Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda Edo » lun 16 gen, 2012 22:45

donhaldo ha scritto: ...
E non pensiamo che il solare sarebbe una soluzione al problema energetico: il
solare fotovoltaico non è fatto solo di pannelli, ma anche di tutta l'elettronica
di trasformazione: il pannello può anche durare vent'anni, ma se si rompe l'inverter
o qualche altro componente elettronico? Se il sistema non è ridondante
dove lo andiamo a prendere il ricambio? Tutta la produzione dipende dal petrolio!....


E non funziona neanche il solare termico, in assenza di corrente per le pompe di circolazione....
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda anonimo » lun 16 gen, 2012 23:36

Roberto:
Fottutamente bastarda perchè noi non ce ne curiamo finchè non vediamo i segni .
Crediamo che il mondo sia lineare, proporzionale, ma la natura è esponenziale: 
la crescita delle popolazioni se non viene contrastata è exp, il decadimento di una sostanza radioattiva è exp, della temperatura di un corpo caldo è exp, l'attenuazione  della luce nell'atmosfera inquinata è exp, la nostra sensazione dell'intensità della luce è exp (in realtà il suo inverso), come percepiamo i suoni sia in volume che in tonalità è exp (inverso)
Dove la variazione di una quantità dipende dalla quantità stessa, li c'è l'exp.
Ad esempio gli interessi che maturano i soldi  in banca dipendono dal capitale... E così i debiti sono exp.  Quanto cresce un tumore (bastardo) è exp.
Abbiamo gli strumenti per capire l'esponenziale se vogliamo ma è più comodo fregarcene fino all'ultimo.
Così la popolazione umana intanto diciamo chissenefrega ma diventerà esplosiva tutto di colpo
Trascuriamo gli screening e poi se uno si ammala dice: ma come.... fino a ieri non sentivo nessun disturbo
Il debito pubblico è diventato apparentemente di botto un ostacolo insormontabile
Eccetera eccetera
A mio avviso, so che quella di Roberto era una battuta ed io sto al gioco, la colpa non è della esponenziale, siamo noi fottutamente menefreghisti, fatalisti e miopi.
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda donhald0 » mar 17 gen, 2012 08:42

rolly_wood ha scritto:so che quella di Roberto era una battuta ed io sto al gioco, la colpa non è della esponenziale, siamo noi fottutamente menefreghisti, fatalisti e miopi.


Esatto, Rolando, nella mia "battuta" non intendevo certo dare la "colpa" alle funzioni esponenziali,
ma ho voluto condensare proprio quello che hai esplicitato nel tuo ragionamento: il nostro (di noi umani)
far finta di non vedere le crescite esponenziali, pensando di potercene far carico quando ne emergono
gli effetti e la situazione comincia a dare segni di squilibrio, ma a quel punto rischia di essere troppo tardi.

Una delle idee cardine del libro "I nuovi limiti dello sviluppo" verte proprio sulla considerazione che le crisi
di sistema sono di norma legate ad una crescita esponenziale (della popolazione, del consumo di petrolio,
del consumo d'acqua, di sfruttamento delle risorse ittiche, ecc.), unita ad un ritardo nella percezione dei suoi
effetti e quindi ad una non adeguata risposta per limitarla.
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda piekki » mar 17 gen, 2012 10:02

donhaldo ha scritto:
Esatto, Rolando, nella mia "battuta" non intendevo certo dare la "colpa" alle funzioni esponenziali,
ma ho voluto condensare proprio quello che hai esplicitato nel tuo ragionamento: il nostro (di noi umani)
far finta di non vedere le crescite esponenziali, pensando di potercene far carico quando ne emergono
gli effetti e la situazione comincia a dare segni di squilibrio, ma a quel punto rischia di essere troppo tardi.
...
Una delle idee cardine del libro "I nuovi limiti dello sviluppo" verte proprio sulla considerazione che le crisi
di sistema sono di norma legate ad una crescita esponenziale (della popolazione, del consumo di petrolio,
del consumo d'acqua, di sfruttamento delle risorse ittiche, ecc.), unita ad un ritardo nella percezione dei suoi
effetti e quindi ad una non adeguata risposta per limitarla.


Anche i Romani ci sono cascati!

In realta' a volte, oltre alla mancata consapevolezza.
sembra addirittura che si combatta la crisi rafforzandone il piu' possiblie le cause dirette.
Il paradigma della crescita ci sta dando qualche problemino. La soluzione? Crescere!
Forse e' il modo tipico con cui le civilta' scelgono di scomparire..
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda donhald0 » mar 17 gen, 2012 10:26



Vedo che nelle note finali di quel post viene citato proprio il testo "I limiti dello sviluppo", che
è la prima versione, dei primi anni settanta, del libro che ho citato sopra.

Nell'articolo fose non si mette abbastanza in evidenza che gli aggettivi presenti
nelle espressioni "feedback positivo" e "feedback negativo" non devono intendersi
in senso "valutativo", vale a dire positivo=giusto, negativo=sbagliato, ma che, anzi,
molto spesso è proprio vero il contrario: un feedback positivo, cumulando le crescite,
tende a generare instabilità, mentre un feedback negativo produce un effetto compensativo
sugli effetti destabilizzanti.

Un sistema stabile è a feedback negativo, quindi, ad esempio, nel caso della nostra economia,
la crescita nei consumi di petrolio dovrebbe portare ad una "retroazione negativa" che,
con scelte politiche ed industriali, dovrebbe indurre una riduzione di tali consumi.


piekki ha scritto:
In realta' a volte, oltre alla mancata consapevolezza.
sembra addirittura che si combatta la crisi rafforzandone il piu' possiblie le cause dirette.
Il paradigma della crescita ci sta dando qualche problemino. La soluzione? Crescere!
Forse e' il modo tipico con cui le civilta' scelgono di scomparire..


Infatti: si insiste con il feedback positivo, anziché mettersi nelle condizioni di
innescare un feedback negativo...
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda anonimo » mar 17 gen, 2012 10:59

Giusta considerazione il feedback.
La "retroazione" consiste nel prendere un campione della grandezza di uscita, poniamo il consumo di petrolio globale e riportarlo all'ingresso cioè alle persone e ai governi in modo da confrontare: "Hey, ragazzi, sta crescendo troppo".
Allora se è controreazione è negativa, la naturale propensione al consumo viene ridotta  dall'avviso di pericolo che giunge dall'uscita.... 
Se è positiva l'annuncio dell'uscita in qualche modo si somma, viene colto all'ingresso come un invito a consumare ancora di più.
A parte che l'obiettivo del progettista di un  sistema con feedback è la stabilità, invece pare che nel mondo nessuno abbia in mente un obiettivo di stabilità globale... comunque uno dei pericoli temuti nei sistemi controreazionati è l'inversione del segnale di controllo, in altre parole se parte un messaggio di pericolo ma prima di riportarlo all'ingresso viene stravolto, cambiato di segno, allora il feedback da negativo diventa positivo e il sistema diverge.
Sta succedendo questo? O siamo proprio noi singoli cittadini che abbiamo tagliato il nodo di confronto, cioè quel punto dove arrivano i segnali di pericolo, perchè non li vogliamo vedere?
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda donhald0 » mer 18 gen, 2012 10:14

rolly_wood ha scritto:Roberto:
Fottutamente bastarda perchè noi non ce ne curiamo finchè non vediamo i segni .


Un ricco signore aveva una tenuta al centro della quale si trovava un laghetto di circa un ettaro,
dentro al quale vivevano prospere molte specie di pesci pregiati di acqua dolce.
Un giorno, gli addetti alla manutenzione della tenuta gli fecero notare che, in un angolo
del laghetto, avevano notato la presenza di un'alga infestante.
Era solo una piccola, minuscola alga, ma si sapeva bene che toglieva ossigeno e che
una sua eccessiva proliferazione avrebbe messo a rischio la sopravvivenza dei pesci
del laghetto.
Il ricco signore non se ne diede cura: "E' solo una microscopica alga!".
Un paio di settimane dopo, il responsabile della manutenzione tornò dal ricco
signore per fargli presente che l'alga si era riprodotta e ora occupava all'incirca
la superficie di una mattonella da 4 cm di lato: "Ma il lago ha una superficie di
10000 metri quadrati, cosa volete che siano 16 cm quadrati!", rispose un po'
indispettito il ricco signore.
Il responsabile della manutenzione non si diede per vinto e tornò dopo
cinque giorni: "L'alga ora occupa una superficie di quasi 5 metri quadrati!".
"Ma di cosa vi preoccupate?!", rispose seccato il ricco signore: "Quell'alga
non copre nemmeno un millesimo della superficie del lago e non è certo
un pericolo per i miei preziosi pesci! Non disturbatemi più con queste sciocchezze!".
A un mese esatto dalla prima volta che gli addetti alla manutenzione
videro per la prima volta l'alga nel laghetto, questa aveva ormai invaso
metà della superficie.
Il ricco signore, a passeggio per la sua tenuta, vide quello che stava accadendo,
si preoccupò, chiamando il capo degli addetti alla manutenzione: "Domani vi voglio
tutti al lavoro per rimuovere quella maledetta alga!".
Ma l'indomani la superficie del lago era stata completamente invasa e tutti i
pesci giacevano morti a pelo d'acqua.
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda anonimo » mer 18 gen, 2012 10:42

;-) ricco, ottuso, e che non sa far di conto: nessun poligono di lato 5 ha l'area di 15 :mrorange:
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda donhald0 » mer 18 gen, 2012 11:01

rolly_wood ha scritto:;-) ricco, ottuso, e che non sa far di conto: nessun poligono di lato 5 ha l'area di 15 :mrorange:


eh eh eh: non ti scappa nulla, eh?! :oops:

L'area era all'incirca quella giusta per la progressione geometrica dello sviluppo dell'alga:
era il lato del quadrato equivalente che, per la fretta, è "scappato" sbagliato! :risata: :oops:
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda anonimo » mer 18 gen, 2012 12:16

Dovevi lasciarlo ;-) pensavo fosse intenzionale per descrivere il personaggio....
Comunque è significativa la storia.
Mi ricordo che sono stato testimone di un incontro nel quale si proponeva stile vendita porta a porta, la "truffa" della catena di s. Antonio con la quale entri in un giro versando delle quote agli affiliati per poi chiedere ad amici tuoi che facciano lo stesso con te. 
Questo aveva memorizzato una storiella con la quale soleva stupire l'uditorio ipotizzando "solo" un raddoppio al mese "e non immaginereste quanto alla fine dell'anno...." 
Li per li la potenza del due giusta non mi venne e sparai un 2048, ovviamente attingendo ai numeri dei computer. Era 4096  invece, ma aver azzeccato la quota di novembre fu sufficiente a smontare il tipo che restò basito di quanto presto avessi fatto a fare il calcolo. 
Ancora rido a pensarci, non avevo fatto nessun calcolo e avevo pure sbagliato....  :lol:

Potenza della potenza.
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda donhald0 » mer 18 gen, 2012 12:36

rolly_wood ha scritto:Dovevi lasciarlo ;-) pensavo fosse intenzionale per descrivere il personaggio....
Comunque è significativa la storia.


No, scrivendo in fretta mi ero proprio sbagliato :oops: : perché non ammetterlo? :mryellow:

La progressione geometrica indicata nella storia, è all'incirca quella giusta, per tempi e superfici occupate,
ma c'é una piccola "licenza" che mi sono preso, perché su una superficie complessiva così limitata ed
un'ipotesi di raddoppio giornaliero di quella ricoperta dall'alga, un mese prima dell'occupazione totale
dei 10mila metri quadrati l'alga sarebbe invisibile ad occhio nudo, perché occuperebbe una superficie
nell'ordine dei micron.

Ciò non toglie che questa storia vale a descrivere quello che ci siamo raccontati fino ad ora sui problemi
del nostro attuale modello di sviluppo: grandezze che variano esponenzialmente e l'ottusità di non
riconoscerne il potenziale e la velocità di crescita, unite al ritardo d'intervento, portano inevitabilmente
al disastro.


EDIT: per inciso, una storia analoga, con il laghetto e l'alga, viene proprio raccontata nel libro
"I nuovi limiti dello sviluppo" per introdurre i termini del problema.
donhald0
 
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Re: Peak Oil - Il Picco Del Petrolio

Messaggioda kraiskap » mer 18 gen, 2012 13:51

...quoto tutti....e ricordo che, in occasione di uno dei miei innumerevoli incontri da rappresentante della componente genitori con gli insegnanti, al liceo, proposi di tenere qualche incontro proprio sulle modalità di risparmio energetico, recupero di modus vivendi diversi da quelli canonici, recupero delle "abilità" dei nonni - e vi assicuro che erano in fila, gli entusiastici nonni volontari a tener lezione....
bene, la risposta fu, sic et simpliciter :" perché angosciare i ragazzi con queste cose?"...
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