qeiciccio ha scritto:micmic ha scritto:Rilancio con una domanda.
Ho cercato da molti fornitori di pannelli, ma i prezzi erano sempre simili. Il larice l'ho pagato 35€/m2 (19mm) e 45€/m2 (27mm), ovviamente +iva. Ho dovuto comprare due pannelli interi, ma l'avanzo è stato davvero poco (meno di 2m2). Le guide le ho pagate circa 150€ (6 coppie). In totale ho un costo del materiale grezzo di circa 1000€ (poco meno). La domanda che mi sorge è: quanto farebbe pagare un falegname, inclusa iva, per un manufatto cosi? Certo avrei potuto risparmiare 1m2 facendo il fondo in masonite o multistrato (almeno della cassettiera). A me non sarebbe cambiato molto perchè comunque dovevo comprare i pannelli interi, ma magari un falegname recupera un poco di materiale e puo' permettersi di far pagare solo quello effettivamente usato.
La domanda comunque rimane: un mobile su misura, a tutta luce a soffitto, con due ante: quanto lo fa pagare all'incirca, considerando i 4/5gg di lavoro e ben 1000€ di materiale??
Certo ho speso 1000€ di materiale ma con un mobile in vero legno (non truciolato o cose varie), molto robusto e solido. Forse un falegname, senza avere un imput cosi specifico dal cliente, userebbe multistrati/truciolare o spessori minori??
Il fatto è che mi chiedo chi, oggigiorno, comprerebbe un mobile cosi se la cifra finale è anche piu di 2000€ (considerando 40-50€/h la tariffa oraria di lavoro di un artigiano). Certo poi magari con una cnc ci impiega un paio di giorni in meno...bho. Sono perplesso. E non immagino se dovessi fare(vendere) un mobile in massello - tipo la cucina che avevo fatto.
grazie per chiarirmi questa curiosità
Michele
Rispondo alle tue molteplici affermazioni, perchè mi trovo ad essere , figlio, npote , pronipote e trisnipote d'arte.
Mio padre mi ha sempre detto, pace all'anima sua, di studiare e di non guardare troppo alla falegnameria perchè sia lui ma ancor prima suo fratello avevano abbondantemente previsto che l'amore per la bella casa e per il bel mobile sarebbe andato a finire.
Si perchè qui a napoli, fino a metà degli anni novanta c'era il culto della casa BELLA, fatta di mobili e porte di legno che sprigionavano un calore unico ed inconfondibile. Il Suo modo di preventivare un lavoro era simile a quello di molti suoi colleghi, e consisteva nello stimare le spese di materiale a cui sommare i costi di struttura e moltiplicare tutto per 2 o per 2,5 in funzione di chi era il committente . Per cui un mobile come il tuo con 1000 euro di spese e 500 euro di costi di struttura (in cui ricadono, affilatura, consumabili, affitto, corrente , condominio )veniva fuori a preventivo con una richiesta verso il committente di un prezzo che oscillava tra i 2800 ed 3500 (euro o lira poco importa l'unità di misure). Ti posso assicurare che tolto il tira e molla iniziale col cliente chi entrava in bottega ne usciva con la consapevolezza che avrebbe ricevuto a casa un pezzo unico.
Però nel tempo ho visto che lo spessore del malloppo di banconote presente nelle tasche dei falegnami di famiglia cominciava a diminuire perchè qualcosa stava cambiando, nel modo di guardare alle opere artigianali.
Per poi arrivare ai tempi d'oggi, dove nelle case della mia zona ci sono sempre le solite stereotipizzazioni. Ossia porte laminate lisce ed essenziali facili da pulire.
Mobili Stile ikea (bleack che schivo), mondo convenienza, mercatone uno ..... tutti rigorosamente low cost e che quando mi ha scocciato prendo e butto via.
Dalle mie parti parecchi falegnami hanno chiuso o stanno chiudendo, vuoi la crisi persistente, vuoi l'assenza di ricambio generazionale, ormai ne sono rimasti davvero pochi che guardo con ammirazione perchè temerari templari del legno.
Purtroppo o per fortuna oggi mi trovo a fare tutt'altro per vivere avendo seguito il consiglio di mio padre. Anche se ogni tanto mi rimbocco le maniche e mi sporco le mani per diletto , passione e perchè qualche buon amico che mi propone qualche nuova sfida.
Certo è che se dovessi mantenere una famiglia come ha fatto mio padre con questo lavoro non credo ci riuscirei. Se non scendendo a compromessi dovendo scegliere se farsi strapagare per un mobile come lo hai fatto tu, oppure scegliere di comprare due nobilitati ed una bobbina di bordo precollato e fare una cucina in stile ikea. In ambedue i casi comunque sarei esposto ad un grosso rischio.
Spero di aver trasmesso qualcosa e di avere rappresentato a pieno la mia esperienza.
Sei stato limpido.
E' cosi in molti ambiti.
Dico una banalità: ho degli amici che, sacrosanta decisione loro, i soldi mancano un po' a tutti e non voglio criticare, hanno arredato mobili se non proprio con ikea...comunque presso mobilifici dove a una cifra intermedia porti a casa un mobilio pseudo-accettabile. Prezzi interessanti, qualità a chi non ha l'occhio abbastanza appagante, superfici spazzolate di essenze strane, top marmorizzati (sintetici). Ricordo una volta, da lontano, dissi ad un amico: ma hai preso il top in marmo (appena entrai in casa)?. Lui mi aveva candidamente detto di non averci nemmeno badato al materiale in cosa fosse fatto (era laminato tinta marmo). Una sera ero da uno di loro, faccio per sedermi su una mensola, altezza dal suolo 40cm (proprio come una seduta), profonda 40cm e attaccata a muro, con sotto un vano riviste (quindi non volante a sbalzo questa mensola) e a lato caminetto. Era proprio una mensola che, vista anche la posizione, diceva: <>. Sarà stata spessa 40 o 50mm. Al che, interviene il mio amico dicendomi che non sa se regge, che non era nata per quello [sedersi]. Probabilmente era di tamburato staffato a muro in modo ridicolo.
Io tipicamente, commisuratamente alla natura del mobile stesso, sui miei posso arrampicarmici (libreria, quando mi serve un libro) o sedermici (mensola del bagno o la cucina intera) o scolpire a mazzuolo (tavolo)
