidio" quantomeno di falangi e non di vita, il dubbio che mi assale è che un minimo di rischio è insito nell'hobby che abbiamo scelto, non pensare che Franco sia veramente un pazzo suicida e che io lo veneri come un santone, diciamo che il piallarsi una falange (come nel mio caso) oppure amputarsi sempre una falange con la circolare, piuttosto che bucarsi una mano con una punta da 10 mm fa parte del gioco, sta a noi evitare il più possibile che accada, ma il rischio comunque c'è...non ci sarebbe questo rischio se avessi avuto l'hobby degli scacchi