gmgd ha scritto:
appena capito dal mio fornitore comprerò un pacco di elettrodi più sottili,
riguardo al manico, non saldo tutti i giorni, in teoria farei il falegname,
noto comunque la differenza da quando sporadicamente metto un punto
a quando faccio un lavoro più lungo, la mano tende ad abituarsi e le saldature
mi vengono migliori.
Ciao Michele
guarda, tornando un'attimo seri, occhio agli elettrodi piccoli (1,5), sono preziosi e permettono belle saldature su spessori impossibili per un 2.5, ma costano un botto. Usa pure i rutilici che van benone.
Andrebbe meglio se tu potessi saldare con la torcia sul +, anche se non usi il basico, ma da quello che ho letto la tua saldatrice non lo permette.
Una cosa che la teoria non dice ma che si impara svergolando tutto o facendo dei buchi, e' che oltre alle tabelle, come giustamente dici tu, devi tenere anche conto della struttura globale e prima dovrai fissare tutto dando punti alternati, sempre agli estremi, diametralmente opposti ad un teorico punto centrale entro cui si flette tutto. Se dai un punto li', dovrai in breve tempo darne uno agli antipodi. Poi puoi dimenticarti di fare un cordone unico su un telaio con scatolato da 1 mm, bastano e avanzano piccoli cordoncini ben alternati. Ma magari lo sai gia' meglio di me.
Poi e' anche importante l'angolazione dell'elettrodo sul piano di saldatura; se lo tieni a perpendicolo, vai piu' in profondita'; se stai piu' angolato sul piano da saldare, rimani piu' in superficie e buchi meno.
Poi ha importanza il tipo di movimento (o avanzamento) che fai con la punta dell'elettrodo.
Poi... di piu' nin 'so, non sono un professore ma un bruto accrocchiatore

Comprai la prima saldatrice da regazzino, in occasione della prima cavalla che feci al liceo. E' piu' o meno come la tua, la tengo per ricordo.
Ciao