Per continuare sono passato allo smontaggio delle minuterie.
a partire dal volantino, frizione, viti, leve, per finire alla chiocciola con tutta la navetta.
Come finirà la racconteremo.
da notare che l'albero dopo almeno 40 anni di inattività ed emarginazione della macchina risulta come nuovo.
procedo con le cerniere per poter staccare definitivamente il metallo dal piano (o ora o mai più

) :
e infine dopo aver tolto le le leve viti e tutto l'ambaradam passo alla chiocciola (credo si chiami croccetto, ma a me piace chiocciola) con tutta la sua navetta.
quello che non ho potuto smontare sono queste due viti che tengono il trascinatore:
lo lascio in ammollo al suo posto, mentre gli altri pezzi li ho messi in una vaschetta con dell'aceto forte.
da ricerche, per non usare acidi che potrebbero rovinare i pezzi molto delicati, ho letto che l'aceto di mele riesce, dopo la cocacola, ad ammorbidire l'ossido. stasera vedrò i risultati, speriamo bene.
Una volta tolti i vari pezzi e messi in ammollo, posso finalmente smontare il piano dal telaio:
che provvederò a sua volta a pulire spazzolare per controllarne lo stato e deciderne il destino.
Passo allo "scollamento" dell'impiallacciatura, avevo una forte curiosità di vedere il piano in che stato si trovava sotto.
Adesso si va sul pesante

. ecco le fasi:
alla fine non so se lasciare questa parte che è abbastanza integra, tanto per aver un "ricordo" dell'originale.
a questa zona basterebbe reincollare qualche bolla rialzata.
ed ecco lo stato, in certi punti del sottostante di quello che sembra un multistrato.
che ne dite? Facendo qualche iniezione e pressatura successiva si riuscirebbe a conservarlo?