whybob71 ha scritto:anche io sono uno di quelli che lacca solo a spruzzo; in genere uso 1-2 mani di cementite e poi due mani di vernice colorata. Questa cosa del rullino mi attira molto, anche perché per verniciare a spruzzo ogni volta e' abbastanza un casino l'organizzazione.
Gianni una domanda: ma sulle superfici non uniformi (come un'anta modanata o un cassettone tipo quello di Alberto) come fai?
Ovviamente il rullino è uno strumento adatto alle superfici piane, per conformazione.
Diciamo che quando la situazione è molto complessa, in presenza di profili con gole pronunciate, elementi in rilievo ecc. anche io vado con la turbina e pistola, perchè non se ne può fare a meno. Direi anche però che difficilmente mi capita una situazione del genere, cioè complessità unita a laccatura. Da noi in Toscana (a parte i pazzi scatenati come Alberto appunto) pezzo classico = gommalacca, trasparente naturale, trasparente su macchiatura ecc.
Invece, per le situazioni "medie" se così si possono chiamare, come uno sportello intelaiato con pannello bugnato e struttura assimilabile, ho preso l'abitudine di stendere a pennello perchè è più facile coprire nei punti critici, e poi passo il rullo ad uniformare. Essendo spugnato, segue i profili e, su un prodotto già distribuito, riesce a rendere omogeneo il tutto. All'inizio si diventa un po' matti per "trovare il verso" come si dice qui, e cioè si fanno un po' di contorsioni, ma poi si trova la mano. Importante piuttosto è il fatto che in questo modo difficilmente, anche con accorgimenti come quello dei tre chiodi, si riesce a "girare" i pezzi in una sola volta, perchè mentre spruzzare tutto sommato mantiene il pezzo fermo, il rullino invece lo sollecita a muoversi, ed avere dei punti sicuri dove tener bloccato il tutto è importante.
Io consiglio di provare, perchè in molte situazioni, avere un attrezzino semplice, senza compressori o turbine, ugelli che non cantano ma rompono, serbatoi, nuvole di polvere ecc. e specialmente in ambienti contenuti, può essere di sprone a fare cose un po' diverse che diversamente eviteremmo.
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)