In fase di ristrutturazione della mia vecchia casa sita in paese ho recuperato delle travi di castagno che sono rimaste a sostenere i solai per circa 100 anni. Circa 4 anni fa, per poterne ricavare i gradini della scala interna alla casa, ho fatto tagliare tali travi ottenendone circa 130 assi, le quali, solo pochi giorni fa, ho io stesso piallato a spessore e squadrato, eliminando gli strati più esterni (circa 3 cm di spessore) che in alcuni casi presentavano i buchi dei tarli (i buchi avevano diametri di circa 2 o 3 mm). Nei suddetti 4 anni trascorsi, non mi sembra di aver visto polveri strane né sentito rumori sospetti nel locale in cui le assi sono state ubicate. Un falegname del mio paese sostiene che posso dormire sonni tranquilli poiché il ciclo del tarlo, in una siffatta situazione, non può essere andato avanti per più di qualche anno dalla posa in opera delle travi e che ormai il legno è così stagionato da non essere più un ambiente ospitale per i tarli. Un'altra persona esperta di legname mi ha però fatto sorgere il dubbio che il tarlo potrebbe attaccare nuovamente il castagno. Avrei bisogno dei vostri preziosi e competenti consigli sul da farsi.
