corydoras ha scritto:
Mi sono solo accodato al pensiero di massimo e al fastidio che provo quando vedo degli utenti chiedere senza poi ringraziare le persone che sono intervenute per aiutare, anche In post dove io non sono intervenuto.
Scusa, avevo letto in modo un po' diverso... Su questo sono d'accordo, volevo solo dire che sarebbe auspicabile che non ci fossero eccessivi spiriti di gruppo, di forum (dagli al promiscuo) di disciplina (dagli al non tornitore - esagero e scherzo con te che sei stato uno dei pochissimi a fare il puzzler, come a me piacerebbe con il tornio), sarebbe bello che, mi ripeto, la gente rispondesse al contenuto del messaggio più che prima vedere l'autore.
E aggiungo che avevo scritto una risposta a sergio, per via del suo ottimo messaggio, ma poi non l'ho postata perchè non volevo si pensasse che fosse una sorta di restituzione della cortesia. Quindi sono caduto negli stessi tranelli che contesto. Ma adesso lo dico: questo messaggio è da incorniciare.
ser gio ha scritto:
E' molto interessante la discussione sulle dinamiche di gruppo, chi ha un po' di anni di forum sulle spalle si rende conto che spesso, le dinamiche appunto si ripetono, (a volte) cambiano solo i personaggi
E' vero si creano delle tensioni a volte per vere stupidaggini, che certamente nascondono altro, qualcosa che riguarda aspetti più profondi, a volte l'autostima a volte il desiderio di apparire oppure di "riuscire" o di essere apprezzati.
E' sacrosanto che i discorsi legnosi sono "il pretesto" per trovarsi, altrimenti ci sarebbe il puro scambio di informazioni tecniche e non è così, quindi ben vengano le stimolanti discussioni non legnose fra interlocuotori maturi, come avviene qui.
Per il fatto della centrifugazione, capisco "non tributa una lode perchè una cosa non gli piace, attacca un vip" questa è un po' da ridere ma credo anch'io che ci sia qualcosa di vero, certi atteggiamenti controcorrente, in ogni comunità implicano un certo coraggio perchè andare nella corrente principale è sempre più accomodante e semplice. Poi c'è chi ci prende gusto giusto per il gusto di farlo.
Per me è giusto che si tenda a dire le cose come stanno senza false ipocrisie, ma sempre in modo costruttivo non creando tensioni polemiche infinite, a volte l'ironia è solo controproducente, bisogna anche accettare che altri abbiano opinioni diverse e se queste proprio le consideriamo inaccettabili nessuno ci obbliga ad entrare in un ambiente in cui non ci troviamo.
I presupposti minimi per la convivenza civile penso siano il rispetto reciproco, e la fiducia nelle persone, mancando questi elementi anche solo un semplice dialogo diventa complicato.
Sono convinto che un po' di sana disintossicazione fa sempre bene, periodi di lontananza permettono di vedere le questioni con più obiettività, di recupere lucidità, le questioni si ridimensionano si apprezzano gli innegabili aspetti positivi e ci si libera dalla pesantezza dei vincoli psicologici che i molti legami interpersonali ci impongono.
Convivere qui come fuori di qui non è semplice, perchè nel confronto con l'altro emergono i nostri roblemi insoluti e spesso di questi si tende a dare la responsabilità chi ci sta di fronte.
E seguivo con:
Devo ammettere che l'ironia a me piace molto, ma hai ragione: non ci sono faccine sostitutive di quella vera e ironizzare comporta spesso dei rischi di interpretazioni sbagliate,
Addirittura può nascondere il sarcasmo e l'ambiguità di nascondersi dietro uno scherzo, quando scherzo non è. O un messaggio irridente congegnato in modo che solo una certa parte dell'utenza lo capisca.
Importante per una discussione fruttuosa è anche andare controcorrente, non per gusto, come dici, e anche verso se stessi e riconoscere i propri errori.