Vedo che l'argomento pallet/bancali prende un sacco
Io credo che un'ispezione visiva - anche sommaria - possa rendere conto di almeno le ultime 3 delle N vite precedenti del generico bancale.
Quello che invece - almeno nel mio caso - necessitava esperienza diretta, è il calendario delle santità aggiornato, edizione 2025, che bisogna consultare se mai si pensasse di utilizzare le tavole là dove siano state inchiodate
Sto sperimentando con un metodo che fresa via le teste dei chiodi. Questo - con qualche accorgimento, permette di ottenere le tavole per traverso, quelle più lunghe e spesse, relativamente intonse.
Togliere i chiodi dai "tappi" - grazie Alessandro per il link alla terminologia - i tappi essendo quei blocchi che separano il "sopra" dal "sotto" del bancale, si è rivelata un'impresa al limite dell'assurdo. Il martello da carpentiere ha difficoltà, e quei chiodi ormai senza testa con le pinze preferiscono spezzarsi piuttosto che uscire.
Mi sono risolto a scavare un cuneo attorno al chiodo, in modo da una parte da togliere un po' di resistenza, dall'altra preparare una specie di accesso per una tecnica che ho denominato 敵を両側から攻撃する - attaccare il nemico da entrambi i lati.
P.S.: la mia prima esperienza coi pallet, quando recuperai quel
mezzo oggetto e ne ricavai - oltre alle solite tavolette usa e getta, il coperchio per la mia prima scatola, mi ha un po' fuorviato. Prima d'oggi, non avevo nemmeno considerato (ancora grazie Alex per il link) che anche questi oggetti arrivano in una varietà di forme e colori... Questi ultimi - EPAL o come si chiamano - sono bestie molto diverse dal mio primo. Molto più tenaci e anche in necessità di un diverso compromesso tra la fatica che si fa per estrarne qualcosa di utile allo scopo, ed il loro essere "gratis".
Me la sto ancora pensando e non sarà un tema che riprenderò a breve, visto che comunque adesso una ventina di tavolette da piallare, tagliare, spianare e quant'altro ce l'ho; però diciamo che la consapevolezza è cambiata
