Restauro Marmoreo

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Messaggioda gmgd » dom 30 lug, 2017 11:04

Mi è stato chiesto di sovraintendere in qualitá di persona di fiducia/restauratore al restauro e riposizionamento
in loco di un fonte battesimale in pietra ( varietá da definirsi) il manufatto si presenta sporco ( accantonato
in luogo inadatto ed esposto a escrementi di volatili) e smontato nelle sue parti ( basamento, piedistallo, pila).

Anche se la pietra non è proprio il mio campo di azione vorrei comunque avventurarmi nell'impresa, salvo
avvalermi all'occorrenza di persone meglio qualificate.
Mi è stata riconosciuta ( e la cosa m inorgoglisce) una certa propensione alla cura
dei beni artistici/storici del mio paese e non è la prima volta che vengo chiamato
per consiglio o valutazione quando si deve mettere mano al patrimonio locale insieme e alla pari di
restauratori accreditati, ( spesso accreditati solo sulla carta).

Non vorrei toppare neanche questa volta, :oops:
e di certo non topperò perche non agisco mai in maniera avventata e per ogni cosa mi faccio mille scrupoli
e mille domande, mi documento e saggio prima di operare.

Accetterò con gratitudine i vostri consigli e suggerimenti. :inchino:

Grazie.
Michele.
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda homofaber » lun 31 lug, 2017 06:04

Ciao Michele,
....la più ovvia: idropulitrice?!
.........Gianni........
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda Marchingegno » lun 31 lug, 2017 08:14

Salve gmgd,
premetto che, pur non esercitando da parecchi anni, sono restauratore specializzato in dipinti da cavalletto e, per alcuni anni, ho lavorato anche sulla pietra, con la sovraintendenza del mio comune. Intanto mi dispiace contraddire homofaber, che ti propone un sistema adatto ai gradini del giardino, ma che, se usato su di un manufatto di pregio, magari vincolato, oltre al danno che potresti procurare allo stesso, ti farebbe perdere per sempre la stima della committenza, sempre che tu voglia parlare di restauro. La cosa più normale da fare consiste nei classici impacchi di polpa di carta con carbonato di ammonio in soluzione satura e successivo lavaggio con spazzolino e spruzzatore (preferibilmente con acqua distillata), nei casi di presenza di concrezioni calcaree di lieve entità, si può aggiungere edta bi o tetrasodico all'impacco di cui sopra: questa metodologia porta alla soluzione della patina di sporco senza danneggiare assolutamente la superficie originale, laddove poi il problema persistesse si può intervenire meccanicamente, sia con attrezzi manuali (bisturi e specillo) che con microtrapani o microsabbiatrici.
Tutte le altre metodologie, improvvisate, non fanno parte del restauro e sono quelle che usano gli operai nei cantieri, magari di nascosto...e comunque il costo di quello che ti ho indicato è molto basso e sostenibile, e non richiede più di una giornata di lavoro, nel migliore dei casi e salvo imprevisti.
Ora, non so esattamente cosa il tuo committente si aspetti da te, ma mi sembra di riconoscere la classica situazione in cui il parroco chiede al conoscente che ha qualche competenza o manualità, di fare da " persona di fiducia/restauratore ", e questo può anche essere utile per ulteriori sviluppi, a questo scopo ti consiglio di valutare la possibilità di approfondire bene quello che deve essere il tuo ruolo (perché debbo essere sincero, il restauro, come tu stesso dici, non è proprio il tuo campo) e di non prenderti responsabilità per altri, magari chiarendo anche cosa intendi per " una certa propensione alla cura
dei beni artistici/storici del mio paese e non è la prima volta che vengo chiamato
per consiglio o valutazione quando si deve mettere mano al patrimonio locale insieme e alla pari di
restauratori accreditati, ( spesso accreditati solo sulla carta). "
La carta ti dà almeno una parte della competenza, quella tecnico/teorica/chimica che impedisce che il primo ignorante faccia il lavoro con il frullino, il resto è esperienza sul campo e anche di quella non ne puoi fare a meno, perché il restauro è una scienza, ma non è esatta.
Facci sapere gli ulteriori sviluppi.
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda Bullnose » lun 31 lug, 2017 11:30

Marchingegno ha scritto:Salve gmgd,
premetto che, pur non esercitando da parecchi anni, sono restauratore specializzato in dipinti da cavalletto e, per alcuni anni, ho lavorato anche sulla pietra, con la sovraintendenza del mio comune. Intanto mi dispiace contraddire homofaber, che ti propone un sistema adatto ai gradini del giardino, ma che, se usato su di un manufatto di pregio, magari vincolato, oltre al danno che potresti procurare allo stesso, ti farebbe perdere per sempre la stima della committenza, sempre che tu voglia parlare di restauro. La cosa più normale da fare consiste nei classici impacchi di polpa di carta con carbonato di ammonio in soluzione satura e successivo lavaggio con spazzolino e spruzzatore (preferibilmente con acqua distillata), nei casi di presenza di concrezioni calcaree di lieve entità, si può aggiungere edta bi o tetrasodico all'impacco di cui sopra: questa metodologia porta alla soluzione della patina di sporco senza danneggiare assolutamente la superficie originale, laddove poi il problema persistesse si può intervenire meccanicamente, sia con attrezzi manuali (bisturi e specillo) che con microtrapani o microsabbiatrici.
Tutte le altre metodologie, improvvisate, non fanno parte del restauro e sono quelle che usano gli operai nei cantieri, magari di nascosto...e comunque il costo di quello che ti ho indicato è molto basso e sostenibile, e non richiede più di una giornata di lavoro, nel migliore dei casi e salvo imprevisti.
Ora, non so esattamente cosa il tuo committente si aspetti da te, ma mi sembra di riconoscere la classica situazione in cui il parroco chiede al conoscente che ha qualche competenza o manualità, di fare da " persona di fiducia/restauratore ", e questo può anche essere utile per ulteriori sviluppi, a questo scopo ti consiglio di valutare la possibilità di approfondire bene quello che deve essere il tuo ruolo (perché debbo essere sincero, il restauro, come tu stesso dici, non è proprio il tuo campo) e di non prenderti responsabilità per altri, magari chiarendo anche cosa intendi per " una certa propensione alla cura
dei beni artistici/storici del mio paese e non è la prima volta che vengo chiamato
per consiglio o valutazione quando si deve mettere mano al patrimonio locale insieme e alla pari di
restauratori accreditati, ( spesso accreditati solo sulla carta). "
La carta ti dà almeno una parte della competenza, quella tecnico/teorica/chimica che impedisce che il primo ignorante faccia il lavoro con il frullino, il resto è esperienza sul campo e anche di quella non ne puoi fare a meno, perché il restauro è una scienza, ma non è esatta.
Facci sapere gli ulteriori sviluppi.


:inchino: :inchino: :inchino:
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda gmgd » lun 31 lug, 2017 14:23

Intanto grazie per le risposte,

Marchingegno ha fatto una buona disamina del caso in questione,
in risposta a ciò vorrei meglio precisare il mio ruolo:

- persona di fiducia/restauratore, nel mio caso è colui che a fronte di una minima ma ferrata conoscenza
delle problematiche ( almeno per sommi capi) può fare da tramite tra l'ignoranza magari totale del committente
e la assoluta professionalitá quando questa è necessaria ( ma spesso non lo è) del professionista titolato e con
tanto di carta, il "barra restauratore" è dovuto al fatto che in moltissimi casi tutta quella professionalitá non serve,
anzi, e quello che può fare lui lo posso fare tranquillamente io o altri come me.

Ho letto un capitolato ( ed in seguito a lavoro finito, fatto notare alla committenza) a dir poco scandaloso!
una serie di paroloni, prodotti dai nomi "esotici", metodiche da manuale, ecc.
l'importo totale :shock: una bella salassata :evil:

........ a finire con dorature a foglia d'oro con boccettina e pennellino, viti menate alla c....., intagli fatti
con pasta, ecc.

La passione propensione per il patrimonio locale è una cosa seria e sincera che mi contraddistinque
e che mi viene riconosciuta, adesso non stò a dire cosa ho fatto o faccio, ma in più di una occasionione sono
stato interpellato anche dalle istituzioni locali e senza nessun compenso o interesse vario ho dato buoni consigli.
La cosa mi ha gratificato non poco.

Nel caso specifico della pila marmorea devo fare una analisi del tipo di intervento da farsi, contattare quanto
necessario ( se necessario) il/i professionisti specifici, valutare ;-) quanto il loro compenso sia congruo al tipo di intervento.
Se mi propongono "carbonato di ammonio in soluzione satura" non mi possono chiedere una somma spropositata
per il semplice fatto che qualcuno ( marchingegno :inchino: ) mi ha appena fatto capire che tutto ciò comporta spese e tempo modeste.
Possiamo dire che il mio compito è quello di far realizzare l'impresa con il minimo delle spese il massimo risultato
possibile ed evitare che qualcuno, prendendoci per il culo, faccia la cresta alla esigue risorse che la comunitá
della quale faccio parte dispone. :mrgreen:


Ps. x marchingegno, mi piacerebbe farti vedere, e avere un tuo giudizio, riguardo al restauro di una tavola
pittorica fatta da un "titolato", io appunto, per passione e propensione, conservo il "prima" e il "dopo" dell'intervento. :roll:
Michele.
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda Marchingegno » lun 31 lug, 2017 14:38

Eccomi di nuovo,
stavo pensando che forse dovremmo trovarci in "arrangiarsi oltre il legno", comunque sono contento di poter essere utile, e se credi , vedrò con piacere il restauro di cui mi parli e ti darò tutte le spiegazioni ed i pareri che potrò fornirti.
Mi parli di capitolati e di dorature, detto così sembra tutto semplice, ma anche quello è un universo (esistono restauratori che in pratica fanno solo quello e credimi, non è uno scherzo, soprattutto quando lo fai su di un soffitto...), proprio perché il restauro è in qualche modo la cura di un malato, e le cure sbagliate alle volte possono essere LETALI !!! Quindi ogni caso va valutato per quello che è, ma il fine ultimo non può essere il budget, ma il recupero: quando si è in dubbio sul da farsi, a meno di pericoli immediati per l'opera, è meglio non fare.
Saluti
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda ser gio » lun 31 lug, 2017 15:41

Marchingegno ha scritto:Eccomi di nuovo,
stavo pensando che forse dovremmo trovarci in "arrangiarsi oltre il legno",
Saluti


Accontentato ;-)
Sergio

Aggiungi qui il tuo nome, così sapremo come chiamarti.

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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda gmgd » lun 31 lug, 2017 17:01

Marchingegno ha scritto:Eccomi di nuovo,
stavo pensando che forse dovremmo trovarci in "arrangiarsi oltre il legno", comunque sono contento di poter essere utile, e se credi , vedrò con piacere il restauro di cui mi parli e ti darò tutte le spiegazioni ed i pareri che potrò fornirti.
Mi parli di capitolati e di dorature, detto così sembra tutto semplice, ma anche quello è un universo (esistono restauratori che in pratica fanno solo quello e credimi, non è uno scherzo, soprattutto quando lo fai su di un soffitto...), proprio perché il restauro è in qualche modo la cura di un malato, e le cure sbagliate alle volte possono essere LETALI !!! Quindi ogni caso va valutato per quello che è, ma il fine ultimo non può essere il budget, ma il recupero: quando si è in dubbio sul da farsi, a meno di pericoli immediati per l'opera, è meglio non fare.
Saluti



Nella maniera più assoluta voglio sminuire il lavoro dei restauratori, meno che ancora di quelli che con serietá
e competenza operano su manufatti difficili e/o di pregio, ma mi consentirai, questi sono solo la punta
dell'iceberg restauro, i più sono persone che hanno fatto si il percorso di istruzione ma che di fatto sono alla
stregua di un buon operaio quando non hanno proprio le risorse per operare, il restauro non è solo il cotton
fiock imbevuto della sostanza dal nome strano e quando non si tratta solo di spennellare taluni arrangiano e trovano
scorciatoie come gli altri con l'aggravante che loro sanno cosa non si dovrebbe fare.
Io ho visto usare nel legno chiodi di acciaio da muro...............

Nella mia cariera ho messo mano ( senza averne titolo e autorizzazione) su parecchi manufatti storici locali,
tutto a gratis ( grave colpa ;-) si toglie il pane di bocca a chi vive di questo) e mostrando ciò al sovrintendente
venuto a fare una ricognizione ( che quarda caso mi venne affidato affinche lo guidassi nel patrimonio)
ne ho avuto il plauso, specie per il fatto che i miei interventi erano cure parentali e non terapie vere e proprie per
le quali è necessario lo specialista.

Insomma spero si sia capito, non sono un fesso sprovveduto ma dote ancora più grande.......
so stare al mio posto. :fischietta:
Michele.
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda Marchingegno » lun 31 lug, 2017 21:03

Devo purtroppo smentirti circa la tua visione del mondo del restauro che, consentimelo, riguarda la sola superficie esterna. Se la realtà fosse questa, il nostro patrimonio sarebbe in condizioni ben più disperate di quanto non lo sia già, e comunque non capisco con quale metro tu misuri la competenza del restauratore di turno, che anche se a molti profani può sembrare "alla stregua di un operaio specializzato", di fatto, se ha almeno un titolo minimo riconosciuto, dovrebbe avere le sue competenze. Il problema del settore del restauro purtroppo nasce dal fatto che le uniche scuole blasonate (istituto centrale del restauro e opificio delle pietre dure) offrono pochi restauratori al mercato rispetto alle necessità, con la conseguenza che i diplomati di queste scuole in qualche modo hanno il monopolio del restauro, e sono anche quelli che, almeno in grandi città, danno lavoro ai dilpomati di altre scuole (quelle regionali, pubbliche o private), talvolta sfruttandoli, in cambio di promesse di futuri lavori e referenze, e pagandoli, più spesso, meno del dovuto, come dici tu alla stregua di operai. Tieni conto poi del fatto che la maggior parte delle persone che abbracciano questa professione sono ragazze, che accettano da subito lavori di cantiere tutt'altro che leggeri, spesso usuranti ed insalubri: tutto questo dovrebbe essere retribuito e valorizzato, in un paese come il nostro: non si fanno le nozze con i fichi secchi. Ma purtroppo non ho finito: a terminare l'opera, qualche volta, ci si mette il sovrintendente ( o soprintendente se è dello stato) che non è in grado di sopraintendere perché, non essendo quasi mai un restauratore, non ne ha la competenza, e magari di fronte al volenteroso improvvisato di turno, chiude un occhio.
Per quello che riguarda il prezzo dei lavori, mi ricordo che esistevano dei tariffari, che non obbligavano nessuno, ma davano la possibilità di capire il prezzo delle singole lavorazioni.
Forse qualche restauratore delle scuole che ho citato non sarà d'accordo, ma non potrà negare che molte sopraintendente considerano queste le uniche degne, con le conseguenze di cui sopra, se si aumentasse il numero dei diplomati in rapporto alle necessità, si farebbe del bene a molti.

Fai bene ad operare solo cure parentali ed a stare al tuo posto,, altrimenti il sopraintendente avrebbe di che bacchettarti.
Mi incuriosisce la storia dei chiodi di acciaio nel legno, racconta...
PS. Forse adesso dovrei essere nella rubrica "chiacchiere in libertà"...
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda gmgd » lun 31 lug, 2017 23:14

Ne hai dipinto un bel quadretto....... :mrgreen:

Io credo che non è necessario che tutti i restauratori provengano dalle due scuole blasonate che tu hai citato,
il patrimonio storico artistico è fatto anche di cose più modeste dove anche le professionalitá possono esserlo,
per le grandi opere d'arte come quelle planetarie che abbiamo nel nostro paese e fondamentale che i professionisti
siano anch'essi planetari.

Il soprintendente ( dello stato) che ho conosciuto quando gli ho fatto notare certi particolari non proprio a
regola ( non che io potevo fare meglio) ha fatto spalluccie e mi ha spiegato che se tali concessioni non venissero
fatte il 90 % del piccolo patrimonio andrebbe a scomparire, quindi chiudere un occhio ( qualche volta tutti e due)
significa fare di necessitá virtù, anche perchè quasi sempre il danaro non ce lo mette la soprintendenza,
fanno qualche volta la voce grossa ma poi concedono deroghe anche pesanti.

Riguardo ai chiodi,
ne ho trovato di acciaio da calcestruzzo in un manufatto ligneo di metá ottocento appena restaurato ( restauratore
accreditato alla sporintendenza) al quale mi era stata richiesta una modifica
( banale lavoro di falegnameria) e ho dovuto toglierli a suon di bestemmie.

Ad ogni modo mettiamo da parte polemiche e varie........
spero vorrai usarmi la cortesia di darmi qualche dritta ( visto che ne hai le capacitá) per condurre eventualmente
in porto anche questa impresa.

grazie :inchino:
Michele.
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Re: Restauro Marmoreo

Messaggioda Marchingegno » mar 01 ago, 2017 07:27

Puntualizzo e metto termine alle mie considerazioni, per non scadere nella polemica: nel paese a più alta concentrazione di opere d'arte i restauratori devono essere planetari, perché nessuna opera, neanche quella devozionale, deve rischiare di andare perduta. Del resto nessuno andrebbe dal praticone a farsi curare un piccolo malanno, ma si rivolgerebbe ad un dottore con laurea, magari specialistica. È normale che anche il restauratore planetario, agli inizi abbia lavorato su opere minori, ciò non toglie che queste siano degne di considerazione, e magari anche vincolate, è capitato anche a me.
È ora torniamo a noi, certo che ti darò qualche dritta, e tieni anche conto del fatto che le proprietà della curia, soprattutto i manufatti minori, come mi sembra di poter dire dell'acquasantiera, sono una sorta di zona franca (non è sempre un bene), che sfugge alla supervisione della sopraintendenza. La metodologia che ti ho indicato è molto semplice ed innocua per l'opera nella maggior parte dei casi, tranne in caso di superfici decoese (immagina di spazzolare una zolletta di zucchero) o di decorazioni applicate con tecniche sensibili all'ammoniaca ed all'umidità (dorature o applicazioni cromatiche).
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