innanzitutto, questa non sarà una lezione (non posso dare lezioni a nessuno!) ma semplicemente una chiacchierata tra amici, il restauro è un'arte ed in quanto tale ognuno agirà in base alla propria sensibilità... però da alcuni concetti e prodotti da utilizzare non si può prescindere.
allora, chiedevo a luca se era interessato solo perchè a volte si ci trova a fare un restauro già sapendo che non se ne faranno altri e allora si fa il lavoro al meglio delle proprie possibiltà e va bene così..... però se si vuole imparare a restarurare un mobile perchè in futuro se ne vorranno fare altri o se si vuole restaurare un mobile per un cliente allora alcune cose vanno fatte a regola d'arte, se no ci si tira la zappa sui piedi da soli.....
prima cosa dalle foto vedo che hai sverniciato il mobile con carte abrasive; questo in un restauro non va fatto mai!
come puoi notare nelle zone in cui hai insistito di più o quando hai cambiato la carta e quindi graffiava di più, il mobile è rimasto più chiaro...
inoltre:
con l'uso di carte abrasive togli via la patina del mobile (dimezzando il valore di un mobile);
puoi portare in superficie le gallerie dei tarli (azzerando quasi completamente il valore di un mobile);
riapri il poro del legno che poi dovrai richiudere.
in un restauro tutti gli interventi devono essere reversibile, per questo motivo noi oggi possiamo restaurare mobili di 100 200 o più anni fa. certo su una scrivania come questa non mi scandalizzerei se venisse usata la vinavil come colla ma come finitura non puoi usare un impregnate perchè ora non c'è più reversibiltà di intervento.
quindi avresti dovuto fare:
sverniciatura con apposito gel e paglietta di ferro grossa
antitarlo
falegnameria (stuccature, reintegrazione di parti mancanti con legno)
ferramenta (maniglie, serrature)
mordenzatura (eventuale) che io avrei fatto per rendere più caldo il tutto
finitura (a gommalacca, a cera) in questo caso io avrei fatto una finitura a cera e quindi
prima mano di gommalacca data pennello perchè in questo caso la gommalacca viene usata come un fondo, un turapori per bloccare il pelo del legno.
rasatura del pelo del legno con paglietta 0000
seconda mano di gommalacca ancora più diluita
leggera spaiettatura con paglietta 0000
cera data con un pennello e stracciatura per rimuovere gli eccessi di cera
lucidatura della cera con un panno di lana
avresti ottenuto questo risultato:
ciao max