Legnoardo ha scritto:Si in realtà la mia curiosità era un'altra. Allora, che con attrezzature "semplici" ma tanto manico, si possano ottenere eccellenti risultati sono convinto (e anche del complementare, ossia che ottimi attrezzi manuali non garantiscono ottimi risultati). Come riporta tornio.
Mi chiedevo quali fossero i miglioramenti tra una pialla da 160€ e una da 400€. Magari è solo il piacere di usare un attrezzo "top quality". Oppure anche un utente medio ne beneficia effettivamente. Non che abbia intenzione di spendere tanto, è più una curiosità per chi ci ha messo effettivamente le mani su quei gioielli.
Provo a dire la mia:
Il risultato nella piallatura manuale è influenzato dalla qualità della lama, da come è affilata (cioè occorre farlo bene e spesso) e da quanto stabilmente è tenuta al suo posto, oltre che dalla suola perfettamente piana. Se raggiungiamo queste condizioni non ci sarà differenza tra una pialla da 100 euro o quella da 400. La differenza è che quella da 100 Euro (ad esempio una vecchia
Record presa su ebay) avrà bisogno di essere “preparata” a raggiungere quelle condizioni, mentre quella da 400 sarà già pronta out of the box. In questo forse un utente newbie ne potrebbe beneficiare ed ottenere più rapidamente buoni risultati. Inoltre la pialla da 400 euro sarà meglio rifinita, fatta con materiali di migliore qualità, dotata di meccanismi di regolazione più precisi ma se il legno strappa in quel punto (giusto per restare in argomento) strapperà comunque anche dopo aver pagato 400 euro. In questi casi occorre adottare altre strategie, non basta la pialla buona e costosa; non potendo aumentare l’angolo di taglio bisogna chiudere la bocca o tirar più giù il contro-ferro e diminuire la profondità di taglio e lo dobbiamo fare sia con la pialla costosa che con quella più economica.
Le varie Alex, Juuma etc. (Le cinesi/indiane buone per intenderci) sono effettivamente un ottimo compromesso. Ben rifinite e fatte con materiali di buona qualità. Anche le lame di buon spessore e qualitativamente valide…io mi orienterei su quelle per avere pochi grattacapi e cominciare da subito a piallare con buoni risultati e senza dover spendere un occhio della testa. Le Veritas sono dei gioiellini, bellissime….Ne ho un paio….alla fine le uso poco perchè le altre mi vanno già bene e non ne sento l’esigenza, però Chapeau perchè hanno uno stile particolare che mi attrae molto.
Le pialle in legno? E’ un mondo a parte! Possono sostituire quelle in metallo? Certo che sì a patto di predisporsi a una curva di apprendimento differente e più lunga e di tenerci molta cura, viste le proprietà del materiale di cui sono costituite.
Sono più leggere (non sempre però è un plus) belle da vedere e da toccare, lasciano una superficie più liscia ed è bellissimo costruirsele da sè. Vi confesso che sono un paio di anni che sto usando quasi sempre delle pialle in legno, soprattutto per sgrossare e squadrare i pezzi. Magari però questa è solo una mia preferenza personale….