romeojuri ha scritto:Ciao, spero che per "smerigliatrice" tu non intenda quella per il ferro, altrimenti saresti da fucilazione

, prova con lo sverniciatore della Baldini, il colore rosso mi è capitato anche a me di trovarlo e non sono riuscito a mandarlo via del tutto, cmq con la tinta che uso io (mab vernici colore noce rosso o noce scuro) data a straccio il colorato rosso mi è venuto leggermente un pò più scuro dei pezzi dove era venuto via il colore poi con gommalacca e cera è venuto il tutto di un bel colore appropriato, una volta ho restaurato un mobiletto primi 900 dove sulla tavola di cappello (insomma quella in cima esternamente) vi si era rovesciato un calamaio con l'inchiostro (chi ha la mia età se li ricorda a scuola) bè con quattro o cinque mano di svern. Baldini m'è venuto quasi via tutto, cmq un lavorone però usando poi la stessa tinta con il medesimo procedimento di cui sopra non si notava più, un saluto, Nino.
No no, per carità sono allergico al piombo, mi fa venire delle sfogazioni mortali sul corpo!!!

Per smerigliatrice intendo levigatrice, non il flessibile a disco. L'ho usata con una carta fine da legno senza insistere troppo.
proverò la Baldini...grazie Nino
mastro stefano ha scritto:Se non sai fare il ricciolo alla rasiera , usa un pezzo di vetro, se è inchiostro prova con l'omino bianco (ossigeno attivo) dovrebbe attenuarlo, comunque bisognerebbe vederla per capire l'epoca.
Probabilmente essendo faggio crudo l'hanno tinta in ciliegio, ma il liberti aveva colori del genere, se cosi' fosse ti toccherebbe ritingerle di rosso nooooooo.
Ciao da Stefano.
No rossa non mi piace, volevo farla di un colore ciliegio ma con una punta di noce.
Grazie dei preziosi consigli.
