Paraloid B72

Re: Paraloid B72

Messaggioda Arsenico » lun 12 mar, 2018 23:55

Christian ha scritto:Michele, ti hanno già detto tutto quello che avrei potuto dirti io.
L'ho usato per la prima volta solo di recente, seguendo le dritte di un mio amico restauratore.
Dovevo risitemare una gamba di una ribaltina rotta perchè completamente erosa dai tarli.
Ho tenuto il moncone in immersione e fatto colare il B72 nella parte rimasta attaccata al mobile messo sottosopra; una volta asciutta ho incollato le due parti.
L'ho diluito al 10% in acetone, ma lo scioglimento non è immediato, ci ha messo sicuramente più di un giorno (anche io l'ho fatto in un barattolo della passata di pomodoro 8) ).
Il mio amico mi ha anche assicurato che il prodotto preparato si conserva abbastanza a lungo, quindi il rimanente ce l'ho ancora nell'armadietto.
Ciao


Praticamente quando evapora il solvente, basta riaggiungerlo, non invecchia facilmente....anzi!
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Arsenico » lun 12 mar, 2018 23:58

beppecv ha scritto:
rolli ha scritto:
Arsenico ha scritto:
gmgd ha scritto:Vi ringrazio,
ci sono precauzioni da adottare sotto l'aspetto delle salute?
dipende dal solvente che usi, se usi l'acetone il problema è l'infiammabilità
Una volta preparato quanto tempo si ha per lavorabilitá del prodotto?
il solvente determina la velocità di evaporazione e quindi anche il potere di penetrazione....più evapora lentamente (es. trielina o diluente nitro) e più entra in profondità. Il paraloid non polimerizza ma consolida il materiale poroso per ricristallizzazione
Ci sono tutorial in rete per vedere praticamente cone si usa?
non saprei. E' come applicare la gommalacca, partendo però da una soluzione diluita così da entrare in profondità più facilmente. Più ripeti il trattamento e più ottieni consolidamento. L'ho usato su legno per consolidare dei pezzi fortemente tarlati, per impermeabilizzare dei manici di coltello da outdoor ed anche come turapori prima dell'uso di una vernice di finitura all'acqua. Di solito non si arriva ad ottenere un effetto pellicola sulla superficie, un po' come se si fosse usato solo un impregnate a solvente.

Ogni tanto mi permetto di entrare in lavorazioni che non sono proprio di mia competenza,
fino ad oggi anche grazie ai vosti consigli me la sono sempre cavata egregiamente,
spero sará cosí anche questa volta,

...ancora grazie.
E' molto semplice, magari una prova su un pezzo simile potrebbe permetterti di meglio familiarizzare con il prodotto :inchino:


Secondo me è un prodotto molto versatile e pratico. Una volta conosciuto non se ne può più fare a meno:

http://www.antichitabelsito.it/schede/paraloid_b72.pdf


Una domanda: ho letto che è stato introdtto da Rohm. Io avevo usato l’eudispert della Rohm che è una resina acrilica ma su base acquosa. Il monomero, la acrilammide, è un neurottossico potente. Il polimero è innocuo e viene usato anche per filtrare l’acqua, oltre che per l’elettroforesi.
Questo, il paraloid, invece, non farebbe un polimero...ma, come dici, cristallizza. O è gia un polimero nei pellets? E lo ridiventa? E comunque anche questa è una resina acrilica o sbaglio?
Poi viene il PMMA (perspex/plexiglas), anch’esso acrilico. i pellets di PMMA si sciolgono anch’essi in solventi come l’acetone, la trielina e il cloroformio e poi ha un comportamento simile al Paraloid, e si può fare una specie di stucco/colla che una volta evaporato il solvente, fa corpo con il materiale.
Che differenze ci sono dunque tra questi ed in particolare tra gli ultimi due?


Rolando
non sono sicurissimo, quindi prendi il tutto con un ampio beneficio di ignoranza (mia) ma da quel che rammento il paraloid nulla ha a che vedere con il PMMA se non il fatto di essere entrambi degli acrilici, peraltro il paraloid è prodotto da Rohm and Haas società leader nei polimeri acrilici mentre il PMMA è prodotto sia come materia prima che come lastre da Rohm che è una altra società, ho oggettivamente ricordi datati nel senso che una vantina di anni addietro ho lavorato per alcuni anni in HULS che era proprietaria della Rohm se ho scritto castronerie me ne scuso anticipatamente.

beppe

p.s. tra l'altro dimenticavo che rohm and haas una decina di anni addietro è stata acquisita dalla Dow


Rolli, gli acrilati sono composti organici in genere dotati di bassa tossicità. Sciogliere il plexiglas in un solvente è un classico per alcuni tipi di incollaggio o stuccatura.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda gmgd » mar 13 mar, 2018 06:37

Mi viene da chiedere, il paraloid,
una volta dato sul legno o altro mi pare di aver visto che lasci una superfice con effetto
"plastica", su questa superficie si possono fare le normali operazioni che si fanno sul legno?
incollare, mordenzare, verniciare, ecc.
come si comporta con gesso (stucco), gommalacca, colori ?
ci sono sostanze, ( che si usano nel comune restauro) che non hanno compatibilitá ?

Dovendo consolidare un manufatto che nel suo interno contiene paglia mi è stato consigliato
da un amico che ha lavorato vetroresina una intera vita, di usare delle iniezioni di schiuma
poliuretanica, perche' a suo dire questa data in piccole e successive dosi direttamente dentro
il manufatto, andrebbe a riempire espandendosi e non appesantirebbe oltremodo.

Ci sono esperienze in merito?

grazie
Michele.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda alfredo bs » mar 13 mar, 2018 12:47

in effetti lascia una superficie plasticosa, per dare le successive finiture non è un problema perchè con una carteggiatura superficiale riporti più o meno a "legno" ma se devi colorare/mordenzare credo sia meglio farlo prima (io non ho mai provato a colorare un pezzo trattato a paraloid, però a naso direi che non assorbe)
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Arsenico » mar 13 mar, 2018 14:14

usandolo diluito al 5% in acetone non mi ha fatto pellicola ma solo un effetto turapori (la sua presenza in superfiice si percepisce). Soproa ci ho dato la vetrificante all'acqua.....sono i braccioli in acero del mio divano di casa....Sono lì da 6 anni...ancora perfetti.

Comunque quando si deve fare degli interventi di restauro su oggetti sui quali non è permesso sbagliare è meglio fare delle prove su contesti analoghi.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Millo » mar 13 mar, 2018 16:40

costantino ha scritto:

ma tua hai già provato? a colorare il legno?


solo piallacci, in immersione, ma ci è voluto troppo tempo.

Comunque, curiosando , ho visto che oltremanica per stabilizzare i legni col sottovuoto usano una resina (spesso additivata con coloranti) che si chiama "cactus juice" ed infatti nelle specifiche è scritto chiaramente It’s not solvent based and can be reused again and again (io l'acetone non lo farei mai aspirare da una pompa elettrica) , i pezzi vedo che poi li asciugano anche in forno, avvolti nella stagnola/alluminio.
Il legno ovviamente ne esce come plastificato

Arsenico ha scritto:
usando una pompa da vuoto ad acqua...


mai vista una :oops: :mryellow:
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Arsenico » mar 13 mar, 2018 23:21

http://www.chimicacentro.it/catalogo/accessori/pompe-e-manometri/pompa-per-vuoto-a-getto-dacqua-in-pp.html

:mryellow:

http://www.umich.edu/~chemh215/W11HTML/SSG4/ssg4.3/experimental1.html
:mryellow: :mryellow: :mryellow:

tanti bei ricordi......
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Marchingegno » mer 14 mar, 2018 09:15

Rispondo a gmgd
il paraloid b72, metacrilato copolimero, (esistono o esistevano altri paraloid, io ho usato sempre il 72), rende il legno refrattario a molte operazioni, tra cui mordenzare, incollare, ma quasi mai verniciare, comportandosi come un turapori, soprattutto se usato alle basse concentrazioni (5%). Per quello che riguarda il restauro (sono restauratore, anche se ho smesso in nome della salute e del guadagno), tieni conto del fatto che ogni manufatto ha problemi diversi e non si può mai generalizzare sulle metodiche, pena danni gravi ed irreversibili. Per lo stesso motivo ti sconsiglio di usare la schiuma poliuretanica, che ha caratteristiche di reversibilità pressoché nulle, soprattutto sulla paglia. Per quello che riguarda la reversibilità, essa è relativa anche per il paraloid, in quanto è praticamente impossibile eliminarlo del tutto da un materiale che lo ha assorbito in profondità e, nel restauro, la reversibilità è fondamentale.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda gmgd » mer 14 mar, 2018 15:16

Marchingegno ha scritto:Rispondo a gmgd
il paraloid b72, metacrilato copolimero, (esistono o esistevano altri paraloid, io ho usato sempre il 72), rende il legno refrattario a molte operazioni, tra cui mordenzare, incollare, ma quasi mai verniciare, comportandosi come un turapori, soprattutto se usato alle basse concentrazioni (5%). Per quello che riguarda il restauro (sono restauratore, anche se ho smesso in nome della salute e del guadagno), tieni conto del fatto che ogni manufatto ha problemi diversi e non si può mai generalizzare sulle metodiche, pena danni gravi ed irreversibili. Per lo stesso motivo ti sconsiglio di usare la schiuma poliuretanica, che ha caratteristiche di reversibilità pressoché nulle, soprattutto sulla paglia. Per quello che riguarda la reversibilità, essa è relativa anche per il paraloid, in quanto è praticamente impossibile eliminarlo del tutto da un materiale che lo ha assorbito in profondità e, nel restauro, la reversibilità è fondamentale.


......e quindi cosa mi consiglieresti?

Ps. sulla pietra i tuoi consigli sono stati eccellenti,
tanto che ne è uscito un restauro che ha avuto solo plausi. :inchino:
Michele.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda gmgd » mer 14 mar, 2018 15:56

Riguardo alla reversibilitá:
come dire, un manufatto che si sfalda anche se solo lo si guarda va consolidato,
ma con prodotti e metodiche che permettano la reversibilitá e cioè la possibilitá di
riportarlo nello stato in cui era prima dell'intervento.

.......... :roll: e allora perchè mai lo si dovrebbe restaurare.

Sicuramente una motivazione per la quale è necessaria la reversibilitá ci stà,
ma a me sfugge (sarò ignorante forte :oops: ).
Michele.
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Re: Paraloid B72

Messaggioda Marchingegno » gio 15 mar, 2018 15:18

La reversibilità è quella che permette di porre rimedio ad un restauro non perfetto, approssimativo, discutibile o quant'altro, pensa a quanto è facile sbagliare la posizione di un braccio su una statua, o a quanto sia possibile riconvertire un restauro antiquariale (mimetico) in uno integrativo (il classico rigatino verticale).
Tornando a noi, il paraloid è una delle migliori opzioni, se potessi postare foto potrei dire di più.
Buon lavoro
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Re: Paraloid B72

Messaggioda gmgd » gio 15 mar, 2018 16:45

Attualmente non ho foto del manufatto perchè non ho ancora concordato niente,
magari in seguito se la cosa va in porto.

......comunque grazie.
Michele.
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