Orti Sovversivi?

Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Edo » mer 11 gen, 2012 13:29

Grazie per le istruzioni, le passo a mia moglie.
Mi sa che quando faceva lo yogurt aveva sbagliato completamente il processo.....
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda piekki » mer 11 gen, 2012 13:52

Abbiamo cominciato a fare Yogurt in casa da poco - per adesso viene bene.
Latte intero uht della coop in teoria bio e yogurtiera.
Anche il pane ormai lo facciamo in casa,
coltiviamo una pasta madre (in forma piu liquida del solito) da quasi due anni.
Abbiamo anche fatto un piccolo tentativo di orto in balcone la scorsa primavera,
e' andata benino ma si puo fare sicuramente meglio.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Nicola_66 » mer 11 gen, 2012 14:09

Edo ha scritto:Grazie per le istruzioni, le passo a mia moglie.
Mi sa che quando faceva lo yogurt aveva sbagliato completamente il processo.....


Occhio al latte Edo, noi abbiamo notato che viene bello denso (se ti piace) con quello "più giorni"
C'è in commercio il latte bio che dura più di quello fresco, (noi usiamo quello delle latterie vincentine... ma ce n'è di diversi produttori) ed è ottimo. A me ad esempio l'UHT non piace proprio.

Comunque è vero che bollendolo prima viene più denso, chissa perché...
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda donhald0 » mer 11 gen, 2012 14:35

Il pane, per ora , lo stiamo facendo con la macchina, ma conto a breve di buttarmi su una produzione più naturale con pasta madre.
L'orto sul balcone mi piacerebbe farlo... Se avessi un balcone!... :|
Su in montagna non riesco a seguirlo con continuità, quind non mi ci sono mai messo...
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda littlelion » mer 11 gen, 2012 14:42

comuqnue mio padre ha un orto per anziani da circa 15 anni, e per spendere meno non se ne parla l odice anche mio padre che il guadagno è finto... ma almeno mangiamo cose più naturali e lui si tiene impegnato... ma lui è in pensione, se si lavora diventa dura fare lo yogurt, fare il pane, fare l'orto, fare le penne... ah no questo non c'entra... :lol:

ma il pane fatto con le macchinette viene bene??? si risparmia su quello o è una cosa fittizia anche lì? è comodo? mio padre al solo accenno del pane in casa ci butta giù dal balcone...
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Nyagatwa » mer 11 gen, 2012 14:46

una volta che hai imparato a farlo bene con la levitazione naturale il pane fatto in casa è un'altra cosa ;-)

all'inizio però... bisogna adattarsi un po' :razz:
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda ser gio » mer 11 gen, 2012 14:59

littlelion ha scritto:

ma il pane fatto con le macchinette viene bene??? si risparmia su quello o è una cosa fittizia anche lì? è comodo? mio padre al solo accenno del pane in casa ci butta giù dal balcone...


Il risparmio è relativo, dipende MOLTO da che farine prendi e in che quantitativi.

Viene bene?

Se ci sai fare si!
Deve piacere, perchè con le macchinette tende ad assomigliare al "pane in cassetta" , al pan carrè.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda grimgor » mer 11 gen, 2012 15:02

donhaldo ha scritto:L'autoproduzione, e altre azioni individuali (o collettive) volte a perseguire una circolo virtuoso di "decrescita", non dovrebbero essere valutate nei termini ristretti dell'economia di mercato (ci rimetto soldi, ci guadagno soldi), perché essi si pongono proprio in contrapposizione a questa.

Il valore aggiunto dell'autoproduzione si pone nella riduzione e nell'uso più razionale delle risorse limitate del nostro pianeta, riducendo gli sprechi, gli inutili trasporti di merci sulle lunghe distanze (con il relativo carico di ulteriori sprechi ed inquinamenti), nell'avere una qualità migliore della terra, dell'acqua, dell'aria e di ciò che mangiamo, nell'utilizzare le risorse energetiche in modo virtuoso, ecc.

Nell'introduzione del libro di Pallante, citato da Giancarlo, c'é un interessante e anche divertente esempio di come, semplicemente autoproducendosi lo yogurt, si possa innescare un processo virtuoso di uso razionale delle risorse. Ovvio che se lo fa uno solo non si innesca nulla, ma sono piccole azioni individuali e alla portata di tutti che, applicate globalmente, potrebbero ottenere, accumulando gli effetti, grossi benefici ambientali e di benessere collettivo.
Io comunque, che ogni mattina, a colazione, mangio uno yogurt, ho cominciato ad autoprodurmelo e ovviamente, in un anno, mi ritrovo a NON consumare (e quindi a non riversare nei rifiuti) 365 vasetti di plastica, 183 involti di cartone, 365 dischetti di foglio metallico.
Ci rimetto o ci guadagno? In termini monetari non ho fatto il conto e nemmeno mi importa: mi interessa aver ridotto la quantità di rifiuti prodotti e nel contempo poter avere un prodotto di qualità che scelgo io come fare, come aromatizzare, ecc.


Per chi è interessato a questi temi, consiglio anche la lettura, sempre nella collana delle edizioni per la decrescita felici, del libro di Filippo Schillaci, "Vivere la decrescita":

http://www.editoririunitiuniversitypress.it/libri/vivere_la_decrescita.php

nella quale viene raccontata una esperienza concreta di vita "decelerata", in "autoproduzione", volta a ridurre l'impronta ecologica individuale.

Ovviamente, i movimenti per la decrescita hanno i loro "teorici", come ad esempio Serge Latouche.

L'obiettivo è ambizioso e non privo di qualche lato che lascia perplessi circa la realizzabilità a livello globale, ma in ogni caso gli spunti di riflessione non mancano e nemmeno i suggerimenti per tenere un comportamento più consapevole e virtuoso circa i nostri consumi e l'impatto del nostro stile di vita, indotto dall'economia di mercato.

Non abbiamo un pianeta di ricambio, quindi dobbiamo sforzarci di salvaguardare quello che abbiamo, senza pensare che tale obiettivo debba sempre essere in carico alle classi dirigenti: ognuno di noi può contribuire in modo significativo.


Concordo assolutamente con quello che hai detto. E non hai considerato la bontà sia organolettica della verdura del proprio orto sia la mancanza di uso di pesticidi che oltre a danneggiare il nostro organismo danneggia l'ambiente.

Tuttavia sul blog di Grillo è stato postato un video di un americano che spiega il perchè di fare l'orto in casa. E afferma di risparmiare 2000 euro ogni anno.
Ora, io la verdura in america non so quanto costi, ma qui da noi farsi l'orto non porta nessun guadagno economico. Addirittura se non si ha un buon raccolto si va in perdita (cosa accaduta almeno 2-3 volte a me). Questo vuol dire che fare l'orto non sia una buona cosa?
Assolutamente no! Se tutte le persone si coltivassero le proprie verdure, ci sarebbero meno malattie, meno danni ambientali, meno inquinamento (forse) e le persone sarebbero anche più calme e rilassate!


Riguardo invece al pane fatto in casa:
se non si ha a disposizione un forno a legna, secondo me è meglio lasciare perdere. Ho fatto molte prove in un forno elettrico e non c'è paragone con il pane di un buon forno, anche se ho utilizzato farine di prima scelta e lievito madre.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda anonimo » mer 11 gen, 2012 15:53

È impressionante la mezz'ora per preparare il cibo consumarlo e riassettare. Vuol dire che sono tutti pre o totalmente cotti, ecc. Pare che il cibo tutto, non solo le verdure, homemade e fresh, sia uno sfizio per ricchi. Nel senso di chi ha tempo da " perdere ". Non mi stupisco le verdure fresche costino. Anche qui in proporzione costano di più di una volta.
Alla fine vince il procedimento di produzione industriale dei cibi, si conservano, si distribuiscono ..... ci avvelenano più facilmente. La scarsità di sapore viene " controbilanciata" ccon zuccheri e grassi. Così hanno e avremo pure noi la piaga dell'obesità.
Il tempo è denaro, finche tutto si misura con questo, sarà dura sfuggire al meccanismo.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda piekki » mer 11 gen, 2012 15:58

grimgor ha scritto:
Riguardo invece al pane fatto in casa:
se non si ha a disposizione un forno a legna, secondo me è meglio lasciare perdere. Ho fatto molte prove in un forno elettrico e non c'è paragone con il pane di un buon forno, anche se ho utilizzato farine di prima scelta e lievito madre.


Secondo me la discriminante non e' il forno a legna.
Ma c'e' chi fa del pane eccezionale anche nel forno elettrico.
Sui forum cookaround e coquinaria ci sono molte discussioni in merito, ho visto (ok, non assaggiato) pani bellissimi.
Fare il pane buono si fa, ma richiede una lavorazione lunga, diversi impasti/rimpasti a distanza di ore (no impasto diretto come faccio io),
cura nella lievitazione e nella cottura, un periodo di apprendimento.

Io ho poco tempo il pane lo faccio a impasto diretto con la pasta madre liquida.
Magari non viene come quello del forno con le bolle belle grandi, ma e' leggero e gustoso a noi piace.
(Focacce e pizza invece ci vengono davvero buone anche con lavorzioni piu semplici. E nel forno elettrico)
E poi uso le farine che voglio e dura un sacco, per via della lievitazione un po' acida.
Tra l'altro se si usa la farina integrale la pasta madre e' quasi d'obbligo..

Un libro molto bello (e famoso tra gli aspiranti panificatori casalinghi)
e' quello delle Sorelle Valeria e Margherita Simili di Bologna, "Pane e roba dolce":

http://www.vallardi.it/catalogo/scheda/pane-e-roba-dolce.html

Sui forum di cucina cmq ci sono molte descrizioni fotografiche delle loro ricette (magari spiegate anche un po' meglio),
con risultati apparentemente strepitosi..
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Edo » mer 11 gen, 2012 16:24

Quindi vale la pena di spendere 80 Euro per una macchinetta così?:

http://www.onlinestore.it/Macchine-per-il-Pane-Kenwood-BM-256-Macchina-per-il-Pane-.1.15.170.gp.5128.-1.uw.aspx
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda ser gio » mer 11 gen, 2012 16:40

Edo ha scritto:Quindi vale la pena di spendere 80 Euro per una macchinetta così?:

http://www.onlinestore.it/Macchine-per-il-Pane-Kenwood-BM-256-Macchina-per-il-Pane-.1.15.170.gp.5128.-1.uw.aspx


Edo se un po' ti conosco... credo che ti deluderà!

Meglio un'impastatrice planetaria e usare il forno di casa per la gioia del tuo contatore, certo che se avessi il forno a legna!!

Se si dovesse rompere la nostra prenderei questa, per un uso casalingo ma intenso:

http://www.termafrigo.it/shop/robot-kitchenaid-artisan-bianco.html
Ultima modifica di ser gio il mer 11 gen, 2012 16:50, modificato 4 volte in totale.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Nicola_66 » mer 11 gen, 2012 16:45

Sapete se ci sono macchinette per fare il pane che abbiano programmi che tengano conto dei tempi di levitazione della pasta madre?

La mia è ferma da un paio d'anni, perché la mia pasta madre litigava con tutti i programmi della macchina... mio suocero usa la macchinetta con la pasta madre (e un po' di lievito!) ma fa una trafila per la lievitazione che si può permettere solo un pensionato... io no! :mryellow:
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda grimgor » mer 11 gen, 2012 18:40

piekki ha scritto:
grimgor ha scritto:
Riguardo invece al pane fatto in casa:
se non si ha a disposizione un forno a legna, secondo me è meglio lasciare perdere. Ho fatto molte prove in un forno elettrico e non c'è paragone con il pane di un buon forno, anche se ho utilizzato farine di prima scelta e lievito madre.


Secondo me la discriminante non e' il forno a legna.
Ma c'e' chi fa del pane eccezionale anche nel forno elettrico.
Sui forum cookaround e coquinaria ci sono molte discussioni in merito, ho visto (ok, non assaggiato) pani bellissimi.
Fare il pane buono si fa, ma richiede una lavorazione lunga, diversi impasti/rimpasti a distanza di ore (no impasto diretto come faccio io),
cura nella lievitazione e nella cottura, un periodo di apprendimento.

Io ho poco tempo il pane lo faccio a impasto diretto con la pasta madre liquida.
Magari non viene come quello del forno con le bolle belle grandi, ma e' leggero e gustoso a noi piace.
(Focacce e pizza invece ci vengono davvero buone anche con lavorzioni piu semplici. E nel forno elettrico)
E poi uso le farine che voglio e dura un sacco, per via della lievitazione un po' acida.
Tra l'altro se si usa la farina integrale la pasta madre e' quasi d'obbligo..

Un libro molto bello (e famoso tra gli aspiranti panificatori casalinghi)
e' quello delle Sorelle Valeria e Margherita Simili di Bologna, "Pane e roba dolce":

http://www.vallardi.it/catalogo/scheda/pane-e-roba-dolce.html

Sui forum di cucina cmq ci sono molte descrizioni fotografiche delle loro ricette (magari spiegate anche un po' meglio),
con risultati apparentemente strepitosi..


Guarda, ho parlato con una signora ultranovantenne per farmi dare qualche dritta sul pane. Ha fatto il pane a mano sino ad una decina di anni fa (ti immagini impastare una decina di kg di pasta a 80 anni sonati??? :shock: ). Mi sono fatto spiegare tutto il procedimento ed eventuali trucchi. E sinceramente sono più che certo di aver seguito il tutto alla lettera, ma di pane come dico io non ne è venuto fuori, quindi mi sono convinto che fosse il forno.
Tuttavia non ho mai sentito parlare di impastare la pasta più volte. Tutti mi hanno sempre detto di impastarla per circa 15 min, fino a che non diventasse liscia e metterla a lievitare al caldo sopra una tavola.
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Re: Orti Sovversivi?

Messaggioda Edo » mer 11 gen, 2012 20:35

ser gio ha scritto: .Edo se un po' ti conosco... credo che ti deluderà!

Meglio un'impastatrice planetaria e usare il forno di casa per la gioia del tuo contatore, certo che se avessi il forno a legna!!

Se si dovesse rompere la nostra prenderei questa, per un uso casalingo ma intenso:

http://www.termafrigo.it/shop/robot-kitchenaid-artisan-bianco.html


Allora la prossima volta che ci vediamo, facciamo anche il pane.
Il forno a legna da me funziona regolarmente dal 15 settembre al 15 giugno....
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