da androti » gio 20 giu, 2024 00:08
Tieni comunque presente che potrebbe esserci un componente che con gli anni ha perso l'isolamento per cui magari all'epoca non c'era nessun problema.
Tanto per fare dei nomi, il diodo raddrizzatore al selenio può essere un buon indiziato, così come pure l'autotrasformatore stesso può aver perso l'isolamento tra l'avvolgimento e i lamierini del nucleo, causa umidità accumulata, anche i potenziometri di volume e tono forse potrebbero concorrere.
Potresti, lo so, è un lavoraccio che potrebbe anche non condurre a nulla, separarli temporaneamente sollevandoli dal telaio, tutti ma uno alla volta e verificare se cambia qualche cosa, e continuare fino ad averli tutti staccati meccanicamente dal telaio.... tutti perchè potrebbe esserci più di un colpevole.
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri....... eccetera
Per verificarli singolarmente, invece basterebbe staccarli solo elettricamente, e a spina staccata, multimetro in ohm x 1.000 o più se disponibile, provare se qualche terminale è in contatto con la propria carcassa (per il diodo anche invertendo i puntali). Se con ohm x 1.000 hai un riscontro, hai trovato il/un colpevole.
Però per essere certo che non ci siano dispersioni, il multimetro non basta, occorrerebbe uno strumento che si chiama megger che invece di usare la bassa tensione di una pila, applica una tensione molto più alta, anche oltre il migliaio di Volt, secondo il campo di utilizzo. ciao
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androti il gio 20 giu, 2024 00:11, modificato 1 volta in totale.
per catturare il coniglio, devi fare il verso della carota (bidello Chicco, una cinquantina d'anni fa)