ebanista ha scritto:Complimenti Claudio. Molto bello!
Anch'io uso per gli intarsi la colla animale; è imbattibile, alla fine lavo con una spugnetta e acqua calda e ci spargo sopra segatura fine, la asporto e il gioco è fatto (va anche a chiudere qualche imperfezione delle giunzioni); per lavori sulle strutture invece........richiede velocità da superman che non ho di sicuro; mi chiedo se qualcuno abbia mai provato ad usare una vaporella sulle due parti da giuntare dopo aver applicato la colla.....
![]()
![]()
Grazie per le risposte.
faggetto ha scritto:ebanista ha scritto:Complimenti Claudio. Molto bello!
Anch'io uso per gli intarsi la colla animale; è imbattibile, alla fine lavo con una spugnetta e acqua calda e ci spargo sopra segatura fine, la asporto e il gioco è fatto (va anche a chiudere qualche imperfezione delle giunzioni); per lavori sulle strutture invece........richiede velocità da superman che non ho di sicuro; mi chiedo se qualcuno abbia mai provato ad usare una vaporella sulle due parti da giuntare dopo aver applicato la colla.....
![]()
![]()
Grazie per le risposte.
Mi spieghi meglio questo passaggio?Anch'io lavo con la spugnetta di acqua calda,ma il fatto della segatura non lo conoscevo!Sapevo che la colla stessa si passa sopra perchè fa da turapori ma non della segatura fine.
Grazie ancora a tutti per gli apprazzamenti...per Tronacarami,la scelta è stata casuale,mi piaceva il Leone come stemma e sono partito così!
faggetto ha scritto:Ho capito Gin,grazie per la dritta,comunque nel caso di intarsi elaborati con più tipi di legni non sarebbe corretto procedere in questo modo,nel senso che le stuccature devono avere colorazioni diverse a seconda del legno o no?Corregimi se sbaglio.
Nel caso di questo tavolino,ho dovuto fare diversi colori di stucco,il bianco dell'acero con la terra giallina,il rosso del Padouk,il mogano,il noce chiaro del bahia ect,quindi se avessi adottato questa tecnica,avrei avuto delle colorazioni di un unico tipo di colore dove invece ne andava un altro,giusto?
Il metodo da te descritto è ottimale nel caso in cui fai un intarsio semplice usando solo due legni,ad esempio mogano su tanganica,usi la polvere di segatura di mogano oppure tanganica e vai.Comunque,all'incontro che abbiamo fatto a Viterbo da Giacomo,mi ha spiegato un'altra tecnica,che voglio descriverti,che ha lo scopo di rifinire i contorni degli intarsi artistici con colori diversi,qualsiasi colore tu voglia.
Mettiamo il caso di aver eseguito un intarsio artistico di un certo legno,una foglia,un fiore ect,si passano i contorni o qualsiasi altra linea che si vuole evidenziare con il bisturi,eseguendo un piccolo scavo a forma di V,quindi passando due volte,e si riempiono questi solchi con lo stucco colorato,chiaramente fatto con colla animale e gesso di bologna.Io avevo chiesto a lui infatti,quale fosse la tecnica degli intarsi artistici elaborati dei vecchi manufatti,sai quei disegni ricchi di foglie dove sembrano essere state disegnate con un pennello a china i particolari dlelle coste ect,e lui mi ha detto che si fanno tutte con lo stucco.Certo il solco non deve essere troppo largo,altrimenti la stuccatura non ce la fà a coprirlo,e sempre prima una mano di gl per non macchiare il legno.Spero di averti fatto conoscere una tecnica nuova,così stiamo pari...no scherzo,grazie
Ignazio ha scritto:Complimenti di nuovo per il tuo lavoro, stupefacente in tutto: stile, lavorazione, ecc.
Un'altra domanda come prepari la colla animale? (proporzioni acqua-colla, ammollamento in acqua, temperatura bagno ecc.)
Ciao.
faggetto ha scritto:Ignazio ha scritto:Complimenti di nuovo per il tuo lavoro, stupefacente in tutto: stile, lavorazione, ecc.
Un'altra domanda come prepari la colla animale? (proporzioni acqua-colla, ammollamento in acqua, temperatura bagno ecc.)
Ciao.
Ciao Ignazio,allora prendi la quantità di perline che ti occorrono,fai tu ad occhio,e ci metti l'acqua (fredda,non calda mi raccomando);
aspetti circa 10 minuti,in modo da far assorbire alle perline tutta l'umidità,ti accorgi di questo perchè l'acqua diminuisce e le perline si gonfiano;
dopo,la metti in temperatura,mai superare i 60°,se hai il fornelletto non hai problemi,se non ce l'hai,allora usi il, metodo Bagno maria,come ho fatto vedere nel tutorial;
Ti accorgi che la colla è pronta quando le perline si sono sciolte,e praticamente fila come il miele,ma,ciò non toglie che puoi preparare anche una miscela più lenta (quindi puoi mettere piùà acqua dalla prima fase);
Ti raccomando di non far cuocere mai la colla,cioè non superare mai una certa temperartura.Ti accorgi che è troppo alta,quando ti fa la schiuma.
In quel caso i legami molecolari delle proteine animali si rompono,e quindi la colla perde il suo potere.
Inoltre,siccome ha una scarsa lavorabilità,praticamente tempi di presa rapidissimi,puoi aggiungere dei ritardanti che aumentano il tempo di gelificazione,urea,sale,io uso un pizzico di Nipagina,ma sempre in pochissime quantità.Ancora,puoi scaldare con un phon il supporto sopra al quale devi stendere la colla,(nelle foto puoi vederlo),sempre per lo stesso scopo.