Rumore Consentito In Cantina ?

Re: Rumore Consentito In Cantina ?

Messaggioda CavalloGoloso » gio 22 apr, 2021 17:12

homofaber ha scritto:Per me che sono un troglodita il linguaggio è inintellegibile , più o meno .......
Mi è sembrato che il privato, se messo sul piatto della bilancia sia leggermente avvantaggiato rispetto il lavoratore.
A breve sperimenterò una nuova esperienza e quindi vi saprò dire...., speriamo bene... :fischietta: altrimenti, Antonino, dovrai accorrere in mio aiuto .... :inchino:

ps: non so se ti ho mai ringraziato per quel consiglio ...un paio di anni fa.... :mrblue:

Ciao! si certo! comunque il vero cardine giuridico della questione sta nel rinvenire un punto di equilibrio tra due "diritti". Quello del cittadino di esplicare le proprie attività lavorative o hobbistiche che siano e il diritto del cittadino alla quiete e al riposo. Un'immissione (sonora o olfattiva o idraulica o di fumi o di qualunque altra
cosa) è nociva nella misura in cui genera un danno. Se non genera un danno puntuale, puó generare un danno ne
tempo e quindi deve essere "gestita" dal soggetto da cui promana in modo che non generi un danno.
E in funzione di questo esiste
la disciplina normativa
che è solo riassunta nella norma del codice ben potendoci essere norme
e regolamenti locali che disciplinino in maniera più particolareggiata il fenomeno delle immissioni.
Il codice non dice quanti db deve superare il rumore
perché la
sua emissione divenga intollerabile, un regolamento locale potrebbe prevedere questo dato, così come, avendo riguardo alla località e agli orari un'immissione può superare la normale
tollerabilità o meno.
Insomma, il guaio in queste faccende è che è difficile stabilire a priori quanto deve essere superiore al rumore
di fondo un'immissione per essere censurabile senza tenere conto dell'ambiente.
Nel caso di cui mi sono occupato ho tagliato la testa al toro suggerendo al mio assistito unnintervento di insonorizzazione del locale all'interno de quale operava e quando fu fatto il secondo sopralluogo da parte
del consulente, non cera nessun rumore udibile all'esterno.
Io ritengo che quando ci si accinge a una qualche attività che implichi immissioni si debba avere cura di dotare l'ambiente dei dovuti dispositivi che, per chi ha la capacità di fare , non dovrebbero essere particolarmente onerosi!
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
-Tony-
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Re: Rumore Consentito In Cantina ?

Messaggioda Bullnose » gio 22 apr, 2021 19:56

CavalloGoloso ha scritto:
homofaber ha scritto:Per me che sono un troglodita il linguaggio è inintellegibile , più o meno .......
Mi è sembrato che il privato, se messo sul piatto della bilancia sia leggermente avvantaggiato rispetto il lavoratore.
A breve sperimenterò una nuova esperienza e quindi vi saprò dire...., speriamo bene... :fischietta: altrimenti, Antonino, dovrai accorrere in mio aiuto .... :inchino:

ps: non so se ti ho mai ringraziato per quel consiglio ...un paio di anni fa.... :mrblue:

Ciao! si certo! comunque il vero cardine giuridico della questione sta nel rinvenire un punto di equilibrio tra due "diritti". Quello del cittadino di esplicare le proprie attività lavorative o hobbistiche che siano e il diritto del cittadino alla quiete e al riposo. Un'immissione (sonora o olfattiva o idraulica o di fumi o di qualunque altra
cosa) è nociva nella misura in cui genera un danno. Se non genera un danno puntuale, puó generare un danno ne
tempo e quindi deve essere "gestita" dal soggetto da cui promana in modo che non generi un danno.
E in funzione di questo esiste
la disciplina normativa
che è solo riassunta nella norma del codice ben potendoci essere norme
e regolamenti locali che disciplinino in maniera più particolareggiata il fenomeno delle immissioni.
Il codice non dice quanti db deve superare il rumore
perché la
sua emissione divenga intollerabile, un regolamento locale potrebbe prevedere questo dato, così come, avendo riguardo alla località e agli orari un'immissione può superare la normale
tollerabilità o meno.
Insomma, il guaio in queste faccende è che è difficile stabilire a priori quanto deve essere superiore al rumore
di fondo un'immissione per essere censurabile senza tenere conto dell'ambiente.
Nel caso di cui mi sono occupato ho tagliato la testa al toro suggerendo al mio assistito unnintervento di insonorizzazione del locale all'interno de quale operava e quando fu fatto il secondo sopralluogo da parte
del consulente, non cera nessun rumore udibile all'esterno.
Io ritengo che quando ci si accinge a una qualche attività che implichi immissioni si debba avere cura di dotare l'ambiente dei dovuti dispositivi che, per chi ha la capacità di fare , non dovrebbero essere particolarmente onerosi!


:inchino: :inchino: :inchino:
io ho un problema del genere, ma nella mia seconda casa. Quandi ci vado e ultimamente capita perche' posso lavorare in smarth working, c'e' questo vicino che diciamo fa' rumore verso la mia proprieta'. Ha senso se ricorro alle vie legali? dato che parlarci anche piu' volte non e' servito assolutamente a nulla.
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Re: Rumore Consentito In Cantina ?

Messaggioda homofaber » gio 22 apr, 2021 20:05

CavalloGoloso ha scritto:...........

......Io ritengo che quando ci si accinge a una qualche attività che implichi immissioni si debba avere cura di dotare l'ambiente dei dovuti dispositivi che, per chi ha la capacità di fare , non dovrebbero essere particolarmente onerosi!
.....


Grazie Antonino!!
.........Gianni........
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