in questo caso invece come ha suggerito la terra dei kaki, con un tester e due spilli anche in caso di un filo di svariati metri in una mezzoretta al massimo si trova il guasto...
vantango ha scritto:Mi sa che ho sbagliato il nome del 3d. Doveva essere "dalla lampadina fulminata all'etica esistenziale".
Concordo che se volessimo parametrare l'opportunità di una nostra attività al solo fattore della convenienza economica, dovremmo modificare molti comportamenti.
Per cominciare, c'è lo stimolo intellettuale del "mettere mano": non funziona? smonto e rimonto, osservo, provo e solo poi porto in assistenza o butto.
Poi c'è la curiosità: perché mai una cosa così semplice non funziona?
Ancora, la soddisfazione del "l'ho fatto io": se non ci fosse non esisterebbe questo sito.
Per quanto mi riguarda, il dedicarmi all'attività manuale (siate sobri con i doppi sensi, please) mi fa stare bene, lo trovo una forma di meditazione, sono hic et nunc e la mia mente si stacca dal quotidiano, dall'anticipazione del futuro, dal rimuginio inconsapevole dei pensieri temporali...
Potremmo anche metterci qualche aspetto etico, del tipo che riparare, recuperare, riutilizzare, ecc. sono il primo ed imprescindibile passo per un atteggiamento più etico e consapevole anche nei confronti dell'ambiente...
Orbene, torniamo alle questioni immanenti: la serie ha tre fili, quindi sono due serie. Le mie conoscenze delle serie elettriche non mi consentono di affrontare un accrocchio con tre fili che terminano in un'unica lampadina. Penso di dover individuare il solo filo con la serie che non funziona e cominciare l'agopuntura, giusto?
Rusky ha scritto:
Carissimo Rafè ...
Rusky