Un Collega, molti anni fa, mi telefonò: “...senti, mi sono capitati questi Committenti che vogliono che gli progetti una villetta, ma proprio in questo periodo sono oberato di lavoro. Ti dispiace se li indirizzo da te?”
“Va bene..” dissi io, piuttosto sospettoso perché queste cortesie tra Colleghi risultano abbastanza rare…
I Committenti vennero nel mio Studio vestiti di tonache bianche lunghe sino ai piedi, capelli lunghissimi raccolti a coda di cavallo e iniziarono con le richieste “… sa, noi vogliamo muri in mattone crudo, pavimenti in terra battuta, i w.c. dovranno essere orientati esattamente ad est verso il sorgere del sole…”
Non sto scherzando, le richieste, oltre a molte altre che non ricordo, erano esattamente queste.
Li indirizzai verso un Amico architetto New-Age, anche lui con coda di cavallo, e non ne ho più saputo nulla.
Passando alla richiesta, la risposta potrebbe essere: “Casa in legno? Si, certamente, però…”
Come già detto gli aspetti prestazionali che un edificio deve avere sono al giorno d’oggi stabiliti per legge e tutti gli adempimenti burocratici sono esattamente gli stessi, per cui, sotto certi punti di vista il costo è identico. “Il fai da te non fa per te”, dice la Legislazione italiana. Inoltre, essendo tutti noi abituati a determinati standard, anche estetici, che molto incidono sui costi, alla fine dei conti il risparmio non sarà molto. Ci sarà, ma non quello che vorremmo…
Per certi altri aspetti, ad esempio rapidità di esecuzione, resistenza alle azioni sismiche, etc. la costruzione in legno può essere invece insuperabile.
A S.Bonifacio (VR) doveva essere rifatto l'asilo nido e una consistente parte della Giunta premeva per la ristrutturazione del vecchio edificio, una costruzione dei primi del ‘900.
L’Architetta, una mia cara Amica (vedo che sei piuttosto distante, quindi non corro il rischio di fare pubblicità impropria…) si impuntò: “No, di ristrutturare il vecchio edificio proprio non se ne parla, le murature sono ammalorate…” e la cosa andò avanti per diverso tempo. Finalmente l’Architetto l’ebbe vinta e, durante la demolizione, si vide quanto l’Architetta aveva ragione.
Per la costruzione dell’Asilo nido in legno occorsero poche settimane.
https://www.youtube.com/watch?v=yXB9boFhL1c
Pochi anni dopo ci fu una forte scossa sismica nella zona. “Ci sarebbero stati nostri figli dentro quella scuola…” disse una delegazione della Giunta che andò dall’Architetta per ringraziarla per avere insistito tanto.
Una cosa fondamentale, naturalmente: sempre, quando ci si accinge alla costruzione di qualcosa è bene avere le idee chiare all’inizio e non cambiare nulla in corso d’opera. Questo, assolutamente raccomandabile per una costruzione tradizionale, è esiziale per una costruzione in legno, che viene oggi costruita in stabilimento e montata in loco. Il supporto di un Tecnico più che competente è quindi essenziale.
