Marchingegno ha scritto:Rimane il fatto che le diverse variabili sono fatte apposta per impedire una immediata valutazione dei costi all'utente finale, capisco che non sia proprio come vendere la benzina o il gasolio (di cui vediamo subito il prezzo reale ed unitario, ma che contiene di fatto tutte le spese che non potremmo confrontare), ma rimane il fatto che le bollette, tra costi di gestione, trasporto, rete, fasce orarie e monorarie, costi al kilowatt, mercato tutelato e libero e offerte che spesso si esauriscono in sei mesi, sono di fatto volutamente inconfrontabili.
Mi ricordo che qualche tempo fa, di fronte alle insistenze di un operatore telefonico, chiesi il dettaglio di una serie di costi aggiuntivi, sempre presenti sulle bollette e questi, sulle prime mi chiese una mail a cui inviarli (perchè mai dovrei fornire dati sensibili ad uno sconosciuto che fa fishing al telefono?), poi, al mio rifiuto ed alle mie rimostranze sull'inaccettabilità di un'offerta di cui si conoscono solo i costi al kw o al mc, rispose "uuhhh Madonnaaaaaa...." e mi chiuse il telefono in faccia.
Mi permetto pacatamente di dire che non è esattamente in questo modo, posto che professionalmente mi sono occupato esclusivamente di clienti industriali, le dinamiche di prezzo sono oggettivamente le stesse per entrambi i mercati, una visita al sito del gestore dei mercati energetici GME (ovvero il MiSe) GME - Gestore dei Mercati Energetici SpA (mercatoelettrico.org) permette di capire le dinamiche sottese a questo mercato, il sito è pubblico non è necessario registrarsi, ci sono i prezzi degli ultimi anni, ma il tema è un altro e giusto per dare a tutti gli amici del forum alcuni elementi di riflessione segnalo che la struttura dei prezzi del mercato all’ingrosso Italiano dell’energia elettrica è governato dalla produzione basata sulle centrali a gas, questi impianti sono quelli che "fissano" ogni ora il valore del PUN in Borsa in quanto sono indispensabili a coprire la domanda di energia elettrica.
Partendo da questo concetto un facile strumento che consente di stimare il prezzo dell'energia all'ingrosso partendo dal gas naturale è:
P = (2 x GAS) + 10 + (0,4 x CO2)
Ossia il prezzo dell'energia, espresso in €/MWh, può essere "approssimato" sommando il doppio del prezzo del gas naturale al 40% del valore della CO2 e aggiungendo 10 €/MWh.
Se fate una prova oggi ... stamattina il prezzo del gas era di 95 €/MWh, quindi ...
P = (95 x 2) + 10 + (0,4 x 80) = 190 + 10 + 32 = 232 €/MWh
Questa è chiaramente una approssimazione che non tiene conto degli effetti speculativi posso però dire che difficilmente il prezzo dell'energia può scendere sotto tale valore, stamattina le quotazioni oscillavano attorno ai 260 €/MWh nella medesima finestra temporale di cui sopra.
Se anche consideriamo un prezzo del gas a 45 €/MWh e ipotizziamo che la CO2 si mantenga stabile (ma non ci credo), arriviamo ad una stima di prezzo dell'energia di 132 €/MWh.
Capite bene quindi che il prezzo dell'energia non potrà scendere nemmeno nel 2022, al di là dei tecnicismi la questione riguarda in modo importante tutta Europa, in UK sono falliti diversi operatori, idem in Italia etc etc , il nostro paese paga più degli altri una miope politica energetica frutto dell’insipienza di tutti noi, nessuno escluso me compreso. Ieri l’ad di Enel ha fatto una serie di dichiarazioni interessanti, ma che comunque spostano l’orizzonte temporale di una diminuzione dei prezzi dell’energia qualche anno in avanti, al momento possiamo solo sperare in inverni ed estati miti, che portano a minori consumi di gas, temo non sarà così.
Una ultima chiosa i contratti di energia elettrica per la propria casa si fanno sul web, cercate l’albo dei venditori ed affidatevi esclusivamente ad operatori solidi in genere chi cerca il prezzo finisce nelle mani di gente poco affidabile, questi contratti non si fanno al telefono, non si fanno con venditori porta a porta che peraltro sono spesso solo ragazzi lanciati in questo oceano ed oggettivamente non sono i veri colpevoli come peraltro gli operatori del call center che cercano alla fine solo di sfangarla, L. Einaudi affermava (più o meno) che se paghi qualcosa in più hai solo speso un poco di soldi in più, se paghi meno il rischio è di pagare molto di più.
Desidero precisare che non ho interessi personali non sono azionista di alcuna società energetica non mi sono mai occupato di mercato domestico, ho pensato che un minimo di informazione sulle dinamiche di questi mercati potesse essere utile.
beppe





