Arsenico ha scritto:Maurice ha scritto:.......
Cusiosità, a cosa serve quel plexiglass sopra il filtro disoleatore della pompa ?
Grazie
Mauri
esticazzi mauri! Hai l'occhio di un cecchino!![]()
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Complimenti Andrea! Stai dimostrando sperimentalmente che il metodo del vuoto si può applicare anche alla realizzazione di tamburati (sistemi chiusi con aria dentro)
si Antonio ma con cautela, molta cautela, il sistema tira molto, pure troppo, ci vorrebbe un vacuometro e un vacuostato di modo da poter regolare una pressione fin tanto che la pelle aderisca al telaio e nulla piu.
ti dico questo perchè, volendo essere pignoli, tolto dal sacco i 2 montanti e lasciati asciugare la nottata, ho preso una livella a bolla e uno spessorimetro, nella parte centrale dove è situato il cartone che comunque è bello resistente c'è una depressione di circa o,15 decimi che al tatto e alla vista non si percepisce, ma c'è.
mi permetto di fare 2 considerazioni per chi vorrà cimentarsi col sacco: finora ho usato la pompa per laminare layer di medite/mdf, compensato strati di 3+10+3 o 3+3+3 o unione di spessori maggiori. qui la pompa è il massimo. presumo che vada benissimo anche per impiallacciare, anche se non ho ancora sperimentato. l'ho usata anche per tamburare il banchetto fresa anche se le pelli erano di mdf da 19mm quindi roba consistente.
a natale ho provato a fare una tavola delle dimensioni del mobile, giusto per capire se ero in grado di stendere colla, movimentare velocemente, metterla dentro al sacco ecc ecc.. una tavola 150cm x 75cm questo:
alveolare costo zero, tante strisce di cartone di recupero, tanto tempo per farlo, 2 fogli di medite laminata e un telaio in morali di abete, ho avuto la genialata di fare i tagli di snervamento, non l'avessi mai fatto, dopo pochi minuti che il sacco stava tirando ho sentito un crack
quindi okkio, l'unione telaio pelli deve essere completamente sigillato, pena l'estrazione dell'aria all'interno con conseguente risucchio. macello.
banale, ma lo menziono. attenzione
