Ciao Zoran, uno yumi mi tentava quando costruivo archi, ma dato che andavo nel bosco era poco pratico

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Bella l'intenzione, logicamente non puoi usarlo perché che sia diritto, leggermente deformato o con una controcurva (come in effetti è lo yumi) deve comunque essere in tensione quando è incordato. Se la corda non è in tensione la freccia o non parte o parte talmente lenta da non essere utilizzabile. Di fatto la freccia prende velocità specialmente nell'ultimo tratto, quando comincia a tendersi la corda, se consideri che il flettente vada sempre alla stessa velocità, l'angolo nell'ultimo tratto fa sì che la freccia parta molto più velocemente.
Questo è uno dei miei archi turchi incordato ed immediatamente dopo essere stato scordato...
Poi piano piano riprende una curvatura maggiore a C quando il tendine tira ancora.
Avere la forma da scarico è già un buon inizio, anche se di fatto i giapponesi NON usano una forma, ma per incollare l'arco lo legano con una corda a girare, poi inseriscono delle zeppe che da un lato tirano la corda ed anche danno la forma voluta all'arco. Questo perché il bamboo deve assolutamente essere lasciato integro sulla parte esterna, tutta la forza del bamboo si concentra nei primi 2 mm di spessore dalla corteccia, ma è anche tondo e con i nodi, quindi si adatta poco alle forme.
Però, proprio perché non si può toccare l'esterno, quando si incolla va incollato dello spessore giusto, rastremandolo dall'impugnatura alle punte, l'arco è molto stretto e si lavora male ai lati.
Se posso darti un consiglio, conoscendoti non ti piace certo fare un arco "semplice", magari nodoso e bozzoluto... puoi usare il bamboo (ma le canne di bamboo, prendi delle strisce di canne dai 12-15 cm di diametro a salire) ed un legno molto duro sul ventre... tieni l'ebano per altri progetti, i flettenti devono essere leggeri, si possono usare legni molto duri, come l'ipe, ma solo su archi più corti...
Ti vengono fuori delle cose belle...
