Prof invidiabile.
Per fortuna che ne abbiamo uno così anche noi 😉
Edo ha scritto:Spiegazione impeccabile ed efficace!
Christian ha scritto:Prof invidiabile.
Edo ha scritto:Gringoire ha scritto:Alla fine lo Stato differisce pochissimo da una grande azienda: il suo bilancio ha entrate (tasse, imposte, ecc) ed uscite (servizi, opere pubbliche, costi di gestione).
Se ha un utile il debito pubblico scende, i suoi BOT e CCT saranno più apprezzati, la moneta si rafforza, l'economia generale migliora. Se ha una perdita il debito sale, i titoli di stato rimangono invenduti, l'inflazione sale...
Adesso guardiamo la situazione dell'azienda Italia: il paese è più o meno in perdita da 50 anni, l'ultimo vero boom economico c'è stato negli anni '60, quando i livelli di crescita del paese erano paragonabili a quelli attuali di Polonia, Turchia ed altri paesi emergenti.
Secondo voi un'azienda che è strapiena di debiti ed in perdita da decenni, può essere risanata e portata in attivo in un paio di anni?
Ovviamente NO. Eppure è questo ciò che ogni giorno i nostri politici da baraccone ci propinano tramite i media... e c'è gente che ci crede.
Svegliamoci! Non ci sono rimedi magici come la flat tax, il reddito di cittadinanza, e nemmeno servono le chiacchiere vuote dei partiti tipo Meloni o Zingaretti.
Per risanare la nostra azienda ci vuole una seria politica di taglio degli sprechi, recupero delle evasioni fiscali (non condoni!!) ed impiego produttivo delle risorse economiche. Ed anche se saltasse fuori un partito politico capace di fare tutto ciò, ci vorrebbero anni, così come ci sono voluti anni per distruggere il sistema economico italiano
L'unica differenza importante rispetto ad un'azienda privata è che anche se il bilancio va male, "l'azienda stato" non può essere chiusa pena il caos e l'anarchia; su questo i politici ci marciano promettendo a destra e sinistra illusioni impossibili.
Pare che il 50% degli italiani non abbia reddito, quindi ne deduco che viva a sbafo dell'altra metà pagante: https://www.corriere.it/economia/tasse/cards/irpef-ingiusta-12percento-italiani-paga-58percento-tasse-l-economia-oggi-edicola/i-numeri-che-non-tornano_principale.shtml?refresh_ce-cp
Basterebbe la lettura di questo dato per invogliare la politica a correggere questa anomalia, facendo pagare le tasse a tutti, equamente e risolvendo quindi il problema del debito.
C'è poi un altro dato allarmante, che riguarda la capacità di comprensione di un testo scritto, da parte degli italiani.
Secondo il compianto professor Tullio De Mauro, che fu per un breve periodo anche ministro della pubblica istruzione, più del 70 % degli italiani ha difficoltà a comprenderlo, quindi quando vanno a votare non usano il cervello ma la pancia: https://www.youtube.com/watch?v=Yk2g3njIqwc
Quali competenze ha l'attuale ministro della pubblica istruzione, il leghista Marco Bussetti, laureato in scienze motorie, attuale Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca? https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Bussetti
Semplicemente siamo ridicoli, quanto incapaci ed inaffidabili e quindi senza speranze.
Gringoire ha scritto:Alla fine lo Stato differisce pochissimo da una grande azienda: il suo bilancio ha entrate (tasse, imposte, ecc) ed uscite (servizi, opere pubbliche, costi di gestione).
Se ha un utile il debito pubblico scende, i suoi BOT e CCT saranno più apprezzati, la moneta si rafforza, l'economia generale migliora. Se ha una perdita il debito sale, i titoli di stato rimangono invenduti, l'inflazione sale...
Adesso guardiamo la situazione dell'azienda Italia: il paese è più o meno in perdita da 50 anni, l'ultimo vero boom economico c'è stato negli anni '60, quando i livelli di crescita del paese erano paragonabili a quelli attuali di Polonia, Turchia ed altri paesi emergenti.
Secondo voi un'azienda che è strapiena di debiti ed in perdita da decenni, può essere risanata e portata in attivo in un paio di anni?
Ovviamente NO. Eppure è questo ciò che ogni giorno i nostri politici da baraccone ci propinano tramite i media... e c'è gente che ci crede.
Svegliamoci! Non ci sono rimedi magici come la flat tax, il reddito di cittadinanza, e nemmeno servono le chiacchiere vuote dei partiti tipo Meloni o Zingaretti.
Per risanare la nostra azienda ci vuole una seria politica di taglio degli sprechi, recupero delle evasioni fiscali (non condoni!!) ed impiego produttivo delle risorse economiche. Ed anche se saltasse fuori un partito politico capace di fare tutto ciò, ci vorrebbero anni, così come ci sono voluti anni per distruggere il sistema economico italiano
L'unica differenza importante rispetto ad un'azienda privata è che anche se il bilancio va male, "l'azienda stato" non può essere chiusa pena il caos e l'anarchia; su questo i politici ci marciano promettendo a destra e sinistra illusioni impossibili.
iulio ha scritto:Ciao,
riporto quanto scritto da Edo: " Semplicemente siamo ridicoli, quanto incapaci ed inaffidabili e quindi senza speranze".
Concetto che in parte condivido !
Non l' ultima parte " ..... quindi senza speranze."
Siamo un popolo che, messo alle strette, dimostra di avere le pxxxe!
Le ultime votazioni, secondo me, dimostrano, ancora una volta, che l' Italiano medio,
non è un cittadino,un cittadino con la "C" maiuscola! Ma un suddito.
Segue la corrente, la moda.
Ma se leggiamo qualcosa di economia, questi nostri governanti ( 2019) sono ignoranti quanto le persone che
li votano !
L'italiano medio, crede di essere + furbo degli altri !
Piange il morto, te la mena. Ma .......
poi ci arriva la multa dalla Commissione Europea.
Che brutta figura.
Con 6 milioni di voti alla Lega, bisogna essere miopi per non vedere dove stiamo andando.
E i nostri figli ?
E i nostri nipoti che futuro aspetta loro ?
Ciao.
Iulius
p.s.
chiedi lo scontrino.
pretendi la fattura.
iulio ha scritto:Ciao,
riporto quanto scritto da Edo: " Semplicemente siamo ridicoli, quanto incapaci ed inaffidabili e quindi senza speranze".
Concetto che in parte condivido !
Non l' ultima parte " ..... quindi senza speranze."
Siamo un popolo che, messo alle strette, dimostra di avere le pxxxe!
Le ultime votazioni, secondo me, dimostrano, ancora una volta, che l' Italiano medio,
non è un cittadino,un cittadino con la "C" maiuscola! Ma un suddito.
Segue la corrente, la moda.
Ma se leggiamo qualcosa di economia, questi nostri governanti ( 2019) sono ignoranti quanto le persone che
li votano !
L'italiano medio, crede di essere + furbo degli altri !
Piange il morto, te la mena. Ma .......
poi ci arriva la multa dalla Commissione Europea.
Che brutta figura.
Con 6 milioni di voti alla Lega, bisogna essere miopi per non vedere dove stiamo andando.
E i nostri figli ?
E i nostri nipoti che futuro aspetta loro ?
Ciao.
Iulius
p.s.
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