Siccome ogni tanto mi capitano delle seghe che non soddisfano in pieno i miei canoni, ho deciso di sistemarle e di metterle in vendita ad un prezzo simbolico che mi copre le sole spese materiali e non certo il tempo che gli ho dedicato. In modo da cercare di soddisfare la curiosità sopratutto di coloro che si sono avvicinati alla lavorazione del legno da poco tempo.
Inizio con una carcass (o carcase) saw.
Queste seghe, che alcuni paragonano come utilità alle jack planes, vengono utilizzate, come è facile intuire dal nome, per realizzare gli incastri tipici degli scheletri dei mobili pannellati: tenoni e conde di rondine di medie dimensioni.
Si trovano affilate sia per tagli lungovena, sia per tagli traverso vena.
Solitamente hanno un manico aperto, una lunghezza della lama dai 10 ai 12 pollici e un passo dei denti da 11 a 15 tpi (più lungo per le rip e più fine per le xcut).
Questa sega, senza alcun marchio di fabbrica, aveva un manico brutto e scomodo che ho aggraziato e reso più confortevole. Ha tre o quattro buchi di tarlo, ma dopo averla messa nel microonde e nel freezer dubito che ci sia ancora vita al suo interno. E' di faggio rossiccio e l'ho finita con abbondante olio di lino crudo, cara d'api e carnauba. Le viti, di ferro, sono in buono stato e tengono ben saldo il manico alla lama.
L'affilatura (di fabbrica) era fatta da cani con tutti i denti di destra più corti di mezzo millimetro rispetto ai denti di sinistra e con dei violenti segni dello stradaseghe sulle cuspidi dei denti più corti.
Ho abbassato e ri-uniformato i denti e ho dato loro un rake di -10°, come nelle Veritas.
Il passo è di 11 tpi (12 ppi) con configurazione rip-cut, per tagli lungovena.
La lunghezza complessiva della sega è di 43 cm, quella della lama è di 33 cm.
L'altezza complessiva è 8.5 cm e la parte utilizzabile della lama è 6.2 cm
E ora veniamo alla nota dolente, quel particolare che, come avevo accennato precedentemente, non soddisfa i miei canoni: lo spessore della lama.
Il piatto della lama è spesso 0.9 mm e sebbene io gli abbia dato una stradatura minima, produce un solco di 1.2 mm, che per i miei gusti è una enormità.
Gli svantaggi di una lama così spessa sono una minore velocità di taglio e, quando è da riaffilare, un maggior tempo impiegato e una maggiore usura delle lime. I vantaggi sono che la lama è più robusta, non rischia di piegarsi accidentalmente o per inesperienza (infatti ha attraversato gli anni senza prendere nessuna piega) ed essendo più lenta da riaffilare, perdona eventuali errori più di una lama sottile.
Prezzo 16 euro più le spese di spedizione.
Mi sembra di non aver tralasciato niente, ma ovviamente se avete altre domande sarò ben lieto di rispondervi.

