A Proposito Di Grecia

Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda orione » mer 08 giu, 2016 20:11

Pierluigi,
ti faccio i migliori auguri per i tuoi figli e ribadisco, io stesso sono molto critico sul nostro paese, solo che probabilmente le ragioni mie sono diverse. Non è mia intenzione criticare oltremodo l'irlanda ne la grecia ne altri paesi semmai il modo con cui viene regolato il funzionamento della finanza, dei rapporti internazionali, della distribuzione della ricchezza del mondo... Quando si attaccano categorie come gli insegnanti che non vedo come i peggiori profittatori o si prendono come rappresentativi fatti singoli come il cannibale, o un comune di 4 gatti di cui 1,5 assenteista, non saprei cosa replicare. La mia risposta basata su sensazioni personali raccolte in un limitatissimo intervallo di tempo era per rispondere che dubito che sia un paradiso e che spargano fiori al passaggio, non certo per dire che sono tutti ubriaconi. Di certo c'è che si sta risollevando bene dopo essere stata con noi nei GIPSI grecia portogallo italia spagna e irlanda. Evidentemente il numero di dipendenti pubblici non sembra pesare così o forse pesava prima non so... sta di fatto che nel 2013 erano 24.7% contro il 17.3 dell'italia dati ocse su wikipedia, se le manovre per la crisi avevano tagliati il 20% vuol dire che erano superiori al 30% quasi il doppio che qui. Viene il dubbio che siano una ricchezza più che una zavorra... comunque viva san Patrizio!
ma che il magnifico pozzo resti in italia


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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda marcello50 » mer 08 giu, 2016 21:36

Orione, da ex orvietano spero proprio che il pozzo di S. Patrizio rimanga dov'è! Anche perché sarebbe ben difficile spostarlo, a differenza degli obelischi...
Mi intrometto però nel discorso, non soltanto per il pozzo, ma anche per dire che qualche volta le statistiche non dicono proprio il vero. I famosi due polli mangiati da due persone...
Credo che il funzionamento di uno stato abbia dei numeri minimi che servono al funzionamento delle strutture pubbliche. Per esempio un comune con 5.000 abitanti avrà un rapporto di dipendenti/cittadini molto più sfavorevole rispetto ad un altro comune con 500.000 abitanti. Il numero di attività da svolgere e quindi gli uffici, sono all'incirca le stesse; nei momenti poi di scarso lavoro, nel piccolo comune, non credo proprio che il lavoratore imbracci una ramazza e vada a spazzare le strade o sostituire i vigili, impegnati a fare multe. Questo senza entrare nel merito della distribuzione dei dipendenti tra uffici e strutture sanitarie, dove noi in Italia siamo, credo, proprio ...incivili.
Così è, se vi pare. -L. Pirandello-
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