Partendo dal tipo di mensola che hai scelto e che sono andato a cercare (magari la prossima volta linkala già tu

)
vedo che, come in tutte le mensole su staffe, ogniqualvolta la struttura realizzata non abbia una luce molto contenuta o che vengano utilizzati più di due supporti, vengono lasciate a sbalzo le parti esterne.
Questo, come dice Alfredo, è il sistema più logico, che ti consente (a parità di lunghezza di una qualunque mensola o trave) di ridurre la luce tra i supporti, a tutto vantaggio della freccia, e di caricare le staffe in modo più omogeneo.
Vado a lume di naso più che a memoria, ma lo sbalzo esterno non potrà mai essere pari alla metà della luce tra due supporti (27 cm su 54 di luce) cosa possibile solo con un materiale idealmente indeformabile, ma dovrebbe stare tra 1/3 ed 1/6, (reminiscenze di teoria scolastica mai più utilizzata in seguito

).
Per quanto riguarda il dimensionamento degli elementi: quello orizzontale vien da se che sarà un po più stretto della larghezza del piano da te scelto (quindi 20 o 22 cm);
quello verticale attaccato al muro, più lungo lo farai e migliore sarà la stabilità antiibaltamento, idealmente, nel caso in cui stessi realizzando una libreria su più piani, lo farei unico, a tutto vantaggio della solidità e della facilità nel disporre poi tutti i piani paralleli;
la saetta, non la realizzerei con un angolo (sulla verticale) maggiore di 45°.
Poi, dovessi farla io, andrei molto ad occhio
